Illustrazione di Elisa Macellari

Illustrazione di Elisa Macellari

C’è un tempo massimo per seguire le nostre passioni?

Dal 2015 la scrittrice ha una rubrica su Donna Moderna dove si confronta con le lettrici sui problemi di coppia, sesso e relazioni affettive

Ogni settimana pubblichiamo le risposte di Chiara alle domande delle lettrici, sia online che sulla carta. Per scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

Leggi le altre storie di #ParlaneConChiara

Cara Chiara, sono una donna di 40 anni, con un marito, 2 figli e un posto fisso. Vivo a Roma da molti anni, ma sono cresciuta in un piccolo paese della provincia di Frosinone, da cui non vedevo l’ora di fuggire. Lo scorso anno, invogliata da una mia collega, ho frequentato un corso base di fotografia: sono bastati pochi mesi a farmi capire che sono nata per tenere la macchina in mano! Ma chi lo avrebbe mai sospettato? Ho iniziato così a fare foto a tutto spiano, a studiare i grandi fotografi, ad approfondire con corsi più specialistici. Insomma, per un periodo mi sono illusa di aver trovato la mia vera strada! Però, però: poi mi sono guardata allo specchio e mi sono detta: «40 anni, una vita spesa a fare tutt’altro… Cosa pensi di realizzare a questo punto?». E mi ha colto tanta pena per la ragazzina che ero, in quel paese così fuori dal mondo, dove figuriamoci se poteva essere credibile associare la fotografia a un lavoro vero. Se avessi studiato a Roma o se qualcuno mi avesse instradato, spiegandomi che oltre ai lavori “normali” ci sono anche quelli artistici, forse avrei capito fino in fondo per cosa fossi realmente portata. Ma adesso mi pare troppo tardi. «C’è un’età per tutto» diceva sempre mio padre. E mi sa che aveva ragione.

Paoletta

Mia cara Paoletta, volevo farti un elenco di artisti che avevano iniziato tardi e avevano avuto successo, ma poi ho capito qualcosa di fondamentale: non era affatto questo il punto. Ti è successo qualcosa di molto più importante: Paola, hai trovato una passione. E la passione con il successo non c’entra proprio niente, basta a se stessa. Se ci dovessimo domandare se la passione sia ragionevole, se sia opportuna, se sia il momento adatto, nessun artista farebbe mai niente, nessun amante oserebbe. Nella passione bisogna farsi un’unica domanda: posso vivere senza? E se rispondi di no, bisogna seguirla a dispetto di tutto. Tuo padre aveva ragione, ma il punto è che il tempo giusto per la passione è quello della vita. E tu sei viva. Sarà troppo tardi solo se deciderai di mettere a tacere quello che finalmente ti riempie il cuore.

Problemi di cuore, di testa o di pancia? Scrivi a lapostadelcuore@mondadori.it

Leggi le altre storie di #ParlaneConChiara

Riproduzione riservata