Condividere casa è spesso una scelta obbligata per i giovani in Europa. Ma se si potesse scegliere, oltre la metà di loro preferirebbe vivere da sola. È quanto emerge da un recente sondaggio condotto da HousingAnywhere, una delle principali piattaforme europee di affitti a medio termine. La convivenza, insomma, non è sempre una libera scelta. E le motivazioni non sorprendono: voglia di privacy, tranquillità e indipendenza. A ostacolare questo desiderio i prezzi sempre più alti degli affitti, soprattutto nelle grandi città.
Mezza Europa vuole l’autonomia (ma non può permettersela)
Secondo l’indagine, il 52% dei giovani europei che vive in appartamenti condivisi vorrebbe stare da solo. Il restante 48% si dichiara invece soddisfatto della convivenza. Le percentuali cambiano da Paese a Paese: si va dai Paesi Bassi, dove il 60% dei giovani intervistati preferirebbe avere una casa propria, al 56% dei tedeschi. Più basse le percentuali in Italia (47%) e Spagna (46%), dove la cultura della condivisione è evidentemente più radicata. In Italia, per esempio, quasi la metà dei giovani vive in casa con altri coinquilini, mentre solo il 16,5% abita da solo. Un altro 22% vive ancora con i genitori, uno dei dati più alti in Europa.
Più si cresce, più si vuole uno spazio tutto per sé
Il desiderio di indipendenza cresce con l’età. Se tra i 18 e i 20 anni è il 46% a voler vivere da solo, tra i 30 e i 34 anni la percentuale sale al 61%. Del resto, con il passare degli anni si fa sentire la necessità di uno spazio personale, dove non dover condividere bagno, frigorifero e orari con sconosciuti. Ma il sogno resta spesso tale, soprattutto per chi cerca casa in città dove gli affitti sono ormai inaccessibili. Basti pensare che ad Amsterdam, in Olanda, un appartamento arredato può costare anche oltre 2.500 euro al mese mentre a Milano la media è attorno ai 1.800.
Coinquilini sì, ma non per sempre
Convivere non è sempre una scelta negativa. Può essere una buona soluzione per chi si trasferisce in una nuova città, per motivi di studio o lavoro. Ma secondo Antonio Intini, CEO di HousingAnywhere, è importante che il mercato degli affitti offra alternative concrete anche a chi cerca maggiore autonomia.
Nuove soluzioni: il cohousing
Di fronte ai costi elevati e a un mercato poco accessibile, stanno emergendo nuove formule abitative più flessibili. Una su tutte è il cohousing: soluzioni condivise, ma ben organizzate, dove ciascuno ha i propri spazi privati e servizi comuni gestiti collettivamente. Secondo una ricerca del Politecnico di Torino e Fondazione Cariplo, il 41% degli under 40 italiani si dice interessato a forme di abitare collaborativo, soprattutto in città come Milano, Torino o Bologna.