Maneggiare gli scontrini cartacei potrebbe rivelarsi molto dannoso per la salute. L’allarme è arrivato dal New York Times, dopo che già The Guardian ne aveva scritto in precedenza. A far preoccupare è la presenza sulle ricevute degli acquisti di bisfenolo S (BPS), un interferente endocrino che può influenzare, «la presenza di testosterone negli uomini o la qualità degli ovociti nelle donne, ma non solo», come conferma Alessandro Miani, presidente della Società italiana di Medicina Ambientale (SIMA).
Cosa contengono gli scontrini
Secondo l’organizzazione non-profit CEH (Center for Environmental Health) i controlli effettuati sugli scontrini cartacei rilasciati da circa 50 tra i maggiori rivenditori americani hanno mostrato violazioni rispetto alle norme e in particolare alla California’s Proposition 65, riguardo alla presenza di BPS. Tra le catene finite sotto accusa ci sono Burger King, Dollar General, AMC Theaters, GameStop, Subway, Foot Locker e Ace Hardware. Come ha spiegato Mihir Vohra, responsabile scientifico di CEH, «Quanto scoperto deve farci aprire gli occhi» perché indica «quanto alta sia la concentrazione del bisfemolo S in queste ricevute».
Cos’è il Bisfenolo S e perché fa male
Il BPS è un componente chimico molto presente in diversi oggetti di largo consumo, come alcune confezioni utilizzate per il cibo, giocattoli, imballaggi e utensili da cucina. È un interferente endocrino, capace quindi di alterare la normale produzione e azione degli ormoni, al pari del bisfenolo A, sul quale si era concentrata finora l’attenzione. Il BPA, infatti, è già stato messo al bando in Europa, perché considerato tossico, tanto che molti prodotti a base di plastiche oggi in commercio indicano l’assenza del bisfenolo A. Ora l’allarme arriva dal bisfenolo S.
Sostanze tossiche negli scontrini: un campanello d’allarme importante
«Secondo il CEH basta maneggiare uno scontrino per dieci secondi per assorbire attraverso la pelle quantità di BPS superiori ai limiti di sicurezza fissati dalla legge della California – conferma Miani – Questa segnalazione non è del tutto nuova: The Guardian aveva già lanciato l’allarme. Ora il NY Times, grazie alle dichiarazioni di esperti come il dott. Leonardo Trasande, ribadisce l’urgenza, citando anche la contaminazione da micro e nanoplastiche presenti sulla pellicola degli scontrini. Si tratta di un campanello d’allarme utile, specie per il personale addetto alle casse e per chi tocca frequentemente scontrini».
Perché il BPS è pericoloso
«Il BPS mima l’azione dell’estrogeno e interviene sui recettori ormonali, sia estrogenici che androgenici. Le conseguenze possono essere l’alterazione dello sviluppo riproduttivo nei modelli animali, in particolare un ridotto numero di spermatozoi, alterazioni degli ovuli e persino problemi congeniti. Può provocare riduzione del testosterone nei maschi, compromissione della qualità degli ovociti nelle femmine e malformazioni embrionali. Sono stati segnalati effetti neuro-comportamentali (come alterazioni dello sviluppo cerebrale e possibili disturbi comportamentali in età infantile), metabolici (per esempio insulino-resistenza, aumento del tessuto adiposo), cardiovascolari (come un aumento del rischio di aritmie e sintesi di colesterolo) e possibili predisposizioni tumorali (riproduttivi o mammari) nei modelli animali», sottolinea Miani.
Sostanze tossiche negli scontrini: i rischi
«Anche un contatto breve, di soli 10 secondi, può determinare un assorbimento significativo secondo i limiti di sicurezza della California. Per effetti più gravi, invece, si ritiene siano necessarie esposizioni ripetute e croniche, come quelle dei lavoratori che maneggiano quotidianamente scontrini». I soggetti più a rischio, quindi, sono soprattutto «i lavoratori del commercio e gli operatori di cassa, costantemente a contatto con scontrini termici. Attenzione, però, anche a neonati, donne in gravidanza, bambini piccoli, in quanto più sensibili agli effetti neuro-endocrini. Infine, va ricordato che, secondo alcuni studi, le categorie socio-economiche più vulnerabili hanno concentrazioni corporee di BPS più elevate».
Come proteggersi dalle sostanze tossiche negli scontrini
Le ricerche, dunque, indicano un potenziale pericolo che, però, può essere limitato prestando attenzione ad alcuni comportamenti quotidiani. «Per esempio, rifiutare o limitare gli scontrini cartacei, chiedendo alternative digitali può ridurre alcuni rischi di esposizione. È consigliabile anche evitare il contatto prolungato, maneggiarli brevemente e riporli senza strofinarli o accartocciarli; lavarsi le mani dopo il contatto ed evitare il contatto crociato con alimenti, oggetti personali o carte di pagamento. Infine, raccomanderei di scegliere utensili da cucina certificati, preferibilmente in acciaio inox, vetro o ceramica, evitando plastica economica non tracciabile».