In un tempo di vasti conflitti e persistente instabilità geopolitica, la scelta delle mete sicure si riduce mentre le località più popolari rischiano di diventare più care ad affollate.

La soluzione può essere scegliere destinazioni meno inflazionate, dove il costo della vita è più basso e l’esperienza è più autentica. Non significa rinunciare alla bellezza, ma cambiare prospettiva.

Invece delle solite capitali afflitte da overtourism, puoi puntare sulla Georgia tra montagne e vini, sulle spiagge selvagge delle Isole Cíes, sull’Albania, o persino sul Vietnam e la Colombia, dove il viaggio diventa più accessibile di quanto immagini.

Ecco dieci destinazioni affascinanti, ma ancora low cost.

Georgia, tra Caucaso e cantine millenarie

Negli ultimi anni la Georgia è diventata una delle alternative più interessanti per chi cerca natura, cultura e prezzi ancora contenuti. Tbilisi mescola architetture ottomane, balconi in legno e locali contemporanei, mentre a poche ore dalla capitale iniziano le montagne del Caucaso, offrono trekking spettacolari, come quello verso la chiesa di Gergeti, con vista sul Monte Kazbek. Non perdere la regione del Kakheti, culla di una tradizione vinicola che risale a ottomila anni.

Dall’Italia si vola su Tbilisi con collegamenti diretti stagionali da Milano o Roma, oppure con uno scalo in Europa orientale. Il volo A/R parte mediamente da 180–300 euro prenotando in anticipo. Una settimana in guesthouse, con pasti locali e spostamenti interni, può costare tra 450 e 700 euro. Il costo della vita resta più basso rispetto all’Italia.

Bosnia Erzegovina, dove Oriente e Occidente si incontrano

Sarajevo è una città che emoziona. In pochi passi attraversi moschee, chiese cattoliche e ortodosse, sinagoghe. Il quartiere Baščaršija conserva un’anima ottomana viva, tra botteghe artigiane e caffè tradizionali. Mostar, con il suo ponte iconico, è solo l’inizio. Intorno si aprono fiumi color smeraldo, come la Neretva, e villaggi immersi nel verde.

Da Milano, Roma e altre città italiane si trovano voli diretti per Sarajevo a partire da circa 80–150 euro A/R. Una settimana tra hotel tre stelle, ristoranti locali e noleggio auto può oscillare tra 400 e 650 euro. È una delle mete europee con il miglior rapporto qualità-prezzo.

Isole Cíes, il lato selvaggio della Spagna

Al largo della Galizia, le Isole Cíes sembrano tropicali, ma sono bagnate dall’Atlantico. La spiaggia di Rodas è spesso citata tra le più belle d’Europa. Qui non trovi resort, ma natura protetta, sentieri panoramici e un unico campeggio autorizzato.

Si vola su Vigo o Santiago de Compostela da Milano o Roma con tariffe che partono da 70–150 euro A/R. Da lì si prosegue in traghetto. Una settimana in Galizia, includendo alloggio in terraferma e due notti in campeggio, può costare tra 500 e 800 euro. Il segreto è prenotare l’accesso al parco in anticipo.

Lago Balaton, l’estate lenta dell’Ungheria

A un’ora da Budapest, il Lago Balaton è il mare degli ungheresi. Intorno si alternano piste ciclabili, vigneti e piccoli borghi come Tihany. Puoi pedalare lungo il lago, fare il bagno in acque poco profonde e fermarti nelle cantine locali per degustare vini bianchi freschi.

Budapest è collegata all’Italia con voli frequenti, spesso tra 40 e 120 euro A/R. Da lì il treno per il lago è economico e veloce. Una settimana tra pensioni familiari e ristoranti tipici può costare tra 450 e 700 euro.

Albania, la Riviera che non ti aspetti

L’Albania è una delle sorprese degli ultimi anni. La Riviera ionica offre acque trasparenti e spiagge meno affollate rispetto alla vicina Grecia. Ksamil e Himara sono tra le località più amate. Nell’entroterra, Berat incanta con le sue case bianche ottomane.

Si vola su Tirana con tariffe che partono da 30–100 euro A/R. Con auto a noleggio e alloggi locali, una settimana può costare tra 400 e 700 euro, a seconda della stagione. Mangiare pesce fresco in riva al mare resta sorprendentemente accessibile.

Macedonia del Nord, il lago di Ohrid e i suoi monasteri

Il lago di Ohrid è Patrimonio UNESCO e offre un’atmosfera sospesa nel tempo. Le chiese affacciate sull’acqua, i monasteri nascosti e le spiagge tranquille rendono questa destinazione ideale per chi cerca calma e cultura.

Si vola su Skopje da diverse città italiane, spesso con compagnie low cost tra 50 e 120 euro A/R. Una settimana tra hotel, ristoranti locali e visite culturali può aggirarsi tra 400 e 650 euro.

Romania, la Transilvania oltre Dracula

La Transilvania non è solo il mito di Dracula. È fatta di borghi medievali come Sibiu e Brașov, castelli arroccati e paesaggi dei Carpazi perfetti per il trekking. Sighișoara, con le sue torri colorate, sembra uscita da una fiaba.

Bucarest è collegata con voli da 40–120 euro A/R. Con auto a noleggio e alloggi di fascia media, una settimana può costare tra 500 e 800 euro.

Alentejo, il Portogallo più autentico

L’Alentejo è il Portogallo delle colline dorate, dei borghi bianchi come Évora e delle spiagge selvagge lungo la Costa Vicentina. È meno caro dell’Algarve e molto più tranquillo.

Si vola su Lisbona da tutta Italia con tariffe tra 60 e 150 euro A/R. Con auto a noleggio e guesthouse locali, una settimana può costare tra 600 e 900 euro.

Vietnam, il Sud-Est asiatico che resta accessibile

Il Vietnam unisce città vivaci come Hanoi e Ho Chi Minh a paesaggi naturali straordinari come la Baia di Ha Long e le risaie di Sapa. Il costo della vita è basso e il cibo di strada è eccellente.

Dall’Italia si vola con uno scalo europeo o asiatico. Il volo A/R parte mediamente da 600–900 euro. Una settimana sul posto può costare tra 300 e 500 euro, escluso il volo.

Colombia, tra Cartagena e la regione del caffè

La Colombia offre città coloniali colorate come Cartagena, la natura della zona del caffè e spiagge caraibiche meno costose rispetto ad altre mete della regione. L’atmosfera è vivace e accogliente.

I voli dall’Italia partono da circa 500–800 euro A/R con uno scalo europeo o americano. Una settimana tra hotel, spostamenti interni e ristoranti può costare tra 500 e 800 euro.