La raffinatezza fa parte del suo pedigree. Di origine militare, conquista la moda a partire dagli anni ’50, quando designer come Cristóbal Balenciaga e Hubert de Givenchy, uomini che prediligevano un’estetica scultorea dal design moderno, lo inseriscono nelle loro collezioni. Elegante ma anche pratico, il collo a imbuto (in inglese funnel neck), è un dettaglio che sprigiona lezioni magistrali di coolness.
Collo a imbuto, attitude chic in un secondo
Oggi ne vediamo in quantità, in una varietà di materiali (pelli pregiate, lana calda e tessuti tecnici resistenti alle intemperie): il collo a imbuto possiede un senso di compostezza chic, per non parlare della praticità, visto che funge da morbida armatura quando ci si prepara a venti pungenti e piogge inaspettate proprie della stagione fredda.

Non solo ha un aspetto incredibilmente charmant e tiene al caldo, ma è disponibile in quasi tutti gli stili di capispalla inimmaginabili. Che si tratti di classici trench o di bomber in pelle, giacche di lana o eco fur, regala a qualsiasi look un tocco da modella off duty.

Collo a imbuto, dalle passerelle alle celeb
Marchi come Victoria Beckham, Stella McCartney, Chloé, Khaite e Gabriela Hearst, e ancora, Dries Van Noten, Giuseppe Di Morabito, Ferragamo, Coach fino a Saint Laurent dove l’utilizzo del collo alto rientra in un revival anni ’80 che ha furoreggiato alle sfilate, lo hanno proposto.

Durante il mandato di Phoebe Philo da Celine, il collo a imbuto è apparso in numerose collezioni e, dal lancio del suo marchio omonimo nel 2023, è diventato un pilastro della sua linea influenzando, si è visto, lo stile attuale.

La stessa Ex Posh è stata avvistata con un trench funnel neck di Khaite a New York definendo ancora di più il trend, mentre Bella Hadid ha optato per una giacca in pelle Saint Laurent dal collo alto.

Collo a imbuto, Dna anti-social
Ma c’è un’altra ragione per cui, forse, il funnel nech ha così successo adesso. Se si vuole evitare di essere visti o si desidera scomparire tra la folla, permette di passare in incognito. In un’epoca di sovraesposizione e ipervisibilità, tanto nella vita reale quanto in quella virtuale, segnata da incertezze e fragilità, i designer hanno tradotto in couture un bisogno collettivo: quello di proteggersi.


Per questo c’è chi chiama i capispalla con il collo alto antisocial jacket. Dopo esserci mostrati troppo, che sia giunta l’ora di sottrarsi alla vista altrui? Forse sì, ma che si faccia con stile!