Cominciamo a trascorrere i weekend al mare, ma nell’era del cambiamento climatico, con temperature sempre più elevate, il sole è più intenso e, forse anche per questo, sempre più persone si ritrovano a fare i conti con una pelle sensibile (o sensibilizzata). Per molti, dunque, la bella stagione può significare più irritazioni, secchezza, sfoghi, scottature e rossori. Tradotto: la cute ha bisogno di qualche attenzione in più. Niente panico, però. Ecco una guida per affrontare le vacanze mantenendo la pelle protetta e in equilibrio.
SPF 50: perché è indispensabile
Punta sempre su creme solari adatte alla pelle sensibile, capaci di proteggere dai raggi UVA e UVB sia in spiaggia sia in città. Il loro plus? Alla protezione ad ampio spettro associano ingredienti lenitivi, calmanti e anti-rossore, che aiutano a rinforzare la barriera cutanea mentre la difendono dalle aggressioni esterne. «L’SPF 50 o 50+ va applicato ogni giorno con costanza. In città, prima del make up, è preferibile scegliere formule a base di filtri fisici, come l’ossido di zinco e il biossido di titanio, arricchite con ingredienti dall’azione antiossidante» consiglia Andrea Di Stefano, specialista in Dermatologia e Venereologia. Senza dimenticare che, per quanto affidabili, i solari non garantiscono una protezione totale. Per questo l’esposizione dovrebbe essere sempre controllata e graduale.
Ogni quanto riapplicare la protezione solare
La frequenza di applicazione è la vera chiave per una protezione efficace. Non basta scegliere il solare giusto: perché possa svolgere al meglio la sua funzione deve essere riapplicato con regolarità, soprattutto durante le giornate all’aperto. «Il prodotto va steso sulla pelle almeno ogni 2 ore e sempre dopo il bagno, ma chi ha una sudorazione eccessiva deve farlo più spesso. Chi ha la pelle sensibile o sensibilizzata, in ogni caso, dovrebbe stare alla larga dal sole tra le 11 e le 16» sottolinea l’esperto. «Un piccolo gesto che può fare una grande differenza quando si tratta di preservare il benessere della pelle».
La skincare estiva ideale per la pelle sensibile
Durante i periodi di maggiore esposizione al sole, meglio alleggerire la skincare e mettere temporaneamente in pausa gli attivi più intensi, come retinoidi, idrochinone ed esfolianti particolarmente aggressivi, che possono rendere la pelle più vulnerabile. Anche peeling chimici e scrub troppo energici rischiano di accentuare rossori, irritazioni e disidratazione, soprattutto quando caldo e raggi Uv mettono già a dura prova la barriera cutanea. In questa fase dell’anno è preferibile puntare su trattamenti idratanti e lenitivi, capaci di sostenere la pelle senza stressarla.

Se la pelle è sensibile fai attenzione al caldo
Le temperature elevate possono stimolare un’eccessiva produzione di sebo, favorire l’ostruzione dei pori e provocare arrossamenti, soprattutto nelle persone predisposte alla rosacea o con pelle particolarmente reattiva. «In questi casi può essere utile tenere sempre a portata di mano un’acqua termale, meglio ancora se arricchita con acido ialuronico e ingredienti antiossidanti» spiega Di Stefano. «Vaporizzata al bisogno, aiuta ad abbassare la temperatura della pelle, donando un immediato effetto lenitivo e contribuendo a prevenire lo stress ossidativo indotto dal calore. Un piccolo beauty trick? Tenere il flacone in frigorifero quando si è a casa: il getto sarà ancora più rinfrescante e piacevole sulla pelle accaldata»
Come calmare rossori e irritazioni dopo il sole
Pizzicore, rossori e quella fastidiosa sensazione di pelle che tira non andrebbero mai sottovalutati. Sono spesso i primi segnali che la cute è sotto stress e che l’esposizione al sole è stata eccessiva. «In questi casi è importante spostarsi subito in un ambiente fresco e ombreggiato» suggerisce l’esperto. «Per dare sollievo alla pelle, meglio fare una doccia fresca o applicare impacchi freddi e completare il trattamento con un doposole a base di aloe vera e acido ialuronico. Intervenire tempestivamente può aiutare a limitare il disagio e favorire un recupero più rapido».
Crema idratante o doposole? Le differenze
Pensare che crema idratante e doposole siano intercambiabili è uno degli errori più comuni. «La prima lavora sul mantenimento della barriera cutanea e dell’idratazione quotidiana; mentre il secondo è formulato per rispondere alle esigenze di una pelle che ha appena affrontato una overdose di UV» spiega il dermatologo. «Ingredienti come centella asiatica, calendula e ceramidi aiutano a lenire, riparare e sostenere i naturali processi di rigenerazione della pelle, contrastando al massimo gli effetti di disidratazione e stress ossidativo».

Cos’è l’inflammaging e come prevenirlo
La pelle sensibile non è soltanto più soggetta a rossori e irritazioni. Proprio perché tende a reagire più facilmente agli stimoli esterni, può essere più esposta all’inflammaging, l’infiammazione cronica di basso grado che accelera l’invecchiamento cutaneo. «Il termine nasce dall’unione delle parole inflammation (infiammazione) e aging (invecchiamento)» spiega Sabrina Bonazza, farmacista e cosmetologa. «L’esposizione ai raggi UV può alimentare questi processi infiammatori e lo stress ossidativo associato, contribuendo nel tempo a un invecchiamento precoce». Per contrastarne gli effetti, al sole vaporizza acqua termale durante e dopo l’esposizione.
I migliori prodotti per la pelle sensibile al sole









