Chiara carissima, ho quasi 50 anni, due figli meravigliosi, un marito che è la luce dei miei occhi, ma che insiste per voler fare ancora sesso con me quasi tutti i giorni. Io posso fingere, ma che cosa ci posso fare se non ho più la sua stessa foga? Temo però che, se glielo dicessi, lui rimarrebbe mortificato. Lo amo da morire, ma questo rischia di diventare un problema tra di noi. Che posso fare? Con affettuosissima stima, Anonima
Cara Anonima, prima di tutto, perdonami: ma hai una vaga idea di quante, fra noi Donne Moderne, lettrici e autrici di rubriche e pezzi, vorremmo avere il tuo stesso problema? Continuare a piacere al di là di ogni possibilità di controllo all’uomo di cui siamo innamorate e che, per di più, è il padre dei nostri figli è davvero una chimera per la maggior parte di noi, fidati. Detto questo, chi siamo noi per giudicare chi invece, dentro a quella chimera, non ci vuole stare? Chi sono io? Dunque, parlagli. Con dolcezza, ma soprattutto con ironia. Discutere di sesso può risultare una contraddizione in termini: sforzati di trovare le parole, i toni giusti per non mortificarlo ma per proteggere la naturalezza che rivendichi e che senti di avere un po’ perso. E cercate insieme la strada perché i vostri corpi possano uscire da questa impasse ancora più complici. Dovesse invece lui insistere sul ritmo giornaliero… passa ogni tanto a un’amica! E regalami un sorriso. Ti abbraccio.