Le foto più emozionanti di oggi

Credits: Valentin Flauraud, Vflpix.com

14 giugno. L'installazione "Beyond Walls" è un'opera  gigantesca che occupa uno spazio lungo 600 metri sul Campo di Marte, ai piedi della Torre Eiffel a Parigi. E' stata realizzata da Saype, l'artista capace di dipingere i prati usando vernice biodegradabile. Domani l'opera lascerà Parigi per un tour di tre anni in 20 città tra cui Ginevra, Berlino, Londra, Belfast e Buenos Aires. "Beyond Walls" rappresenta le mani dei migranti e dei loro soccorritori, la più grande catena umana mai realizzata.


Credits: Martin Divisek

14 giugno. Una visitatrice osserva l'opera immersiva "Infinite dune" alla "Quadriennale di Performance, Design, Spazio" di Praga, nella Repubblica Ceca. Dal 1967 ed è uno dei più significativi eventi dell'arte e della cultura ceca, durante la quale vengono presentate le ultime tendenze in termini di performance, design, scenografia, architettura e teatro. Il progetto vincitore dell'Ungheria è apocalittico: a causa di una tempesta senza fine lo spettatore si trova immerso in uno spazio in cui luce, suono e materiali si fondono. 

Credits: Mohamed Hossam

14 giugno. In Egitto fervono i preparativi per la Coppa d'Africa, l'importante competizione di calcio durante la quale si sfidano 24 squadre nazionali del continente africano. I padroni di casa hanno vinto la coppa già 7 volte e sono i superfavoriti anche in questa edizione. In questo laboratorio de Il Cairo si preparano le bandiere per i tifosi, che sventoleranno dal 21 giugno al 19 luglio.

Credits: Stephanie Lecocq

14 giugno. Bici ovunque in Francia e nei paesi limitrofi! In occasione dell'inizio del Tour de France 2019, l'artista Xavier Mineur ha realizzato un'installazione a forma di un arco di 14 metri di larghezza e 8 metri di altezza utilizzando biciclette riciclate dipinte di giallo sulla spianata di Mont des Arts a Bruxelles, in Belgio. Da qui partirà il 106° Giro di Francia,  nel mese in cui la maglia gialla compirà 100 anni.

Credits: Spencer Platt

13 giugno. Forte come un pugno questa installazione artistica! Un bambino rannicchiato sotto una coperta di sopravvivenza chiuso in una gabbia! C’é un’immagine che provoca un orrore più grande? Brooklyn e Manhattan ne hanno viste spuntare un certo numero, strategicamente posizionate pronte a colpire cuori e coscienze. Non hanno fatto in tempo a colpire granché, dato che la polizia le ha smantellate perché non autorizzate…

Credits: Quetzalli Blanco

12 giugno. C’é tutta la tristezza del mondo in questa foto! La disperazione della fuga, la tenacia con cui si cerca di raggiungere una condizione migliore. La consapevolezza che “dall’altra parte” non sarai benvoluto. Ma anche la certezza che non puoi fare altrimenti, se vuoi una vita migliore.

Credits: Esteban Biba

11 giugno. Un migrante guarda fuori dalla finestrella del centro di accoglienza di Città del Guatemala. Nei giorni scorsi il governo messicano ha bloccato su richiesta di Donald Trump una carovana di oltre mille migranti provenienti dal paese centroamericano mentre tentavano di attraversare il confine con il Messico  in direzione Stati Uniti.

Credits: Lampson Yip - Clicks Images

10 giugno. Qualcosa di grosso sta succedendo ad Hong Kong. Di grosso e di anomalo per questa parte di mondo. Qualcosa che sta togliendo il sonno a Pechino. In una regione del pianeta dove le proteste di piazza sono schiacciate sul nascere ieri quasi un milione di cittadini si sono impadroniti delle strade gridando forte il proprio no a un progetto di legge che vorrebbe agevolare le estradizioni verso la Cina. Non si vedeva una cosa del genere da quando Hong Kong é rientrata nella sfera cinese, nel 1997, con la formula “un paese, due sistemi”. Eppure da qualche anno Hong Kong sente chiaramente che Pechino sta a poco a poco cancellando la sua autonomia. E questo fa paura. E fa arrabbiare.

Credits: Joel Saget

7 giugno. Migliaia di rondelle d’acciaio raffigurano un eroe del D-Day proprio dove le truppe alleate sbarcarono 75 anni fa sulla spiaggia di Arromanches, in Normandia. La scultura, di John Everiss, nasce dalla scannerizzazione tridimensionale di soldati in uniforme.

Credits: Chris Jackson

6 giugno. Attori e ballerini in scena a Portsmouth, nel sud dell'Inghilterra, per uno degli eventi di commemorazione del 75° anniversario del D-Day. Oggi si celebra il 6 giugno 1944, il giorno dello sbarco delle forze alleate sulle spiagge della Normandia, in Francia, che segnò l'inizio della liberazione dell'Europa dall'occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale.

Credits: Jo SPENCE, A Picture of Health: How Do I Begin?, Courtesy of Richard Saltoun Gallery, London

6 giugno. Jo Spence (1934-92) è stata una delle fotografe più dissacranti e coraggiose negli anni '70 e '80. Utilizzava la macchina fotografica per sfidare la società inglese su questioni di genere, classe, identità. Jo Spence ha trasformato la sua personale diagnosi di cancro al seno in un'occasione di riflessione intima, onesta e grottesca sui "Corpi che si comportano male (Misbehaving Bodies)", in mostra alla Wellcome Collection di Londra. L’artista non si vergognava di mostrare il suo corpo nella forma più vulnerabile, nudo e segnato dagli interventi: l'autoritratto diventa uno strumento terapeutico per prendere cosienza di come la malattia modella l'identità.


Credits: Rami Al Sayed

6 giugno. E' felicità pura quella disegnata sul volto della ragazzina siriana che sorride in un parco di divertimenti vicino a un campo per rifugiati nella zona di Afrin, lungo il confine settentrionale della Siria con la Turchia. E' il periodo di Eid al-Fitr la festività che celebra la fine del ramadan.

Credits: Jagadeesh Nv

5 giugno. Le ragazze musulmane si dipingono le mani con l’henné per partecipare alle preghiere di Eid-al-Fitr a Bangalore, India. E’ una grande festa, la fine del mese di ramadan, una delle feste più importanti dell’Islam. Si trascorrono tre giorni tra preghiere e banchetti, con amici e parenti, scambiandosi doni vestiti con gli abiti più belli nelle case che scintillano di luci.

Credits: Anthony Kwan

4 giugno. Sono gli studenti ad occuparsi della pulizia di “Pillar of Shame”, l’opera d’arte che ricorda le vittime del massacro di piazza Tiananmen a Pechino del 1989. Interverranno 180mila persone alla fiaccolata organizzata per il trentennale dell’anniversario; anniversario che ricorda i giorni in cui l’Esercito Popolare di Liberazione ha falciato centinaia di migliaia di manifestanti che chiedevano maggiori libertà politiche. Nonostante siano passati 3 decenni il numero esatto delle vittime della repressione non si conosce ancora e la Cina continua a censurare qualsiasi intervento o discussione sul tema.

Credits: Jeff Gilbert

4 giugno. Foto di gruppo per il presidente americano Donald Trump e la first lady Melania in visita ufficiale a Londra, prima di partecipare al banchetto offerto in loro onore a Buckingham Palace dalla Regina Elisabetta. Alla presenza della famiglia reale non sono mancate le gaffe, come la stretta di mano in sostituzione del baciamano alla sovrana. I londinesi non gradiscono molto la presenza in città del presidente americano: circa 250mila persone si sono mobilitate per protestare contro l'inquilino della Casa Bianca davanti a Parliament Square e a Trafalgar Square.


Credits: Mara Guglielmi

3 giugno. La performance dello street artist Banksy a Venezia in occasione della Biennale dedicata all'Arte sul tema dell'ingresso delle grandi navi da crociera nella laguna è stata profetica: ieri un colosso lungo 275 metri e pesante 65mila tonnellate si è scontrato contro una barca fluviale con 130 persone a bordo, nel canale della Giudecca. In quel momento il bacino era pieno di imbarcazioni che si preparavano per lo sposalizio con il mare, un evento tradizionale della città lagunare, che per la prima volta è stato sospeso. Il messaggio dell'artista britannico? Venezia è una cristalleria, piccola, bellissima e piena di storia. Non è proprio il luogo più adatto per far attraccare le navi da crociera.

 
Credits: Noam Kortler

3 giugno. Inizia oggi il tour #plasticfree, promosso dal WWF per liberare le spiagge e i fondali marini dai rifiuti di plastica e delle microplastiche. La plastica rappresenta il 95% dei rifiuti del mare ed è proprio a causa di questo materiale che centinaia di specie marine e volatili sono a rischio sopravvivenza per soffocamento, ingerimento o intrappolamento. Un bicchiere come quello nella foto rimane in mare fino a 20 anni. Questo scatto è stato realizzato dal fotografo naturalistico Noam Kortler nelle acque del Mar Rosso, nella zona di Eilat, in Israele e grazie ad esso ha ottenuto il terzo posto nella categoria "Marine conservation" al concorso fotografico "Underwater Photographer of the Year 2019"


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