Elettrodomestici ricondizionati: in Italia è boom

22 08 2019 di Giorgia Nardelli
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Smartphone, lavatrici e computer usati: gli italiani non li comprano soltanto per risparmiare, lo fanno anche perché sono una scelta antispreco che aiuta l’ambiente. Ma non è tutto oro quel che luccica

Ogni ora nel mondo si comperano 16.000 smartphone ricondizionati. Con questo termine si identificano gli elettrodomestici e i device di seconda mano che prima di essere venduti vengono controllati e, se serve, riparati, in pratica rimessi a nuovo. Il mercato dei ricondizionati (o “rigenerati” come vengono anche chiamati) è protagonista di un vero boom: secondo i dati della società di ricerca Counterpoint research, su 10 telefoni in commercio uno è rigenerato. Numeri a cui vanno aggiunti quelli di pc, tablet, lavatrici e altri elettrodomestici.

«Nel nostro Paese, per quanto riguarda i telefoni, la richiesta è di 4 volte superiore all’offerta, ed è in costante crescita ormai da qualche anno» conferma Fabian Thobe, fondatore del sito ricompro.it, tra i primi in Italia a proporre device ricondizionati. «Si cercano soprattutto modelli recenti e costosi su cui poter risparmiare 200-300 euro. Ma a spingere verso questo tipo di acquisto non è solo il prezzo, c’è anche una nuova sensibilità ambientale». È stato calcolato che quando una lavatrice rigenerata entra nelle nostre case risparmiamo al Pianeta quasi 70 chili di rifiuto elettronico. E chi sceglie un pc rigenerato al posto di quello nuovo evita l’emissione nell’atmosfera di quasi 200 chili di Co2.

Si acquista soprattutto online

«Fino a ieri venivano da noi specialmente studenti fuori sede o famiglie di immigrati che cercavano pezzi d’occasione da spedire ai parenti nei Paesi di origine. Oggi il nostro acquirente sta cambiando approccio: vuole prodotti di buona qualità, con un occhio al prezzo e alla sostenibilità» conferma Giorgio Bertolino, fondatore di Astelav, gruppo torinese che vende anche online. «Noi siamo tra i principali distributori europei di ricambi per elettrodomestici: avevamo già la struttura e le competenze e volevamo promuovere un modello di economia circolare. Così 2 anni fa ci è venuta l’idea di riparare i “rifiuti” elettronici con i pezzi originali, per rimetterli sul mercato. I torinesi hanno apprezzato. Oggi vendiamo più di 200 apparecchi al mese».

In Francia ci sono già delle catene specializzate, come Envie, che ha più di 50 negozi e vende circa 100.000 elettrodomestici rigenerati all’anno. In Italia non esistono realtà così strutturate, ma big come Mediaworld e Amazon hanno sezioni dedicate, e anche Apple ha inaugurato la sua. Intanto online si affacciano i siti specializzati senza contare i marketplace popolari come ebay.it e subito.it che fanno da intermediari mettendo in vetrina le offerte di altri venditori. Il risultato è che, digitando sui motori di ricerca la frase “smartphone ricondizionato”, compaiono decine di siti con offerte e sconti di tutti i tipi.

Si trovano forti sconti

Dietro questo termine in effetti può esserci un po’ di tutto: apparecchi usati e rivenduti dal primo proprietario ma anche nuovi e ceduti dai produttori perché ammaccati o difettati. «Lo sconto medio va dal 30 al 50% e dipende da quanto il modello è attuale, dal tipo di intervento eseguito e dal fatto che sia stato già utilizzato o no» spiega Antonello Careri, curatore del portale di consigli e tutorial elettro-domestici.com. «Il consiglio è comunque di non comprare modelli più vecchi di 4, 5 anni».

«Abbiamo condotto un’indagine su 14 piattaforme, scoprendo che in un caso su 3 i venditori non spiegano che tipo di intervento è stato eseguito e nel 14% non descrivono i difetti estetici» interviene Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione nazionale consumatori. «Se il computer o il tablet è nuovo ma ha un’ammaccatura, il venditore deve dichiararla. E tutti i rigenerati devono essere garantiti almeno 12 mesi». Insomma, una volta comperato, se l’apparecchio ha qualcosa che non va, il venditore deve ripararlo, sostituirlo o, se non è possibile, restituire i soldi. «Ecco perché» continua Antonello Careri «bisogna informarsi se il venditore online ha una rete di assistenza vicino a noi, se viene un corriere a prelevare l’apparecchio ed entro quanti giorni effettua il ritiro». Perché rispedire al mittente un telefonino è semplice ma spostare un frigorifero da Catania a Milano può non essere così comodo.

È un vero affare?

Confronta il prezzo con quello dello stesso modello nuovo. Controlla se è andato fuori produzione (potresti avere difficoltà per i pezzi di ricambio, o avere un modello obsoleto). Verifica le recensioni su Internet: se quel prodotto in particolare ha presentato problemi o difetti, oseèstato superato rapidamente dal modello successivo. Chiedi la garanzia: deve valere almeno 12 mesi e ne risponde il venditore.

I negozi virtuali

Amazon Renewed Nella sezione “renewed” trovi prodotti ricondizionati, ispezionati e testati da un fornitore verificato da Amazon. Alcuni sono venduti direttamente dai fornitori, altri da Amazon. La garanzia è di 12 mesi.

Apple Il prodotto ti viene consegnato con tutti gli accessori, batteria e guscio esterno sono nuovi. La garanzia dura 12 mesi, hai fino a 90 giorni di assistenza gratuita. Lo sconto sul prezzo di listino, però, non supera il 15%.

MediaWorld Nella sezione ricondizionati trovi apparecchi usati, o nuovi con piccoli difetti. Lo sconto si aggira intorno al 20-25% e la garanzia dura 24 mesi.

Ricompro.it Vende smartphone e tablet Apple e Samsung, offre una garanzia di 24 mesi, usa ricambi originali e riparatori certificati. Per uno smartphone di gamma media si risparmia dal 30 al 50%.

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