Le foto più emozionanti di oggi

Credits: Nicolas Villalobos

20 novembre. Una sostenitrice del diritto all'aborto manifesta in piazza a Buenos Aires. Il neoeletto presidente argentino Alberto Fernández entrerà in carica il prossimo 10 dicembre e ha dichiarato una delle priorità del suo governo: produrre un disegno di legge per la legalizzazione dell'aborto, una questione di salute pubblica e non una disputa politica tra progressisti e conservatori. Soltanto un anno fa, sotto la presidenza di Mauricio Macri, il Senato aveva bocciato la proposta di legge che avrebbe reso legale l'aborto in forma "sicura, legale e gratuita" nelle prime 14 settimane di gestazione. Oggi è illegale e punito con il carcere, a eccezione delle donne vittime di stupro o a quelle la cui vita è seriamente messa in pericolo dalla gravidanza. L’Argentina potrebbe essere la prima grande nazione latinoamericana a legalizzare l'interruzione di gravidanza

Credits: Franco Alesi per Save the Children

20 novembre. A Roma 80 bambini e ragazzi partecipano al flash mob organizzato da Save the Children per dire  “Stop alla guerra sui bambini”, in occasione della Giornata mondiale dell’Infanzia e per i 30 anni della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Con i loro violini e violoncelli i giovani musicisti dell’Orchestra “I Giovani Musici” di Roma riproducono il suono stridente della sirena che annuncia i bombardamenti durante le guerre,  per sensibilizzare i passanti sulle devastanti conseguenze dei conflitti sulla vita dei più piccoli.

Credits: Hakon Mosvold Larsen

20 novembre. In una foresta norvegese il sindaco di Oslo Marianne Borgen e Ruth Bush, consigliere del distretto londinese di Westminster, tagliano insieme il tronco di quello che diventerà l'albero di Natale di Trafalgar Square a LondraL'albero di quest'anno è un abete alto 24 metri di circa 80 anni. 

Credits: Facundo Arrizabalaga

14 novembre. L’ambasciata brasiliana di Londra oggi si é parecchio movimentata e colorata. In modo pacifico ma indignato circa 200 manifestanti hanno chiesto un aiuto per salvare l’Amazzonia devastata dal fuoco. “I nostri polmoni vanno a fuoco” hanno gridato i leader della protesta (promotori sono gli ecologisti di Extinction Rebellion). E noi faremmo bene ad unirci al coro, dato che l’Amazzonia é il polmone per eccellenza della terra. Tutta.

Credits: Steven Ferdman

14 novembre. Inizia a sentirsi profumo di Natale! A New York al Radio City Music Hall i Radio City Rockettes, la compagnia di danza del teatro, sta ultimando le prove del grandioso e sfavillante annuale spettacolo di Natale.

Credits: Stefano Mazzola

13 novembre. Venezia é in ginocchio, a un pelo dal disastro. L’acqua alta, che in minuscola misura contribuisce a rendere la città tanto famosa e particolare, non é più stata così alta dal 1966. Due persone hanno perso la vita e i danni sono al momento incalcolabili; danni estesi a barche, pontili, negozi. Neanche la basilica di San Marco é stata risparmiata dall’acqua, la cripta é completamente allagata e solo per un soffio non é crollato tutto. Dopo 16 anni e un costo di più di 7 miliardi di euro questo che abbiamo oggi, tutti, sotto gli occhi é la nulla efficacia del MOSE, non ancora funzionante perché non ancora ultimato nonostante i 3 anni di ritardo. Oggi la polemica infuria sui social, a breve inizierà l'andirivieni di politici sicuramente armati di impermeabili e galosce in prima linea a testimoniare il disastro. E intanto i veneziani si rimboccano le maniche, aspettando con paura il meteo delle prossime ore. Anche perché non é ancora finita!

Credits: Steve McQueen & Tate. Courtesy of Artangel, ph. Theo Christelis

12 novembre. Alcuni insolite affissioni hanno invaso la città di Londra: si tratta di 613 gigantografie che ritraggono 76.146 bambini del 3° anno di 2.410 scuole elementari della capitale e i loro insegnanti (scuole statali, indipendenti, di fede e speciali, alunni istruiti a casa con i loro professori). Steve McQueen, artista vincitore del premio Turner e regista premio Oscar, utilizza la tradizionale fotografia di classe scolastica per offire un ritratto fiducioso della generazione futura. Il progetto si chiama #Year3 ed è uno dei più ambiziosi studi sulla cittadinanza mai realizzati. Le gigantografie sono affisse in tutti i 33 distretti di Londra su strade, ferrovie e stazioni della metropolitana. Si stima che quasi una persona su dieci in città ne vedrà uno, come quello nella foto, a Camden Road. Tutte le 3.128 fotografie scattate durante il progetto, raffiguranti i due terzi dell'intera popolazione della città, sono in mostra alla Tate Britain.




Credits: Chris Jackson

11 novembre. Dov’é finita l’esuberanza tutta americana per la quale il mondo si era diviso tra detrattori e ammiratori di Meghan Markle? Tra le liti familiari, l’avversione della stampa, i passi falsi compiuti contro una rigida etichetta che (forse) non poteva assimilare tutta in una volta questo é quello che é rimasto della simpatica ribellione della duchessa di Sussex. Isolata in un balcone separato dalle grandi donne della casata Windsor, ma solo per motivi di gerarchia, lontana dal marito intento a sfilare in parata (e chissà, forse a recuperare parte della perduta confidenza con il fratello) elegantissima nell’impeccabile mise nera punteggiata dal papavero rosso in onore del Remembrance Day é apparsa in tutta la sua fragilità. E malinconia.

Credits: Steve McCurry

11 novembre. I nostri giorni sono dominati dal cibo. Con ritmo ossessivo giornali, canali televisivi, video sul web propongono cibo, cibo e ancora cibo Il food governa, tiene banco nelle discussioni, se non si assume se ne parla. Con il risultato forse di ammantarlo di una connotazione più estetica che etica e culturale. A riproporcelo in una dimensione più primitiva - e cioè quella del sostentamento dell’essere umano - ha pensato il fotografo Steve McCurry con la mostra “Cibo” ai Musei di San Domenico di Forlì; la sua cifra stilistica ineguagliabile - il saper cogliere l’attimo irripetibile della quotidianità trasportando lo spettatore proprio lì tra le persone fotografate - trova in questi scatti un soggetto perfetto.

Credits: Thierlein / Ullstein Bild

8 novembre. Domani, 30 anni fa, il mondo cambiava. Il simbolo della cortina di ferro crollava sotto le picconate e la colossale distanza tra Europa orientale-filo russa e Europa occidentale-filo americana si riduceva. Prima, quando il muro di Berlino era ancora integro una scritta, tra migliaia, torreggiava sulle altre. Recitava “Irgendwann fällt jede Mauer” prima o poi ogni muro cade. Piena di speranza e profetica.

Credits: Chris Jackson

7 novembre. È ufficiale: Buckingham Palace ha annunciato che la regina Elisabetta II non comprerà più pellicce di pelo animale. Gli animalisti esultano nella speranza che la svolta "fur free" della regina possa essere di esempio per molti. Già molte case di moda hanno abbandonato le pellicce animali e in California dal 1° gennaio 2023 entrerà in vigore la legge che vieterà di produrre, donare o vendere nuovi prodotti realizzati con pelliccia animale. Dal palazzo reale si precisa che Elisabetta II continuerà a indossare le pellicce già in suo possesso.


Credits: Kieran Galvin

7 novembre. L'atleta paralimpica italiana Martina Caironi è risultata positiva ai controlli antidoping della Nado Italia per uno steroide. La campionessa dei 100 metri alle olimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016 ha ricevuto la notizia mentre si trovava a Dubai, dove avrebbe dovuto gareggiare ai Campionati Mondiali. Martina ha dichiarato di avere assunto una crema contenente la sostanza vietata, a causa di un'ulcera sul moncone. Per la velocista è scattata la sospensione immediata dell'attività agonistica. Doping, negligenza oppure errore?


Credits: Ashish Gupta

6 novembre. L’India vive una magica unicità, che la accompagna dall’antichità. Le contraddizioni sono forti quanto i colori e la vita quotidiana é intrisa di spiritualità. Ogni scena contiene due universi, come questa di una donna in abiti tradizionali che svolge un lavoro umile davanti a un ammiccante cartellone pubblicitario tipicamente occidentale. A darci un assaggio di questa complessa umanità é il fotografo Ashish Gupta che - insieme al collega Jatin Khandelwal- ci presenta la sua India ambivalente alla Galleria Zanuso di Milano.

Credits: Pawan Sharma

5 novembre. In India è allarme inquinamento! Nella foto i turisti in visita al Taj Mahal di Agra sono costretti a indossare le mascherine antismog. A New Delhi i livelli di smog hanno superato di oltre tre volte quelli di Pechino, alla quale ha strappato il primato di capitale più inquinata del mondo. I livelli di PM2.5 sono 7-10 volte superiori ai livelli di guardia: 743 particelle per metro cubo contro il imite dei 100. Le conseguenze? I ricoveri per malattie respiratorie sono  aumentati di 5 volte, nonostante siano state distribuite alla popolazione 5 milioni di masherine.


Credits: Carsten Koall

4 novembre. Berlino si é colorata per festeggiare il 30esimo anniversario della caduta del Muro. L’artista Patrick Shearn del gruppo californiano Poetic Kinetics ha realizzato quasi 2000 metri di rete da pesca davanti alla Porta di Brandeburgo, incastrando tra le maglie migliaia di strisce colorate ciascuna recante il messaggio di una persona. Un messaggio di pace.

Credits: Waltraud Grubitzsch

4 novembre. In una piccola città é un attimo diventare una personalità e un’attrazione. A Schkeuditz, in Sassonia, a Werner Dreßler e alla moglie Hannelore é sufficiente passeggiare per strada con i loro cuccioli Flöckchen, Nanni, Emmy, Rocky e Holly - rispettivamente una pecora, un agnello e tre cani. Ogni giorni l’eterogeneo gruppo attraversa le strade della città sotto gli occhi curiosi di locali e visitatori.

Credits: Alba Vigaray

3 novembre. Una folla dei maratoneti attraversa il ponte Giovanni da Verrazzano all'inizio della Maratona di New York da Staten Island verso Brooklyn. In base al gruppo di partenza i corridori si dividono in tre diversi tracciati per poi riunirsi intorno al 13mo chilometro nei pressi di Flatbush Avenue. Per tutti il punto cruciale è il chilometro 25, con il temutissimo dislivello di Quennsboro Bridge. Dopo questo ostacolo gli atleti si dirigono verso il Bronx e percorrono la passerella finale all'interno di Central Park, dove dopo 42,195 km. tagliano il traguardo tra l'entusiasmo della folla. La maratona di New York è sempre stata molto amata dagli italiani, ma per la prima volta quest'anno, l'Italia sarà al via "solo" con 2846 runners.

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