Quando si parla di ombretti, sembra tutto un gioco di colori… ma in realtà la differenza la fa la formula giusta per la tua pelle. Non tutti sono uguali: texture e ingredienti cambiano tantissimo il risultato finale (e la tenuta!). Vediamo insieme come scegliere l’ombretto perfetto.
Ombretti compatti in polvere
Sono i più comuni e li trovi praticamente ovunque. Di solito contengono ingredienti fissanti come il talco, e questo ha due conseguenze: da un lato una lunga durata, dall’altra, però, possono seccare la pelle sulle palpebre. Per questo motivo sono ideali se hai pelle mista o grassa, oppure una palpebra oleosa: aiutano a mantenere il trucco fermo senza scivolare. A maggior ragione, sono la scelta migliore per chi ha l’occhio incappucciato (ovvero la palpebra che “cala” sull’occhio): sono facili da sfumare anche sulla palpebra esterna e non migrano. Se invece hai la palpebra secca (o comunque normale) rischiano di evidenziare pieghette e segni (meglio orientarsi su qualcosa di cremoso).




Ombretti in crema
Un alleato prezioso per chi ha la pelle secca: si stendono facilmente, non “tirano” e donano un effetto morbido e luminoso. L’unico difetto? Restano cremosi e, muovendosi con le espressioni degli occhi, possono creare le classiche righine fastidiose da ritoccare più volte durante il giorno. Inoltre tendono a “migrare”, cioè spostarsi sulla palpebra. La soluzione? Non dimenticare il primer occhi.
TIP PRO Per ovviare al problema delle righe che si formano sulle palpebre, applica come base un ombretto in crema e fissalo con uno compatto in polvere sopra. Puoi scegliere una nuance simile per ottenere un colore più intenso, oppure stendere un ombretto in polvere di colore neutro. Avrai una resa spettacolare e una tenuta impeccabile.


Ombretti in polvere libera
Meno pratici da gestire rispetto ai compatti (perché si disperdono facilmente e se “non hai la mano” sporcano un po’), ma hanno un vantaggio enorme: non contengono leganti, quindi sono i più delicati e adatti a chi ha pelle sensibile o tendente alle allergie. Inoltre, essendo spesso minerali, funzionano bene anche sulla pelle secca. Il trucco per non sporcarti? Scarica il pennello sulla mano prima di applicare l’ombretto: in questo modo eviti cadute di polvere sulle guance. Per controllare la quantità di prodotto, puoi stendere la polvere libera anche coi polpastrelli.
TIP PRO: Usalo asciutto per un effetto naturale, bagnato per aumentarne l’intensità ed i riflessi.

Ombretti fluidi
Sono la versione “moderna” dell’ombretto, con una formula che ricorda quella dei rossetti liquidi. Le aziende cosmetiche, ultimamente, puntano su questi. La loro forza sta nella facilità di sfumatura e nella tenuta a prova di giornata, anche la più intensa. Perfetti su pelli miste o grasse perché, una volta asciutti, non si muovono. Attenzione però: sulle palpebre secche possono tirare e accentuare la disidratazione. In apparenza sembrano idratanti perché sono cremosi, ma appena si asciugano diventano più “secchi” di quanto sembrino.



Palpebra segnata?
Come scegliere l’ombretto se hai una pelle matura o palpebre già segnate? I classici ombretti (soprattutto in polvere) rischiano di mettere in risalto rughette e linee sottili. Qui entrano in gioco matite, matitoni e kajal: la loro texture cerosa e arricchita di oli rende il risultato più morbido e naturale. Basta sfumarli con un dito o un pennellino per ottenere un look sofisticato senza effetto “segnato”.


