La fine dell’anno scolastico non coincide per tutti con l’inizio delle vacanze. Ogni anno circa il 18% degli studenti ha in pagella almeno un debito formativo, che deve essere sanato con un esame di recupero. Questo significa un’estate passata tra ripetizioni e studio, se non si vuole rischiare di perdere l’anno.

Cosa sono i debiti scolastici

I debiti scolastici si hanno quando a fine anno non si arriva alla sufficienza in una determinata materia. Se al momento della pagella la preparazione dello studente non viene considerata adeguata in un ambito, ma i risultati complessivi giustificano la promozione, viene assegnato il debito che deve essere colmato prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo, superando gli esami di recupero.

Come funziona l’esame di riparazione

Chi è stato promosso ma con una o più insufficienze, per non perdere l’anno deve superare l’esame di recupero. Questo può essere orale, scritto o pratico a seconda della materia che è necessario verificare. Al termine della prova, il professore stabilisce se la lacuna è stata colmata o meno. Il voto non influisce sulla media finale ma serve solo per constatare se i progressi ci sono effettivamente stati.

Cosa succede se non si supera

Solo se tutti gli esami di riparazione vengono superati la promozione viene confermata. Se la prova non è considerata sufficiente lo studente può essere bocciato e, quindi, dovrà ripetere l’anno scolastico. In alcuni casi, comunque, possono essere previste ulteriori opportunità di recupero.

Cosa succede se l’alunno non si presenta

Non presentarsi all’esame di recupero ha come conseguenza la bocciatura diretta. Non sostenendo la prova infatti, l’alunno non può dimostrare di aver colmato la lacuna e pertanto non potrà accedere alla classe successiva. Alcune scuole tuttavia prevedono un secondo appello per dare un’altra possibilità a chi non era preparato la prima volta o, eventualmente, a chi non si era presentato. Mancare anche a questo secondo tentativo equivale a perdere l’anno. Malattie gravi o emergenze familiari costituiscono giustificazioni per l’assenza ma in questo caso è importante fornire tutta la documentazione necessaria e fissare d’accordo con la scuola una nuova data.

Quando sono gli esami?

A differenza di quanto avviene per la maturità, non c’è una data stabilita a livello ministeriale per gli esami di recupero. Ogni scuola ha la libertà di fissarne una, tanto che in alcune le prove si svolgono a luglio, in altre ad agosto, in altre ancora a settembre. L’8 settembre è comunque il termine ultimo entro il quale la verifica deve essere fatta.

Quando escono i risultati

I risultati degli esami di recupero vengono resi noti entro pochi giorni dalla prova (a volte già il giorno dopo, altre volte nel giro di una settimana). Le scuole infatti hanno l’esigenza di aggiornare velocemente la situazione degli studenti in vista dell’inizio delle lezioni di settembre. La modalità in cui l’esito viene comunicato non è la stessa per tutti gli istituti: alcuni li affiggono in bacheca, altri lo scrivono sul registro di classe, altri ancora lo comunicano direttamente ai genitori (o all’alunno stesso se maggiorenne).