Conoscere la famiglia del fidanzato è un momento importante. Mette alla prova la solidità della coppia e getta il cuore oltre l’ostacolo: da “storiella” ci si inizia a trasformare in “storia seria”. C’è chi cerca di rimandare il più possibile ma, se il rapporto evolve, quel momento prima o poi arriva, è inevitabile. La domanda chiave, allora, è: come piacere alla famiglia della persona che stai frequentando? Premessa: essere nervose è assolutamente normale, ma tieni a bada l’ansia e cerca di affrontare questo passaggio con semplicità. Qui trovi gli altri consigli per vivere al meglio l’incontro con i suoi.

Meglio procedere per gradi

Spesso conviene incontrare la famiglia a piccole dosi e non tutti insieme, dalla mamma alla prozia, come in un grande pranzo ufficiale davanti a un plotone di esecuzione. Invece capita spesso che, a furia di rimandare l’incontro con i suoceri, arrivi un’occasione speciale, dal matrimonio del cugino al 50esimo dei nonni. E così ci si ritrova a dare strette di mano e baci a decine e decine di parenti. Un’esperienza piuttosto traumatica. Meglio procedere per gradi: prima fai conoscenza con fratelli e sorelle, poi coi genitori, e dopo con il resto della famiglia. In questo modo, quando vi troverete tutti insieme, ti sentirai più tranquilla.

Prima dell’incontro, “studia”

Chiedi al tuo fidanzato un po’ di informazioni. Arrivare all’incontro con mamma e papà di lui preparata, sapendo già qualcosa sul loro conto, fa sempre una buona impressione. Se ti trovi in un momento di silenzio imbarazzante con la madre, potrai per esempio chiederle di quel corso di yoga che ha appena iniziato: la farai sentire lusingata e la conversazione procederà molto più spedita. Trucchetto da tenere a mente!

Parla di te quanto basta

La timidezza gioca spesso brutti scherzi: cerca di mostrare una certa disinvoltura durante l’incontro. Non aver paura che parlare di te ti farà fare la figura della presuntuosa: ai genitori del tuo fidanzato piacerà conoscerti meglio (in fondo sei lì per questo). Anche dare qualche informazione sulla tua famiglia è una buona idea. Tanto se non lo farai spontaneamente, sarà il padre o la madre di lui a iniziare la classica sfilza di domande (Hai fratelli? Che lavoro fanno i tuoi? Che scuole hai fatto? Dove abiti?).

Cerca di essere te stessa

È inutile tentare di atteggiarti a super chiacchierona se sei riservata di natura, e viceversa. Va bene impegnarti per piacere, ma devi prima di tutto essere te stessa. Rischi altrimenti di risultare fastidiosamente artefatta. Cerca di essere disinvolta come se fossi a casa tua, cordiale e gentile, senza inutili forzature. E offriti di dare una mano, ad esempio a sparecchiare: la buona educazione è sempre gradita.

Metti giù quel telefono

Magari sei nervosa e vuoi il consiglio immediato di un’amica, è comprensibile. Ma metterti a mandare messaggi davanti ai suoi genitori non si fa: trattieniti e molla giù quel telefono! Anche se avverti qualche piccola tensione o addirittura ti vengono rivolte frecciatine, un sorriso è sempre la risposta migliore: tra l’altro esprime sicurezza e superiorità.

Impara a salutare (bene)

Molto importante è anche il saluto, all’inizio e alla fine dell’incontro. Quando arrivi a casa dei suoi, porgi la mano e presentati con gentilezza. Bacio sulla guancia, sì o no? Solo nel caso in cui siano i genitori di lui ad avvicinarsi, altrimenti, le prime volte, la stretta di mano va benissimo. Anche il saluto finale può essere decisivo: conviene dire sempre che “è stato un piacere”, aggiungendo un “ci vediamo presto”. Ne uscirai alla grande.

Dopo, non sbilanciarti troppo

Stai certa che, una volta usciti da quella casa, il tuo fidanzato ti chiederà cosa ne pensi della sua famiglia. Cerca di non esporti troppo, né negativamente né positivamente. Niente “ma quanto sono carini, già li adoro!”, ma ovviamente neanche affermazioni del tipo “non vedevo l’ora di scappare!”. Digli piuttosto che hai avuto una buona impressione, ma che ti ci vorrà del tempo per farti un’idea più precisa.

Ricambia l’invito

Per definizione gli inviti vanno ricambiati. Specie se tu e lui convivete, è una buona idea invitare i suoi genitori ogni tanto, anche solo per un caffè o un aperitivo. È un modo semplice per far capire che non li consideri semplici parenti acquisiti, ma persone con cui ti fa piacere trascorrere del tempo. A fare la differenza, poi, sono spesso i piccoli gesti: una telefonata se qualcuno non sta bene, un messaggio di incoraggiamento prima di un esame medico o di un colloquio, gli auguri per un compleanno. Niente strategie complicate: le buone relazioni si costruiscono soprattutto con attenzioni costanti.