Una delle storie più belle tra quelle che mi raccontava mio nonno da bambina era quella di Ciro, che per una scommessa è partito per Londra solo per bersi un caffè ed è tornato indietro subito a raccontarlo. A differenza di molti dei suoi personaggi (come Dino Sauro), Ciro esisteva davvero e lo si poteva incontrare spesso al bar sotto l’Appennino Reggiano dove prendevamo le paste calde quando andavamo a trovarli. Non posso che ripensare a lui oggi che si parla di extreme day tripping (letteralmente «il viaggio in giornata estremo»), un “nuovo” trend per cui gli amanti dei viaggi partono verso una meta all’estero e tornano il giorno stesso, cercando di vedere quante più attrazioni (o fare quante più esperienze) nel corso di 24 ore.
Come organizzare un extreme day trip
Ciro ha dovuto perdere una scommessa e partire (chissà come, poi), mentre oggi gli extreme day trip sono facilissimi da organizzare: molte delle piattaforme online delle compagnie aeree mettono a disposizione viaggi low cost per chi accetta di partire e tornare lo stesso giorno. Il trend è nato proprio così, quando viaggiatori abituati a tenere monitorati i prezzi dei voli si sono accorti di queste bizzarre offerte e hanno deciso di approfittarne.
Il modo migliore per trovare prezzi vantaggiosi è utilizzare piattaforme di aggregazione come Skyscanner o Booking, che sono già in grado di confrontare i vari prezzi e proporre le offerte migliori. Ma serve anche lasciarsi ispirare e non organizzare troppo: gli esperti consigliano infatti di selezionare meno filtri possibile, in modo che siano le piattaforme a consigliare mete budget-friendly. È solo dopo aver scelto e preso il biglietto che si può organizzare la giornata.
Gli extreme day trip più popolari
Sicuramente la meta più popolare per gli extreme day trip dei viaggiatori europei è Parigi: è facilmente raggiungibile anche con il treno (che consente di perdere meno ore in aeroporto e sfruttare la notte) ed è molto facile trovare voli economici. Si parte con una tappa alla Tour Eiffel per poi raggiungere i Champs Elysees e l’Arco di Trionfo e infine si può completare con un giretto nella zona di Moulin Rouge. Come provano i tantissimi travel video online, in sole 10 ore si possono vedere alcune delle attrazioni più importanti della città.
Un’altra meta gettonatissima (e decisamente più cheap della capitale francese) è la Spagna, e in particolare la città di Barcellona. Partendo da una passeggiata a La Rambla si può pranzare tra gli stand della Boqueria, per poi fare una tappa in spiaggia e – prima di godersi Sangria e Paella – fare un salto alla Sagrada Familia e alle Case disegnate da Gaudì.
Ma i fan degli extreme day trip non hanno paura di portare al limite il termine “estremo”, e su TikTok si possono trovare consigli di viaggio in giornata persino per mete come l’Islanda (che una coppia di viaggiatori ha esplorato in sole 7 ore) e persino New York.
Viaggi più esperienziali che culturali
Gli extreme day trip sono un fenomeno perfetto per raccontare i cambiamenti del nostro modo di viaggiare. I viaggi oggi tendono ad essere più corti e meno costosi, così che possano permetterci di fare brevi pause detox dallo stress del lavoro. Con l’avvento dei social e dei travel blog, sono anche opportunità per esplorare le città privilegiando le esperienze invece che le attrazioni culturali: un museo, una galleria d’arte o un luogo di culto spesso richiedono ore per essere comprese a pieno, mentre viaggi incentrati sul godersi le spiagge e provare pietanze locali non richiedono troppo tempo e a volte sono il modo perfetto per staccare.
Un extreme day trip può essere l’occasione perfetta anche per visitare una città che si conosce già e guardarla con occhi nuovi: si può organizzare un tour tematico, come i dark trip (con mete come cimiteri, case infestate e castelli gotici) o un bakery tour, il giro delle pasticcerie tipiche. L’unica regola è non andare oltre le 24 ore, ma i modi per riempirle sono tutti da inventare!