Carie nei denti dei bambini

Denti dei bambini sotto attacco. Dopo alcuni anni di calo, tornano a crescere i casi di carie. Colpa soprattutto di un consumo eccessivo di bibite zuccherate o gassate e alimenti dolci, abbinato a una scarsa conoscenza o applicazione di semplici regole d'igiene. Lo spiega all'AdnKronos Salute Raoul D'Alessio, docente di ortognatodonzia all'università Cattolica di Roma. "Dal mio osservatorio, con centinaia di bambini e adolescenti controllati – riferisce l'esperto – negli ultimi 2 o 3 anni ho registrato un aumento dei casi di carie e una maggiore frequenza di abitudini che le favoriscono, come il consumo delle bevande gassate e zuccherate. I genitori spesso sottovalutano i rischi per i denti – ammonisce D'Alessio – in particolare per i succhi di frutta, utilizzati come merenda e persino come sostituti dell'acqua, per idratare i bambini. Bisognerebbe ricordare che l'acqua è insostituibile, anche per quanto riguarda la salute dei denti, perché costituisce la prima forma di igiene.
Dopo aver mangiato, in particolare cibi dolci o acidi, sciacquare la bocca con acqua è un primo step. Inoltre spesso i genitori ignorano norme fondamentali, anche quando si impegnano per una corretta igiene. Per esempio, ancora pochi sanno che non bisogna spazzolare i denti prima che siano trascorsi 20 minuti dal pasto per evitare di danneggiare lo smalto, più debole nella prima fase digestione".

 
Si ignorano poi i possibili danni di un uso troppo frequente delle bibite gassate. "Un bicchiere alla festa di compleanno o l'episodio occasionale in genere non è ovviamente un problema – precisa D'Alessio – Se però il consumo è quotidiano, si hanno ripercussioni dovute alla modificazione del pH del cavo orale. Queste bevande contengono anidride carbonica associata con zucchero. Un mix che, agendo sull'acidità, indebolisce le strutture gengivali e dello smalto. L'effetto è quello di creare danni ai cristalli dello smalto, e permettere così anche la penetrazione della flora batterica che apre la strada ai batteri cattivi, come i lactobacilli che determinano la formazione della carie".
L'abuso di bevande gassate e dolci è sotto accusa anche per l'aumento di sovrappeso, obesità e le malattie che ne derivano, il diabete in primis. Un fenomeno che tuttavia, secondo il pediatra Giuseppe Banderali, consigliere nazionale della Società italiana di pediatria (Sip), non ha un solo colpevole. "Sarebbe un errore demonizzare un singolo alimento", puntualizza, ricordando una regola aurea nel campo della nutrizione: "L'alimentazione deve essere più variata possibile, evitando l'abitudine".
 
E in generale "va vista nell'insieme – ribadisce l'esperto – E quindi, più che valutare l'apporto di una singola bevanda, va considerato quello che il bambino mangia e beve complessivamente: se si beve una bibita che ha delle calorie, queste devono essere inserite nel computo delle calorie assunte dal bambino nella giornata. Non esiste una bevanda o un alimento che determina, da solo, un problema organico".
Il sovrappeso, l'obesità e la predisposizione al diabete, aggiunge il pediatra, "possono nascere da un insieme di comportamenti scorretti. L'alimentazione è uno dei fattori. Di particolare importanza, ma non l'unico. Recenti studi hanno messo in evidenza, per esempio, il ruolo dello scarso movimento e delle poche ore di sonno. Cattive abitudini sempre più frequenti nei bambini". Ovviamente, conclude il Banderali, se l'obiettivo è dissetare o idratare, "l'acqua è la scelta più corretta"