Come affrontare le prime delusioni scolastiche

Credits: Corbis
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Possono essere il primo “brutto” voto a scuola oppure una sgridata più accentuata del solito, o ancora i compiti sbagliati. Di fronte a questi (normalissimi) eventi della vita, oggi sembrano soffrire più i genitori dei bambini.

Abbiamo cercato di fare chiarezza con l’aiuto della dott.ssa Velia Bianchi, psicoterapeuta presso il Centro Medico Santagostino. Innanzitutto, smettiamola di chiamare questi eventi delusioni o fallimenti: si tratta di termini utilizzati dall’adulto e che riflettono l’aspettativa che tutto debba andare sempre bene, senza prendere in considerazione la “caduta” e lo sbaglio.

«Chi vive questi episodi scolastici come fallimenti o delusioni, non prende in considerazione la base dell’apprendimento: si sbaglia per imparare e il brutto voto o il rimprovero della maestra sono ostacoli da superare, fanno appunto parte del percorso di apprendimento» spiega la psicoterapeuta.

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Un brutto voto, un rimprovero: spesso sono i genitori stessi a rimanerci male, sbagliando. Facciamo chiarezza con i consigli della psicoterapeuta

 

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