Il face taping e Skims, la maschera ideata da Kim Kardashian contro il doppio mento, hanno riacceso i riflettori su un inestetismo che chi ne soffre vorrebbe eliminare con una magia. Il primo antidoto che viene in mente è senz’altro la chirurgia plastica attraverso il lifting, ma in realtà ci sono tanti metodi non chirurgici per eliminare il doppio mento. Punture, filler speciali, macchinari che rassodano e aumentano la produzione di collagene: passiamoli in rassegna nelle righe che seguono.

Come eliminare il doppio mento senza chirurgia
Il doppio mento è un inestetismo che può colpire uomini e donne di ogni età, e non sempre è legato al peso corporeo. A volte è una caratteristica genetica morfostrutturale, altre volte è conseguenza dell’invecchiamento cutaneo o di posture scorrette che, nel tempo, favoriscono il cedimento dei tessuti. Qualunque sia la causa, il risultato è spesso lo stesso: un contorno mandibolare poco definito, con effetti anche sull’armonia dell’intero volto.
La buona notizia? Oggi non è più necessario ricorrere alla chirurgia plastica per migliorare l’aspetto del doppio mento. Tra stili di vita sani, esercizi mirati e soprattutto trattamenti di medicina estetica di ultima generazione, è possibile intervenire in modo sicuro, efficace e non invasivo.
Gli esercizi contro il doppio mento
Prima di passare alle metodiche di medicina estetica contro il doppio mento, sappi che esistono alcuni sercizi mirati che possono rafforzare i muscoli dell’area sotto-mentoniera. Tra i più utili:
- tongue stretch: spingere la lingua contro il palato e mantenere la contrazione;
- ball squeeze: stringere una pallina morbida tra mento e petto;
- esercizi mandibolari e delle guance: spingere in avanti la mandibola o gonfiare le guance muovendo l’aria da un lato all’altro.
Questi rimedi da soli non eliminano il doppio mento, ma possono rappresentare un supporto prezioso in combinazione con la medicina estetica.
Trattamenti di medicina estetica non chirurgici contro il doppio mento
Negli ultimi anni la ricerca ha reso disponibili tecnologie e iniettabili capaci di ridurre il grasso localizzato e migliorare la qualità della pelle senza bisturi. Ecco i più efficaci.
Belkyra (Kybella)
Autorizzato anche in Italia, è il primo trattamento iniettabile specifico per il doppio mento. La sostanza attiva è l’acido desossicolico, un acido biliare già presente nel nostro organismo, che scioglie selettivamente le cellule adipose. Una volta distrutte, queste non si riformano più, rendendo i risultati definitivi.
Le iniezioni stimolano inoltre la produzione di collagene, con un effetto rassodante naturale. Sono necessarie in genere 2-3 sedute, distanziate di circa un mese. L’unico effetto collaterale è un leggero gonfiore o arrossamento temporaneo.
Filler di idrossiapatite di calcio
I filler di idrossiapatite di calcio è un biostimolatore utilizzato per ridare tono e compattezza alla pelle. Iniettato lungo la mandibola o nell’area del collo, stimola i fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina, migliorando la definizione dell’ovale e contrastando la lassità cutanea.
È il trattamento ideale quando il problema non è tanto il grasso in eccesso, quanto la perdita di tonicità cutanea. L’effetto è progressivo e naturale, con un visibile “lifting non chirurgico” che dura diversi mesi. Oltre al miglioramento estetico, i pazienti spesso riportano la sensazione di avere un viso più armonico, fresco e riposato.

CoolSculpting (Criolipolisi)
Il CoolSculpting è una tecnologia ormai consolidata, che si basa sul principio della criolipolisi: il grasso viene raffreddato in modo controllato fino a provocare la cristallizzazione e la successiva eliminazione naturale delle cellule adipose da parte dell’organismo. Applicato sotto al mento, è particolarmente efficace nei casi di piccoli accumuli difficili da eliminare con dieta ed esercizio.
Il trattamento è del tutto non invasivo: non richiede anestesia né tempi di recupero, e permette di tornare subito alle proprie attività quotidiane. I risultati si manifestano gradualmente, nelle settimane successive, man mano che il corpo smaltisce le cellule adipose colpite. Questo approccio progressivo assicura un aspetto naturale, senza cambiamenti troppo improvvisi.
Dispositivi medici con ultrasuoni
Ultherapy è una tecnologia che utilizza ultrasuoni microfocalizzati ecoguidati per stimolare la produzione di collagene negli strati più profondi della pelle. Non interviene sul grasso, ma è particolarmente indicata quando il doppio mento si accompagna a una perdita di tono e compattezza cutanea.
Il trattamento agisce come una sorta di “lifting non chirurgico”: nel tempo, la pelle appare più soda, l’ovale del viso si ridefinisce e il profilo del mento risulta più armonico. È un’opzione ideale per chi non ha grandi accumuli adiposi, ma desidera migliorare la qualità e la tensione della pelle in modo naturale e graduale.
Mesoterapia lipolitica
La mesoterapia rappresenta un’altra possibilità per ridurre il doppio mento in maniera personalizzata. Attraverso micro-iniezioni nella zona interessata, vengono somministrati cocktail di sostanze mirate — vitamine, enzimi e principi attivi lipolitici — capaci di agire sia sugli accumuli adiposi sia sul miglioramento della qualità cutanea.
Il vantaggio principale della mesoterapia è la sua versatilità: il medico può adattare la composizione delle sostanze in base alle esigenze del paziente, rendendo il trattamento altamente personalizzato. È spesso consigliata come approccio dolce e progressivo, ideale per chi desidera risultati graduali e modulabili nel tempo.
Radiofrequenza medica
La radiofrequenza sfrutta l’energia elettromagnetica per scaldare i tessuti in profondità, stimolando la produzione di nuovo collagene ed elastina. Questo processo restituisce compattezza alla pelle e migliora l’aspetto dell’area sotto-mentoniera, soprattutto quando il problema non è tanto l’accumulo di grasso, quanto la lassità.
Il trattamento è indolore e rilassante, spesso percepito dai pazienti come una piacevole sensazione di calore. Può essere ripetuto più volte nel corso dell’anno e abbinato ad altre metodiche per potenziarne l’efficacia.
Fili bioristrutturanti o di trazione
I fili rappresentano una soluzione innovativa per contrastare il rilassamento cutaneo. Posizionati sotto la pelle con aghi sottilissimi, svolgono una doppia funzione: da un lato sostengono i tessuti con un effetto immediato di sollevamento, dall’altro stimolano la produzione di collagene per un miglioramento graduale e duraturo.
Sono indicati soprattutto quando la pelle sotto il mento appare svuotata e priva di tono, e possono essere associati a trattamenti lipolitici per un risultato completo. Anche in questo caso, la personalizzazione del piano terapeutico è fondamentale.
Quale trattamento scegliere contro il doppio mento?
Ogni caso è unico: se il problema principale è il grasso localizzato, Belkyra o CoolSculpting sono le soluzioni più mirate. Quando invece prevale la lassità cutanea, trattamenti come filler a base di idrossiapatite di caclio, Ultherapy o i fili bioristrutturanti offrono risultati migliori.
Spesso, la strategia vincente è la combinazione di più metodiche, capace di ridurre il grasso e al tempo stesso rassodare la pelle, restituendo armonia al profilo mandibolare.
La medicina estetica è una risorsa non invasiva contro il doppio mento
Il doppio mento non è più un destino inevitabile né un problema da risolvere solo con la chirurgia. Grazie ai progressi della medicina estetica, oggi è possibile eliminarlo o attenuarlo in modo sicuro, personalizzato e non invasivo, scegliendo tra un ventaglio di trattamenti che uniscono efficacia e naturalezza.
Prima di intraprendere qualsiasi percorso, è fondamentale affidarsi a un medico estetico qualificato, che saprà valutare la causa del doppio mento e proporre il trattamento più adatto per raggiungere un risultato armonioso e duraturo.