Era atteso da tempo e ora è stato approvato il decreto Bollette, che porterà un alleggerimento dei costi della luce per molte famiglie. Come annunciato dal ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, alla vigilia del via libera da parte del Consiglio dei Ministri, avvenuta ieri, è previsto un contributo straordinario fino a 115 euro per i nuclei familiari che già sono titolari del bonus energia, per la riduzione del prezzo delle bollette per la corrente elettrica. Il provvedimento, però, consentirà anche un taglio per tutti i clienti domestici con un Isee fino a 25mila euro. Ma non si tratta dell’unica misura per le famiglie.

Arriva lo sconto di 115 euro in bolletta

Il decreto, composto da 12 articoli, permetterà di tagliare fino a 115 euro il costo della corrente elettrica, grazie a uno stanziamento da oltre 300milioni di milioni di euro: a tanto ammonta, infatti, il fondo deciso per il 2026 e che consentirà di fornire un aiuto in più alle famiglie che sono titolari del bonus sociale e che dunque ricevono già 200 euro all’anno di contributo. Un nuovo taglio, però, viene destinato anche ad altri nuclei, che finora erano rimasti esclusi dal beneficio: come anticipato dal ministero dell’Ambiente, infatti, potrà essere indirizzato dai gestori a tutti gli utenti domestici con un Isee non superiore a 25mila euro, per il 2026 e 2027.

Chi ha diritto al contributo

La bozza del decreto chiarisce che il contributo “è pari alla componente Prezzo Energia a copertura dei costi di acquisto dell’energia, applicata ai consumi del primo bimestre dell’anno, per i clienti con forniture attive al 1° gennaio del medesimo anno, o del primo bimestre di fornitura per i clienti attivati successivamente, e comunque entro il 31 maggio di ciascun anno”. Significa che il calcolo del bonus viene effettuato riferendosi ai costi di gennaio e febbraio, che sono solitamente i più costosi a causa della maggiore domanda di energia elettrice e gas. Il contributo è riconosciuto purché i consumi del bimestre non siano superiori a 0,5 MWh e quelli registrati nei 12 mesi precedenti siano inferiori a 3 MWh.

Allargamento della platea

Si tratta, dunque, di un allargamento della platea dei beneficiari del bonus. Finora, infatti, il contributo era riservato ai soli nuclei familiari con Isee fino a 9.530 euro (o 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli). Il Governo ora ha deciso l’estensione del beneficio anche a una fetta di popolazione che, pur non vivendo in condizioni di povertà assoluta, faticano a far fronte agli aumenti dei costi della luce. In particolare, tra i beneficiari rientrano i nuclei familiari con Isee fino a a 9.796 euro o fino a 20 mila euro se ci sono almeno quattro figli. Scompare, invece, il bonus di 200 euro per famiglie con Isee fino a 20mila euro, alle quali potrà andare un contributo straordinario che i venditori di energia potranno decidere di concedere volontariamente ai propri clienti, con Isee fino a 25mila euro.

Le altre novità

Il testo, però, prevede anche altre novità. Le imprese, ad esempio, dovrebbero poter godere di un taglio degli oneri generali di sistema. Si punta, inoltre, ad alleggerire le tariffe di trasporto e distribuzione del gas per i consumi superiori a 80.000 smc/anno. Tra gli altri provvedimenti figura anche un intervento più strutturale: l’ARERA introdurrà un “servizio di liquidità” da 200 milioni di euro che servirà a promuovere la concorrenza nel mercato all’ingrosso del gas. Grazie a un’integrazione tra il mercato italiano e quello tedesco, utilizzando le reti svizzere, si potrà ridurre il prezzo dell’energia – nello specifico del gas – diminuendo il divario nei costi rispetto a quelli Nord Europa.

Quando arriva il contributo

Il testo ha ottenuto il via libera definitivo il 18 febbraio: adesso sarà l’ARERA, l’Autorità di Regolazioni Energia Reti e Ambiente, ad approvare una specifica delibera, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto stesso: servirà a indicare le modalità di applicazione del provvedimento.

Gli altri bonus per le famiglie

Nel frattempo le famiglie possono usufruire di altri bonus per ridurre le spese mensili o ricorrenti. È attiva, infatti, la Carta Acquisti per famiglie con figli minori di 3 anni, che dà diritto a una ricarica da 80 euro ogni due mesi, spetta ai nuclei con ISEE più basso (aumentato rispetto allo scorso anno a 8.230,81 euro, anche per gli over 65) e può essere usata per l’acquisto di beni alimentari, prodotti sanitari e per il pagamento stesso delle bollette.

La Carta Risparmio Spesa per famiglie, invece, nota come Carta “Dedicata a Te”, prevede un reddito complessivo fino a 15mila euro, con almeno due figli a carico: consiste in una carta prepagata per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, è assegnata automaticamente, senza presentazione di domanda, dai Comuni sulla base dei dati INPS.

Bonus luce e gas per disagio economico

Sempre nell’ambito dei contributi per le famiglie in difficoltà rientra il Bonus per il disagio economico, per luce e gas. Il limite massimo dell’ISEE da rispettare è pari a 9.796 euro fino a massimo 3 figli a carico e di 20mila per i nuclei numerosi, con almeno 4 figli a carico. Non occorre presentare una domanda, purché in possesso di Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE. Una volta verificata la soglia, il sistema inserisce il nucleo nel meccanismo automatico del bonus per una durata di 12 mesi. Le associazioni dei consumatori, però, esortano a presentare la DSU all’inizio dell’anno perché lo sconto arriva 3-4 mesi dopo la data dell’attestazione ISEE. In assenza di un nuovo ISEE valido, lo sconto non viene più applicato.

Bonus elettrico e bonus gas: le differenze

Esistono, comunque, alcune differenze tra il contributo luce e quello per il gas. Nel primo caso, l’importo dipende dal numero di componenti del nucleo familiare: per 1–2 è pari a circa 168 euro annui; per 3–4 arriva a circa 219 euro annui; oltre i è di circa 241 euro annui. Per quanto riguarda il Bonus gas, invece, a differenza dell’elettricità questo incentivo non ha un valore fisso mensile. L’importo cambia ogni trimestre ed è maggiore nei mesi invernali, quando i consumi aumentano. Il calcolo viene effettuato da ARERA tenendo conto del numero di componenti del nucleo familiare; dell’utilizzo del gas (solo cucina e acqua calda, solo riscaldamento, o entrambi); della zona climatica di residenza.

Agevolazioni fiscali per i nuclei familiari

Non vanno dimenticate, infine, le agevolazioni fiscali per i nuclei familiari, che riguardano detrazioni per spese scolastiche, educative e formative; detrazioni per attività sportive e culturali dei figli; agevolazioni per l’affitto dell’abitazione principale. Oltre alle misure a carattere nazionale, si può usufruire anche di contributi erogati da Regioni o Comuni, per l’affitto, l’acquisto dei libri scolastici; la riduzione di tariffe dei servizi comunali, che variano – per importi e requisiti – a seconda dei territori. Per poterne usufruire occorre rispettare i requisiti previsti, a partire dall’ISEE (che deve essere aggiornato) e spesso presentando una richiesta al portale INPS o chiedendo informazioni ai CAF e patronati per verificare del diritto ai bonus.