Numeri da record, investimenti miliardari e un sorpasso storico: nel 2025 l’Italia supera la Spagna per pernottamenti e si conferma come una delle destinazioni più ambite del pianeta. Il dato arriva in concomitanza con il WTTC Global Summit, ospitato per la prima volta a Roma, dal 28 al 30 settembre, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

Il sorpasso sulla Spagna

Secondo i dati di Eurostat, diffusi durante il summit, tra gennaio e luglio 2025 l’Italia ha registrato un aumento del 2,2% dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2024, contro il +1,6% della Spagna. È un cambio di passo importante: il Belpaese si posiziona al primo posto in Europa per presenze turistiche, con una domanda sempre più diversificata che va oltre le grandi città d’arte.

Turismo da 258 miliardi

Il settore non è solo cultura e tempo libero: rappresenta anche un motore economico. Il WTTC stima che il turismo in Italia genererà nel 2025 un impatto economico di circa 258 miliardi di euro, sostenendo oltre 3,1 milioni di posti di lavoro. Durante il summit, sono stati inoltre annunciati nuovi impegni di investimento da parte dei membri WTTC per oltre 8 miliardi di dollari, destinati a infrastrutture, digitalizzazione e sviluppo sostenibile. «Si tratta – sottolinea il MiTur – del più massiccio investimento mai portato in una Nazione dal WTTC. Un successo per il turismo e per l’Italia intera».

Lago d'Iseo

Roma capitale del dibattito globale

«È un’opportunità unica per continuare a sostenere la crescita e lo sviluppo del settore e di una nazione che riconferma, così, un’ineguagliabile forza attrattiva e una straordinaria capacità di far innamorare il mondo intero – commenta la ministra del Turismo Daniela Santanchè -. Questi investimenti si tradurranno anche nella creazione di posti di lavoro, a conferma di come il turismo sia un potente ascensore sociale per le nuove generazioni».

Ivana Jelinic, amministratore delegato di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), ha sottolineato l’importanza di valorizzare il Made in Italy attraverso un’offerta che unisca tradizione e innovazione: «Il turismo – ha detto – è uno dei driver principali per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese, con un impatto diretto significativo su PIL e occupazione. Un comparto che genera oltre 3 milioni di posti di lavoro, contribuendo a rafforzare le economie dei territori e a valorizzare le eccellenze del Made in Italy».

Le sfide: sostenibilità e innovazione

Accanto ai numeri positivi, la tre giorni romana ha messo sul tavolo le sfide da affrontare: la gestione dell’overtourism, la necessità di promuovere mete meno conosciute, l’importanza della trasformazione digitale e delle nuove tecnologie, dall’intelligenza artificiale al turismo esperienziale. Il concetto chiave è quello di turismo rigenerativo: non solo rispettare i luoghi, ma contribuire a migliorarli, creando valore economico e sociale per le comunità locali.