Un nuovo fronte si apre nell’intricata vicenda dell’eredità di Gianni Agnelli. Non è chiaro dove siano finiti alcuni capolavori collezionati dall’Avvocato. Margherita Agnelli, figlia dell’imprenditore torinese, accusa i suoi figli John, Lapo e Ginevra Elkann. La Procura di Roma sta indagando sulla questione avendo aperto un fascicolo che si aggiunge all’indagine di Torino sull’eredità dell’ex presidente della Fiat, morto nel 2003. L’ipotesi è che i 13 dipinti siano stati trasferiti illegalmente all’estero senza l’autorizzazione del Ministero della Cultura.
Le accuse: esportazione illecita di opere d’arte e ricettazione
Al momento l’inchiesta della procura di Roma, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dal sostituto procuratore Stefano Opilio e condotta dai carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio artistico, è a carico di ignoti. Le accuse sono di esportazione illecita di opere d’arte e ricettazione.
I dipinti un tempo appesi nelle residenze degli Agnelli
De Chirico, Monet, Picasso, Balla, Bacon, Balthus, Sargent: i dipinti che facevano parte della collezione dell’Avvocato comprendono firme eccellenti della storia dell’arte. Un tempo erano appesi ai muri di Villa Frescot, sulla prima collina torinese, e della residenza di Villar Perosa, in val Chisone. Delle 13 opere, del valore di decine di milioni di euro, si sono perse le tracce, sostituite da semplici copie. La procura di Roma sta cercando di appurare quando e chi abbia sostituito gli originali con dei falsi.
Da Monet a De Chirico, i capolavori scomparsi
Fra i quadri misteriosamente volatilizzati figurano Glacons effet blanc di Claude Monet, La scala degli addii di Giacomo Balla, Mistero e melanconia di una strada di Giorgio De Chirico, Nudo di profilo di Balthus, gli Study for a Pope III e Study for a Pope IV di Francis Bacon, The Cardinal Numbers di Robert Indiana, A composition on paper di Georges Mathieu, Series of Minitaur 4 engravings signed, Torse de femme e A street in Algeris di John Singer Sargent e due opere di Pablo Picasso.
Eredità di Gianni Agnelli: prosegue la guerra fra Margherita e i figli
La guerra per l’eredità di Gianni Agnelli prosegue dunque con un nuovo capitolo. Margherita, figlia dell’Avvocato, è da tempo in contrasto con i suoi tre figli: John, Lapo e Ginevra. I beni dell’Avvocato furono inizialmente lasciati alla moglie, Marella Caracciolo, scomparsa nel 2019. Dopo la sua morte, Margherita entrò in possesso degli immobili, che però erano già stati concessi in comodato d’uso a John. John, Lapo e Ginevra Elkann sostengono che i quadri appartenessero esclusivamente a Marella Caracciolo, non a Gianni Agnelli, che siano stati un regalo ricevuto dalla nonna, e che per questo motivo non facciano parte dell’eredità del nonno.