A Stoccolma, nel quartier generale di Klarna, la sensazione è che il futuro della banca non abbia più necessariamente l’aspetto di una banca. Moquette, divani, tanto colore rosa e design impeccabile in ogni dettaglio: passeggiando tra gli uffici della piattaforma fintech svedese è stato immediatamente chiaro che qualcosa sta cambiando nel modo in cui viviamo quotidianamente il nostro rapporto coi soldi. È proprio qui, nella capitale della Svezia, che viene infatti portata avanti una delle trasformazioni più rilevanti del rapporto tra consumatori e denaro degli ultimi anni: il passaggio da un sistema basato sulla gestione finanziaria tradizionale a un modello più immediato e, soprattutto, integrato nella vita quotidiana con tanti – tantissimi – benefits aggiuntivi.
Volate a Stoccolma per comprendere come Klarna fosse diventato un marchio principalmente noto per il servizio “buy now, pay later”, abbiamo invece scoperto tutt’altro, ovvero come questa banca stia letteralmente guidando il cambiamento nel modo in cui acquistiamo online. La fotografia che emerge, infatti, è più ampia: Klarna non è più soltanto una soluzione per dividere un pagamento in più tranche. È diventato in poco tempo un vero ecosistema finanziario digitale che punta a ridefinire il concetto stesso di banking.
Dal pagamento rateizzato alla banca del futuro
In Italia, l’amore a prima vista con Klarna nasce principalmente dal fenomeno del “compra ora, paga dopo”, che ha modificato profondamente le abitudini di consumo in Europa. La promessa è semplice: rendere gli acquisti più flessibili, distribuendo il costo nel tempo e offrendo maggiore libertà nella gestione delle spese. Ma negli ultimi anni il modello Klarna si è evoluto. L’azienda svedese ha progressivamente ampliato il proprio universo di servizi, trasformandosi da strumento di pagamento a piattaforma finanziaria che accompagna l’utente prima, durante e dopo l’acquisto.

Questo passaggio racconta un cambiamento culturale più grande. il denaro sta diventando sempre meno un’esperienza legata a un conto corrente o a un istituto tradizionale, e sempre più un servizio digitale presente nei nostri momenti quotidiani. Ed è proprio qui che si trova uno dei punti più interessanti del caso Klarna. In Italia molte persone ancora la associano esclusivamente alla sola possibilità di pagare a rate, senza sapere che il progetto è diventato molto più ampio e che comprende anche servizi tipici di una banca digitale.
“Klarna opera in 26 Paesi nel mondo, e il mercato in Europa sta crescendo molto rapidamente, ad oggi siamo vicini ai dieci milioni di consumatori europei – ci racconta David Sandström, CMO. – L’inizio è stato molto difficile: generalmente, le banche più apprezzate sono quelle con un ricco bagaglio storico. Eppure, nel tempo abbiamo conquistato la clientela sempre di più espandendo l’offerta dei prodotti, restando trasparenti, offrendo controllo e flessibilità al consumatore, tutti valori fondamentali per noi”.
“Parallelamente – prosegue Sandström, – abbiamo da poco lanciato il nostro servizio anche in Messico e Giappone, dove il mercato è ancora poco attivo, ma in totale serviamo oltre 119 milioni di consumatori attivi. Abbiamo iniziato come semplice metodo di pagamento online, ma nel tempo gli utenti hanno apprezzato l’esperienza che abbiamo offerto e ci hanno chiesto di poter espandere il nostro portfolio di prodotti. Così, oltre al semplice servizio di pagamento online, abbiamo inserito la carta Klarna per i pagamenti nei negozi”.
La carta Klarna: quando il conto entra nello shopping quotidiano
Uno degli strumenti che meglio rappresenta questa trasformazione è infatti proprio la carta Klarna, che permette di effettuare pagamenti nei negozi fisici e online dove è accettata la rete Visa e di gestire le proprie scelte di pagamento direttamente dall’app Klarna.
Ma c’è di più, ed è nuovamente il CMO David Sandström a spiegarcelo. “In Europa Klarna ha applicato la possibilità dei cashback e dei rewards anche alle carte di debito, un benefit che le banche applicano generalmente solo alle carte di credito. Noi ci abbiamo visto un’opportunità, perché le persone generalmente preferiscono le carte di debito. In più, con Klarna non vengono applicate commissioni ai pagamenti in altre valute”.

Il cambio di prospettiva che ci offre Klarna è significativo. Una banca può non essere più percepita come un luogo dove entrare per amministrare il proprio denaro, ma come uno strumento sempre presente nel proprio smartphone, di cui – cosa non da poco – potersi soprattutto fidare. Questa stessa fiducia della sua clientela, Klarna sa molto bene come ripagarla: attraverso benefit che alla lunga si traducono in risparmi aggiuntivi.

Una banca progettata intorno alle persone (e alle donne)
Nel quartier generale di Stoccolma emerge un altro elemento centrale: la progettazione dei servizi finanziari parte sempre più dall’osservazione dei comportamenti. “Il modo in cui lavoriamo è molto consumer friendly. Stiamo costruendo una banca con una sua money app per gente moderna, anzi per la nuova generazione di utenti, e sta funzionando. Ad oggi abbiamo 52 milioni di utenti attivi ogni giorno”, prosegue David Sandström.
Un approccio particolarmente rilevante per il pubblico femminile, che spesso gestisce molteplici aspetti della vita economica quotidiana, dalle spese personali alla pianificazione familiare, fino alle scelte di lungo periodo. La semplicità diventa quindi un elemento di inclusione: rendere il denaro più comprensibile significa anche aumentare la possibilità di avere maggiore controllo sulle proprie decisioni.

Cashback e vantaggi: la nuova economia della relazione
All’interno dell’ecosistema Klarna rientra anche il cashback, un meccanismo che permette di ottenere un ritorno sugli acquisti effettuati attraverso specifiche offerte e programmi disponibili nell’app. In base alle condizioni e ai partner coinvolti, il cashback può variare e arrivare fino al 10%. La logica è quella di trasformare una semplice transazione in una relazione continuativa: l’utente non entra nell’app solo quando deve pagare, ma anche per scoprire opportunità, offerte e strumenti di gestione. È un modello che avvicina sempre di più il mondo finanziario a quello delle piattaforme digitali: non più soltanto servizi bancari, ma esperienze costruite intorno alle abitudini.

Buy Now, Pay Later: la flessibilità comporta rischi?
Ogni innovazione finanziaria porta con sé nuove possibilità, ma anche nuove domande. Il successo del pagamento rateizzato per cui Klarna è principalmente nota racconta una trasformazione del rapporto con il consumo: acquistare potrebbe essere diventato un meccanismo intuitivo, rassicurato dalla possibilità di pagare “poi”. Eppure, l’altra faccia di questa flessibilità è che, proprio perché rende l’acquisto meno “doloroso” nell’immediato, può alimentare il desiderio di comprare più spesso e di suddividere sistematicamente ogni spesa in rate. È un rischio che riguarda l’intero settore, non solo Klarna: quando il pagamento viene percepito come più leggero, anche la soglia psicologica all’acquisto tende ad abbassarsi. Ed è proprio questo equilibrio tra libertà e responsabilità a rappresentare la sfida del modello.

Allo stesso tempo, resta evidente ciò che abbiamo scoperto a Stoccolma: il servizio continua ad attrarre milioni di utenti perché offre la possibilità di gestire con maggiore flessibilità il proprio budget. Il segreto di tanta attrattività? “Sicuramente il 2% di interesse sulla ricezione del tuo salario (4% negli USA) – conclude David Sandström. – Sappiamo di dover motivare gli utenti a passare a Klarna, ed è per questo che facciamo sì che il salario arrivi prima sul conto rispetto alle altre banche. Oggi il mondo non versa in ottime condizioni, le persone hanno ancora più a cuore il proprio denaro. Certo, con Klarna non puoi ancora pagare l’affitto e non abbiamo ancora un servizio peer to peer (come Satispay, ndr) ma sono tematiche sulle quali stiamo lavorando perché le persone possano fidarsi sempre più di noi”. E intanto, la rivoluzione continua.