Non è mai troppo tardi per mettersi in strada e partire. Basta solo scegliere una meta e un compagno/a di viaggio, oppure un gruppo. E sono proprio i viaggi di gruppo a piacere alle donne. È quanto emerge da alcuni dati secondo cui il 60% di chi sceglie una vacanza in compagnia di altri turisti è donna. Tra i vantaggi, infatti, c’è un senso di maggior sicurezza rispetto alla formula “in solitaria”, specie per chi non ha o non vuole un partner. In più si può contare su un’organizzazione alle spalle.

Viaggi di gruppo, 6 su 10 sono donne

Il 60% delle persone che parte per un viaggio di gruppo è donna. A confermarlo è WeRoad, piattaforma specializzata nell’organizzazione di vacanze che, come dice il nome, hanno come comune denominatore l’esplorazione di posti nuovi, la conoscenza di compagni di viaggio e culture lontane. «Non si tratta di una tendenza momentanea: i dati sulla presenza delle viaggiatrici sono stabili anno dopo anno e frutto di un’analisi su circa 300.000 persone partite con noi», spiega Fabio Bin, co-founder di WeRoad.

Perché viaggiare in gruppo

I motivi della scelta sono diversi: per esempio, non dover aspettare di avere un compagno di viaggio o dover far combaciare le preferenze sulle mete e i periodi di disponibilità, ma non solo. «Che sia perché le ragazze amano di più viaggiare e vogliono sentirsi più sicure, o per la voglia di conoscere nuove persone, da sempre nei nostri viaggi di gruppo abbiamo avuto una presenza femminile importante. Presenza che si riflette anche tra i partecipanti agli eventi di WeMeet, che offre in oltre 38 città europee eventi (dalle cene, ai workshop creativi, alle gite fuori città) per conoscere nuove persone».

Più autonomia e libertà

I dati confermano, dunque, una domanda crescente di autonomia e libertà, che arriva proprio dal mondo femminile e che riguarda anche l’ambito del tempo libero. «A 24 anni ho deciso di partire da sola per l’India, ero spaventatissima ma non ce la facevo più, mi ero stufata di aspettare qualcuno che venisse con me e così l’ho fatto, sono partita. Non vi dico che sia stato facile, anzi, dopo aver fatto il biglietto mi è salita un’ansia pazzesca. “Oddio ma ho fatto bene?”», racconta Marta, sul suo portale Domani parto.

Basta paura, con la sorellanza

«Queste e molte altre erano le domande che mi facevo – racconta ancora – Ma quanto mi sottovalutavo, ahimé! La voglia di partire era più forte. Pensate che una volta arrivata a Delhi mi sono rinchiusa 3 giorni in Ostello, senza uscire. Mamma mia che paura!». Proprio la paura è il principale freno per le donne che sognano una vacanza, ma temono l’idea di partire da sole. Da qui l’idea dei viaggi di gruppo, che la stessa Marta ha iniziato a organizzare, per sole donne, in Thailandia. «Quello che è venuto fuori fin da subito, che non avevo preso in considerazione, è il senso di sorellanza».

Donne italiane, le più insicure nei viaggi

Il timore di far la valigia e salire su un treno o aere da sole è confermato anche dalla ricerca Room for Her, commissionata da The Social Hub su oltre 2.000 donne in Europa: emerge che quasi il 90% delle italiane ammette di temere per la propria incolumità quando viaggia sola con picchi del 95% tra le 35 e 44enni, mentre solo il 2,4% delle donne tra i 25 e i 34 anni si sente sicura. Da qui l’esigenza di un’ospitalità più inclusiva per le donne. Quando viaggiano per lavoro, solo 1 donna su 10 si sente “molto sicura”, dato che scende al 6% tra la Generazione Z. Da qui il monito e l’esigenza di rendere l’ospitalità e i viaggi più inclusivi per le donne.

Scegliere una vacanza su misura

Un’altra tendenza che si consolida è quella alla personalizzazione, con vacanze sempre più a misura delle proprie esigenze, preferenze e persino età. Nel caso di WeRoad, non solo si può scegliere in base alla destinazione, ma anche al tipo di viaggio (multi-destinazioni, safari, vacanze all’insegna della beach life, della vela, dell’arte e cultura o con la formula della city escape), ma anche per durata (weekend o express, cioè 5/6 giorni) o appunto per fasce di età. In questo caso, ci sono formule specifiche per i 25-35enni, gli over 35, per tutte le età, ecc.

A che età si parte sole

«All’inizio ci siamo rivolti esclusivamente a persone tra i 25 e i 35 anni. Presto abbiamo capito però che l’esigenza era la stessa anche per persone un po’ più grandi e abbiamo creato una seconda fascia d’età 35+. Abbiamo tenuto le fasce “separate” perché ci stiamo rivolgendo a chi ha un’appartenenza generazionale, un background comune, per facilitare connessioni e legami», sottolinea Bin. Ma col passare del tempo aumenta la fascia di età delle donne che decidono di partire da sole.

Aumenta la Urban loneliness

«Nel 2025 ci siamo resi conto che questo bisogno di socializzazione (la cosiddetta urban loneliness) è sempre più forte e così abbiamo deciso di creare l’app WeMeet che offre gratuitamente attività per permettere alle persone di conoscersi tra loro nella vita di tutti i giorni», chiarisce il co-founder di WeRoad. Oggi, quindi, l’offerta è sempre più diversificata: ci sono pacchetti “active”, all’insegna di sport ed energia (trekking, immersioni, ecc.) o differenziati in base al budget a disposizione, e per chi non ha idee c’è il “Quiz trova viaggio”, che permette di individuare la formula più adatta.

Viaggi di gruppo, donne e Wander women

In tutti i casi, non è l’età il limite nella scelta, ma solo una delle opzioni. Lo dimostrano anche le offerte per donne più mature, che invece cercano più relax. È il caso di Superviaggi, che parla esplicitamente di Wander women, donne curiose, a cui propone «esperienze di viaggio di lusso su misura, create e dedicate esclusivamente alle donne indipendenti e autonome». Dove la nuova idea di lusso consiste nel lasciarsi guidare dalla curiosità (da cui il termine “wander”) e nel regalarsi tempo per sé, rallentando. Da qui le proposte di viaggi in Marocco, per rilassarsi in hamman tradizionali o riad privati; in Costa Rica, praticando yoga su spiagge dorate; oppure in Italia, verso mete poco appariscenti, come i borghi medievali dell’Umbria, le campagne della Puglia o i vitigni delle Langhe piemontesi.

Presenza e viaggi al femminile in crescita

«Anche tra i coordinatori, comunque, la presenza femminile è maggioritaria: su 3.000 in tutta Europa, il 56% è rappresentato da donne», spiega ancora Bin di WeRoad. Ma a crescere sono anche le agenzie – fisiche oppure online – specializzate nei pacchetti per donne, come Viagginrosa-Donne in Viaggio: in questo caso sono offerte partenze con accompagnatore, ma anche esperienze culturali, a tema, naturalistiche, all’insegna del relax o che permettono di «coniugare scoperta e attività fisica» con un viaggio «adatto a tutte le viaggiatrici che cercano un mix dinamico».

Partire da sole, ma risparmiando

Il vantaggio, come spiega l’agenzia, è risparmiare sui costi: «pagare il supplemento singola, lo sappiamo, è noioso e frustrante – spiegano – Per questo motivo diamo la possibilità di condividere la camera con un’altra viaggiatrice», abbinando compagne di stanza della stessa fascia d’età e possibilmente provenienti dalla stessa area geografica. Il tutto previa accettazione da parte di entrambe le partecipanti, prima della conferma del viaggio». Tra le mete ce ne sono di esotiche, come Oman o Giordania, lontane come il Giappone o Bali, ma anche insolite e avventurose come l’Uzbekistan classico, sulle orme di Tamerlano e le antiche città carovaniere.