Ogni settimana pubblichiamo le risposte di Chiara alle domande delle lettrici, sia online che sulla carta. Per scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

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Cara Chiara,
immagino che scrivendoti io stia andando fuori tema, perché non ho pene d’amore da raccontare. Anzi: ho accanto un uomo con cui condivido la vita da più di 20 anni e che amo come lui mi ama. Ma ho dentro un malessere che mi sta annientando, e che temo possa avvelenare il rapporto con mio marito. Operata di tumore 6 anni fa, dopo un primo periodo in cui ho reagito con forza e determinazione, mi sento ora come prosciugata, senza più energie e obiettivi. Dopo l’intervento sono stata discretamente, ma la mia vita è scandita dagli appuntamenti medici, dai controlli, dagli esami, e ogni volta mi sento sempre più preda dell’angoscia, assalita da un panico profondo. Non ho più voglia di nulla, tutto mi sembra opaco e banale. Ho letto il tuo libro Per dieci minuti e mi sono detta che forse, se provassi anche io a fare qualcosa di nuovo ogni giorno, potrei ritrovare una scintilla di vitalità e di entusiasmo, ma per quanto io mi sforzi non riesco a trovare nulla che potrei fare. O forse sì, scriverti. La verità è che lo sto facendo solo perché disperata e in cerca di un po’ di sollievo. Scusa questo sfogo, ma oggi, in procinto di affrontare nuovamente visite ed esami, sono a terra.
Bruna

Cara Bruna,
io ho paura del telefono che squilla di notte, che qualcuno possa abbandonarmi, che a mia figlia capiti qualcosa. Ho paura di quel giorno in cui mio padre e mia madre non ci saranno più… E allora: come potrei non sentire forte, sotto alla mia pelle, le tue parole? Hai combattuto per vivere e adesso ti senti prosciugata perché, semplicemente, sei stanca. Perché hai fatto, fra tutte le cose possibili, la più coraggiosa e faticosa e imprevista: salvarti la vita. Il tuo gioco dei dieci minuti è già cominciato da allora, sai? E continua qua, in questa lettera. Per dieci minuti al giorno prova a darti obiettivi piccolissimi, che ti strappino un sorriso o ti facciano sentire anche un po’ ridicola, perché no. Non essere severa con te stessa, dopo quello che hai passato. La vita che hai saputo difendere verrà presto a dirti grazie.

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Disegno di Elisa Macellari