Sta arrivando un’enorme quantità di soldi, soprattutto in tasca alle donne. Detto così, suona, se non irreale, almeno fiabesco. Cerchiamo di capire perché questa affermazione è, sì, vera, ma le sue conseguenze dipenderanno molto da come poi la si calerà nella realtà.
Molti baby boomer lasceranno in eredità grandi patrimoni
Stiamo parlando del cosiddetto Great wealth transfer, il “grande trasferimento di ricchezza” che riguarda il passaggio per via ereditaria dei patrimoni familiari dalla generazione dei Baby Boomers, nati tra il 1946 e il 1964, a quelle successive.
Il trasferimento di eredità si protrarrà per circa 20 anni
«Secondo un recente studio americano, il picco dovrebbe avvenire tra il 2025 e il 2048 circa per gli Stati Uniti. Se consideriamo che in Italia la vita media è più lunga che negli Usa, questa finestra temporale nel nostro Paese potrebbe allungarsi di qualche anno» spiega Giovanna Badalassi, ricercatrice indipendente, autrice con Federica Gentile del saggio Signora economia (le plurali) e del blog Ladynomics.it.
In Italia il passaggio tramite le eredità sarà di 250 miliardi l’anno
Fare stime precise non è affatto facile, anche perché mancano dati globali omogenei e comparabili. Le stime che includono una definizione ampia di patrimonio, quindi sia finanziario sia immobiliare, parlano solo per gli Usa di 84 trilioni di dollari che verranno trasferiti entro il 2045. In Italia, per lo stesso periodo, è stato stimato un passaggio intergenerazionale della ricchezza di 5.000 miliardi di euro a un ritmo medio di 250 miliardi di euro l’anno».
A ereditare saranno soprattutto le donne
Le previsioni non saranno al centesimo, certo, ma le cifre sono da capogiro, considerato che un trilione corrisponde a mille miliardi. A ricevere buona parte di questa ricchezza saranno le donne. «Solo negli Stati Uniti saranno il 70% dei beneficiari» conferma Badalassi. Per una volta, la ruota della storia gira a nostro favore e lo fa per diversi motivi.
Le donne spesso vivono più a lungo del partner
«Fino ad alcune generazioni fa la distribuzione delle risorse per via ereditaria privilegiava i figli maschi, mentre oggi le donne ereditano in modo paritario rispetto ai loro fratelli» continua l’esperta. «Viviamo quindi il paradosso di subire il gender pay gap nel reddito ma di avere la parità nell’accesso alle risorse familiari. Oltre a questo cambiamento, occorre anche considerare che le donne si sposano più giovani e vivono mediamente più a lungo dei loro partner. Questo fa sì che ereditino sia dai propri genitori o parenti sia, successivamente, dai propri compagni».
È un trasferimento di ricchezza e di potere
Non assistiamo, però, solo a un passaggio di ricchezza. Il perché lo spiega Azzurra Rinaldi, Economista femminista, Direttrice della School of Gender Economics dell’università Unitelma Sapienza e autrice di Come chiedere l’aumento (Fabbri): «Si tratta di un trasferimento di potere e di un utilizzo del capitale per uno scopo più ampio. Lo sostiene anche Sallie Krawcheck, già responsabile della divisione Global Wealth and Investment Management della Bank of America: le donne sono più propense a donare a cause che sostengono il clima, l’istruzione, le altre donne».
Con queste eredità la ricchezza sarà più femminilizzata
«Lei» continua Rinaldi «arriva a dire che un mondo in cui la ricchezza è femminilizzata è un mondo migliore per tutte le persone. Inoltre, gli studi di economia comportamentale mostrano che le donne consumano in maniera più consapevole ed etica. E hanno un approccio diverso anche negli investimenti. Una recente ricerca di Unioncamere ha evidenziato anche che le imprenditrici investono in maniera diversa rispetto agli uomini, sottolineando che, per esempio, lo fanno di più su titoli green».
Il Great wealth transfer aumenterà le disuguaglianze
Fin qui, la parte confortante della storia. Veniamo ora ai possibili rischi perché, si sa, fiumi di denaro non ben controllati possono produrre guai. «Il Great wealth transfer interessa solo una parte di popolazione femminile, quella che dispone di un patrimonio di famiglia, generando così un aumento delle diseguaglianze anche tra donne» avverte Badalassi.
Le donne erediteranno ma quando saranno già avanti con l’età
«Inoltre, questo passaggio avviene a una età mediamente piuttosto avanzata, quando queste risorse non possono comunque essere più utilizzate per migliorare le condizioni di conciliazione o di carriera, anche se, certamente, possono garantire una vecchiaia più agiata».
Sono in crescita i corsi di educazione finanziaria
Una volta diventate ricche, occorre poi gestire questo patrimonio. E qui si profila un altro possibile inghippo. «La crescente consapevolezza della femminilizzazione della ricchezza in questi ultimi anni ha moltiplicato l’offerta di corsi e iniziative per l’alfabetizzazione finanziaria e generato una particolare attenzione da parte del mondo bancario per la clientela femminile con queste disponibilità» osserva Giovanna Badalassi.
Per gestire l’eredità occorre farsi aiutare da professionisti onesti
«È però importante che le donne che hanno la prospettiva di ereditare si emancipino anche rispetto all’aiuto del quale si possono avvalere all’interno della famiglia o nel giro delle amicizie, imparando a valutare e gestire tutto in autonomia. Un’adeguata competenza rispetto alle varie forme di investimento è inoltre importante anche per scegliere con consapevolezza consulenti finanziari, avvocati e commercialisti esperti e onesti».
Le donne spesso sono convinte di non capire nulla di soldi
«In Italia le competenze finanziarie sono scarse» concorda Azzurra Rinaldi. «In più le donne, per bassa autostima, di solito dicono: “Di soldi io non ci capisco proprio niente”, anche se poi non è così vero. Il risultato è che spesso affidano il loro patrimonio a persone che lo gestiscono in una maniera diversa rispetto a come farebbero loro».
Tra i consulenti finanziari iniziano a esserci anche donne
«Finora» aggiunge Rinaldi «il mercato della consulenza finanziaria è stato prevalentemente maschile, adesso stanno iniziando a diffondersi anche le consulenti e le donne preferiscono di solito affidare la gestione del loro portafoglio a un’altra donna, con cui tendono a sentirsi più in sintonia che con un consulente uomo».
Più che beni mobili spesso si ereditano immobili
Altro punto da sottolineare, focalizzandoci sul contesto italiano, è che «spesso si tratta di un trasferimento di patrimonio immobiliare e in molti casi ci si ritrova con immobili non nuovi, non di prestigio e che non si possono affittare. Paradossalmente queste case possono comportare un aggravio finanziario anziché un beneficio» evidenzia Azzurra Rinaldi. «Di certo, chi ha la prospettiva di ricevere un’eredità – mobiliare o immobiliare che sia – farebbe bene, dove possibile, a organizzarsi in anticipo, appoggiandosi a validi consulenti».
Negli Usa l’ereditocrazia sta sostituendo la meritocrazia
La storica americana Liza Filby nel podcast It’s All Relative sottolinea come per gli under 45 statunitensi le chance di avere successo non siano più correlate al merito o ai risultati accademici, ma al supporto ricevuto dai genitori. «Una persona su 10 erediterà più della metà di ciò che in media si guadagna nel corso dell’intera vita. Dimentichiamoci del sogno americano, siamo gentili con mamma e papà».