Io sposata da trent’anni, continuo a sognare il primo amore

Credits: Elisa Macellari
di

Chiara Gamberale

Un'opinione di:
Una posta del cuore, della testa e della pancia: scrivete a lapostadelcuore@mondadori.it...

Dal 2015 la scrittrice ha una rubrica su Donna Moderna dove si confronta con le lettrici sui problemi di coppia, sesso, relazioni affettive. Ogni settimana pubblichiamo le sue risposte, online e sulla carta: se anche tu vuoi scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

Leggi le altre storie di #ParlaneConChiara

Cara Chiara, sono ormai in un’età in cui fa un po’ ridere parlare di passione. A quasi 65 anni l’unico amore decente, secondo la nostra società e per una donna, è quello tranquillo, domestico e matrimoniale. Il mio, insomma, accanto all’uomo che è mio marito da più di 30 anni. Ma sai, Chiara, nei sogni mi succede di non avere affatto l’età che ho. E nei sogni torna, ossessivamente, una persona. Non ha mai smesso di tornare. È quel ragazzo del liceo che posso chiamare “primo amore”: lo persi per un capriccio ed è rimasto piantato qui nel cuore come un diamante. I sogni poi si interrompono, ma nella mia serena quotidianità non finisce il confronto tra la vita che ho e la vita che avrei potuto avere. Lo so, è solo una fantasia innocente, è un rimpianto qualunque, forse una nostalgia di giovinezza. Ma come si può sopportare l’attrito tra la realtà e tutti i mondi che non abbiamo esplorato?

Olga

Cara Olga, i sogni sono traditori, sembrano sempre vincere la gara con la realtà. Quel vecchio amore ti sembrerà sempre più bello, ma per un’unica ragione: non l’hai vissuto. È rimasto lì, fermo alla vostra età dell’oro. Non ha dovuto affrontare la prova degli anni, della normalità, dei compromessi. Quello con tuo marito, invece, cos’è? È una poesia più difficile da interpretare. Quella della lentezza mai eclatante. Quella delle rughe che vi scoprite ogni mattina l’uno con l’altra, o delle piccole antipatie da sopportare. È quella della stanchezza la sera, e anche dei piccoli sorrisi. È il caffè, è la cena, è il pomeriggio piovoso, è l’odore negli armadi o sul lenzuolo. È la vita vera e, se la vorrai ascoltare, capirai che tuo marito avrà sempre un merito in più rispetto all’altro: tuo marito c’è.

Problemi di cuore, di testa o di pancia? Scrivi a lapostadelcuore@mondadori.it

Leggi le altre storie di #ParlaneConChiara

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te