Smart working: ha travolto la nostra routine lavorativa come un uragano ed è presto diventato ‘’normale’’ ma il fatto che sia ormai di casa, non significa che abbiamo imparato a gestirlo.
Anzi!
La mancanza di una preparazione preliminare (per la quale non c’è stato il tempo), si è aggiunta a difficoltà oggettive come la presenza dei figli a casa, rischiando di rendere il lavoro agile, tutt’altro che SMART.

Lo smart working non può essere improvvisato, ma la bona notizia è che possiamo rimediare in corso d’opera.
In questo articolo approfondiamo 4 spunti utili a trasformarlo in una preziosa opportunità per migliorare le nostre performance e scoprire un nuovo equilibrio tra vita e lavoro!

1. Delimita la tua workstation

Quando accedere al lavoro è letteralmente una questione di clic, diventa quasi naturale portarselo in giro per tutta la casa – dal letto, alla tavola da pranzo… a quella del WC, eliminando così ogni confine tra vita e lavoro.
La prima regola per rendere lo smart working un’occasione per migliorare la tua efficienza al lavoro, anziché disperderla, è definire una workstation. In altre parole, una zona lavoro fuori dalla quale il lavoro non ti segue (salvo rare eccezioni).
Se non hai a disposizione un’intera stanza, scegli un angolo lavorativo che in determinati orari prestabiliti, diventa la tua workstation. Assicurati soltanto che non coincida con il letto e (se possibile) nemmeno con il tavolo da pranzo.

2. Stabilisci un orario d’ufficio

Proprio in questi giorni si parla della necessità di regolamentare i tempi di riposo e il diritto alla disconnessione, stabilendo gli orari in cui il dipendente può assentarsi dal monitor del computer e dalle chiamate aziendali, potendo tranquillamente “staccare la spina” senza il dovere di essere costantemente reperibile.
E per fortuna! Che lavoriamo per noi stessi o per altri, infatti, imporci un orario d’ufficio è CRUCIALE per preservare equilibrio, capacità di concentrazione e creatività!

Suggerimento: non attivare il telefono durante i primi 30 minuti almeno, da quando ti svegli.

La storia con cui cominci la giornata è la storia che ti porti dietro tutto il giorno e quando controlli le notifiche sul telefonino, non puoi prevedere di quali storie si nutrirà la tua mente per colazione.
Smart working o no, cominciare la giornata senza telefono, ti garantisce una marcia in più: provare per credere.

3. Segui una RDM (Routine del mattino)

È dimostrato che se hai già cominciato la giornata con una piccola vittoria, crei uno slancio positivo e sei molto più incline a continuarlo nelle ore successive. Per questo motivo sono una grande sostenitrice dell’importanza di seguire una routine del mattino (anche se solo per 10 minuti) e il motivo è semplice: una RDM aiuta a creare disciplina e allenare il muscolo del focus che ci servirà durante il giorno.
Considerando quanto lo smart working metta a dura prova entrambi, quando lavori da remoto avere una routine pre-inizio-giornata, diventa ancora più importante!

4. Pausa Pipì

La nostra mente non riesce a rimanere focalizzata per un arco temporale consecutivo troppo lungo: per questo, piccole pause nel corso della giornata sono essenziali per migliorare il FOCUS. Se fai fatica a prenderti una pausa (come me), usa il metodo PP: ogni volta che ti alzi per andare in bagno, prenditi qualche minuto per fare 10 affondi (i meloncini lì dietro te saranno grati dopo ore incollati alla sedia), bere un bicchier d’acqua, ruotare il collo in entrambe le direzioni e allungare le braccia verso l’alto facendole poi ricadere a peso morto lungo i fianchi.

SOLO dopo aver fatto tutto questo (ti bastano 5 minuti, promesso!), torna alla tua postazione. Ancorando una pausa ad ogni pipì, non rischierai più di saltare un sano break dallo schermo.

Pronta?
Tocca a te: scegli uno di questi spunti e provalo a partire già da domani!