Sviluppare fantasie sessuali è naturale. Fin dalla prima adolescenza, il desiderio si nutre di suggestioni che non sempre si concretizzano in atti concreti ma che alimentano un immaginario che accompagna le donne come gli uomini nel corso della vita, si trasforma e prende forme diverse a seconda delle relazioni che si instaurano con i partner, il livello di intimità e affiatamento che si riesce a raggiungere. Secondo un sondaggio britannico, il 90% delle donne nutre un desiderio sessuale nascosto. Ma di cosa si tratta?

Fantasie: il sesso di gruppo in cima alla lista

L’app di incontri “Pure” ha realizzato un sondaggio fra 3.000 donne per identificare le fantasie sessuali più diffuse nel panorama femminile. I risultati, riportati dal portale “Metro”, mettono in cima ai desideri nascosti delle donna la partecipazione a un’orgia. Circa il 35% del campione si è dichiarata interessata a partecipare a incontri di sesso di gruppo, così come a situazioni piccanti a tre o a quattro. “Le orge sono esistite praticamente fin dagli albori dell’umanità”, ha fatto presente a “Metro” la sessuologa Gigi Engle, che ha ricordato: “Le orge più popolari della storia sono probabilmente i Baccanali, una festa per celebrare il dio del vino Dioniso in Grecia, e il raccolto primaverile nell’antica Roma e in Grecia”. L’esperta ha spiegato che il sesso di gruppo sarebbe attraente per le donne perché in grado di far sperimentare sia il voyeurismo che l’esibizionismo che consentono di “guardare ed essere guardato dagli altri”. Un’attività puramente edonistica, secondo la sessuologa, che può essere molto emozionante perché attinge al lato lussurioso e animalesco delle persone, un vero tabù nella nostra società.

Accorgimenti necessari per il sesso di gruppo

Come detto, la fantasia di partecipare a un’orgia può restare tale oppure concretizzarsi in un’esperienza concreta. In quest’ultimo caso, è fondamentale che tutti i partecipanti siano a informati su quello che andranno a fare e che si prendano accorgimenti adeguati per prevenire le malattie: il consiglio della sessuologa Gigi Engle è che i partecipanti condividano in anticipo un test sulle Malattie sessualmente trasmissibili (MST) e utilizzino preservativi – sostituendoli a ogni cambio di partner – per garantire che rimangano efficaci.

Il “sesso violento” va sempre concordato con il partner

Appena dopo il sesso di gruppo, il sondaggio di “Pure” mette il “sesso violento” come seconda fantasia erotica del proprio campione femminile. Il 32% delle donne che hanno risposto alla ricerca, ha dichiarato di voler sperimentare la sensazione di venire dominate, addirittura arrivando provare piacere attraverso il dolore. In questi casi estremi è più che mai è indispensabile che queste pratiche siano sicure e consensuali. Fra i partner si deve stabilire un limite da non oltrepassare ed è necessario definire a priori un gesto o una parola chiave cui ognuno dei partecipanti può ricorrere per mettere fine, in qualsiasi momento, alla pratica in modo che non diventi un atto indesiderato. Esiste a tal proposito il non-consenso consensuale (o CNC, dall’inglese consensual non-consent) che si deve sancire quando i partner si impegnano in attività sessuali estreme: per esempio quando si mette in scena, volontariamente, una “fantasie di stupro”.

Sesso in pubblico e giocattoli sessuali

coppia

Il 20% delle donne intervistate da “Pure” ha dichiarato di voler sperimentare giochi di ruolo in ambito sessuale, il che può variare dall’indossare un costume sexy al fingere di essere persone completamente diverse, pratica quest’ultima sempre da concordare assieme al partner. Fra gli altri desideri sessuali che le donne tengono nascosti ci sarebbe la fantasia del sesso in pubblico, così come l’introduzione di giocattoli sessuali nella relazione.

Difficoltà per le donne di condividere fantasie sessuali

ragazza a letto

Considerato che la maggior parte delle donne coltiva fantasie sessuali, c’è da chiedersi perché spesso tali desideri rimangano silenti e inconfessati. Secondo quanto rivela il sondaggio di “Pure”, il 52% delle donne ha dichiarato di temere di essere giudicata dal proprio partner, mentre il 46% si sentirebbe a disagio nel condividerli. Alcune donne sono state segnate in passato dall’esperienza negativa di confessare tali inclinazioni. Quasi il 30% si è pentita di aver condiviso il proprio “tabù” e ora esita a farlo di nuovo.

Un retaggio sessuale che penalizza le donne

Non va dimenticato, infine, il retaggio che per millenni ha negato il piacere sessuale femminile, condizione tuttora presente in numerosi Paesi, contesti sociali e culturali in cui alla donna è consentito il solo atto di procreare e dare piacere all’uomo. Retaggi purtroppo duri a morire. Non a caso molte donne durante i rapporti intimi, ancora oggi, mettono da parte i propri desideri per assecondare quelli dei partner. Secondo il sondaggio, due donne su tre hanno ammesso di fare cose che non gradiscono, mentre una su quattro ha detto di avere difficoltà a dire “smettila” se non vogliono continuare un rapporto. Un dato ancora più allarmante, riportato da “Metro”, è che più della metà delle intervistate ha smesso di usare la contraccezione per rendere felice il proprio partner.