C’è un’Italia che si scopre lentamente, fatta di borghi sospesi tra storia, paesaggi e tradizioni. È proprio questo il cuore de Il Borgo dei Borghi 2026, il concorso di Rai 3 che ogni anno accende i riflettori sui piccoli centri più affascinanti del Paese. A conquistare il primo posto è Cingoli, nelle Marche: un borgo panoramico e autentico, capace di raccontare un’idea di viaggio sempre più ricercata, lontana dai circuiti più affollati.

Cos’è il Borgo dei Borghi e chi promuove il concorso

Il Borgo dei Borghi è un contest televisivo legato al programma Kilimangiaro, in onda su Rai 3 e condotto da Camila Raznovich. Ogni anno seleziona 20 borghi italiani, uno per regione, con l’obiettivo di valorizzare i piccoli centri e il loro patrimonio storico, culturale e paesaggistico.

Il concorso, che lo scorso anno ha visto trionfare Militello in Val di Catania, racconta un’Italia meno conosciuta, fatta di comunità vive e tradizioni ancora radicate. I borghi vengono presentati nel corso della stagione televisiva, con servizi dedicati che ne mettono in luce identità e peculiarità.

Il risultato finale nasce dall’unione tra il voto del pubblico e quello di una giuria di esperti. In questo modo si premiano non solo i panorami, ma anche la qualità dell’accoglienza, la cura del territorio e la capacità di offrire un’esperienza autentica.

Come viene scelta la classifica finale

Ogni borgo in gara rappresenta una regione italiana e viene raccontato attraverso immagini e storie. Il pubblico può votare online, contribuendo alla classifica finale.

A questo si aggiunge il giudizio di una giuria di esperti, che valuta diversi aspetti concreti del territorio:

  • tutela e conservazione del centro storico;
  • identità culturale e tradizioni;
  • capacità di accoglienza turistica;
  • valorizzazione del paesaggio.

Il risultato è una classifica che tiene insieme bellezza e qualità della vita.

Cingoli: cosa vedere nel Borgo dei Borghi 2026

Cingoli, in provincia di Macerata, si trova a oltre 600 metri di altitudine. La sua posizione spiega subito il soprannome di “Balcone delle Marche”. Nei punti panoramici lo sguardo arriva fino al Mare Adriatico e, nelle giornate limpide, anche al Gran Sasso.

Il centro storico è raccolto e si visita facilmente a piedi. Il punto di partenza è Piazza Vittorio Emanuele II, una delle piazze più ampie della zona, circondata da palazzi storici. Da qui partono vicoli in salita, stretti e in pietra, che conducono verso i punti più panoramici.

Tra le tappe principali c’è la Collegiata di Santa Maria Assunta, edificio religioso centrale per la vita del borgo. Poco distante si trova la chiesa di San Domenico, dove è conservata una delle opere più importanti: la Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto: una presenza che testimonia il ruolo culturale che Cingoli ha avuto nei secoli.

Uno dei momenti più suggestivi della visita è il passaggio nei diversi belvedere che hanno affacci lungo il borgo. Da qui si vedono colline coltivate, campi e montagne in lontananza.

A pochi chilometri dal centro si trova il Lago di Castreccioni. È uno dei più grandi laghi artificiali dell’Italia centrale. Qui si può fare kayak, vela oppure semplicemente fermarsi per una passeggiata.

Borgo dei Borghi 2026: la classifica completa dei 20 borghi

L’edizione 2026 ha raccontato un’Italia diffusa e sorprendente. Ecco la classifica completa:

1 – Cingoli (Marche)
2 – Arenzano (Liguria)
3 – Zungoli (Campania)
4 – San Fele (Basilicata)
5 – San Nicola Arcella (Calabria)
6 – Canossa (Emilia-Romagna)
7 – Spilimbergo (Friuli Venezia Giulia)
8 – Nemi (Lazio)
9 – Lucignano (Toscana)
10 – Realmonte (Sicilia)
11 – Villalago (Abruzzo)
12 – Baselga di Pinè (Trentino-Alto Adige)
13 – Castellaro Lagusello (Lombardia)
14 – Sadali (Sardegna)
15 – Villar San Costanzo (Piemonte)
16 – Battaglia Terme (Veneto)
17 – Passignano sul Trasimeno (Umbria)
18 – Guardialfiera (Molise)
19 – Margherita di Savoia (Puglia)
20 – Châtillon (Valle d’Aosta)