Donna spia uomo cellulare

Spiavo mio marito. La paranoia è un mostro che ti mangia dentro

Dal 2015 la scrittrice Chiara Gamberale ha una rubrica su Donna Moderna dove si confronta con le lettrici sui problemi di coppia, sesso e relazioni affettive

Ogni settimana pubblichiamo le risposte di Chiara Gamberale alle domande delle lettrici, sia online che sulla carta. Per scriverle, manda una mail a lapostadelcuore@mondadori.it

Leggi le altre storie di #ParlaneConChiara

Cara Chiara,
sono sempre stata gelosa di mio marito, ma senza mai cadere nella possessività. Due anni fa, complici forse dei problemi ormonali e la paura di non essere più giovanissima, ho cominciato a sospettare che avesse una relazione. L’ho pedinato per più di un anno e le mie convinzioni erano così radicate da persuadere i miei figli, due ragazzi di 17 e 24 anni, che il padre era un adultero. I miei pensieri sono diventati man mano sempre più sicuri e credevo di avere prove che poi si sono rivelate irreali. Mia sorella, stanca di vedermi in tale stato, mi ha spinta ad andare in terapia e, dopo varie sedute e tanta sofferenza, ho capito di avere un problema: disturbo paranoide. Non se ne parla spesso, ma si tratta di un mostro che ti mangia dentro e si nutre della tua energia e di quella di chi ti è accanto. Scrivo queste righe nella speranza di aiutare altri come me. Abbiate la forza e il coraggio di amarvi, di farvi aiutare e di credere nell’amore dei vostri cari. Con grande stima e affetto,
Anna

Mio marito ha messo una spia nel mio cellulare

VEDI ANCHE

Mio marito ha messo una spia nel mio cellulare

Anna subito cara,
grazie, grazie, grazie per le parole di questa lettera e per la speranza, la verità che ci consegnano. Ché se al male quando ci investe assegniamo un nome, una carta d’identità, eccolo che improvvisamente si riduce e fa meno paura: si riesce a gestire. Perché, dici bene, di patologie invisibili e però tossiche quanto, se non di più, quelle conosciute ce ne sono tante. Saperle vedere ci salva, salva gli altri, può proteggere una famiglia dalla frattura inevitabile e definitiva. Confido e già so che molte persone si sentiranno meno sole e smarrite, dopo averti letta. E a questo abbraccio aggiungo un augurio-faro dell’immensa Virginia Woolf, che ha fatto i conti tutta la vita con l’ombra: «Credo che vorrei, per l’avvenire, quest’esistenza più umana: dissiparmi prodigalmente tra gli amici, sentire la vastità e il gusto del vivere umano».

Problemi di cuore, di testa o di pancia? Scrivi a lapostadelcuore@mondadori.it

Leggi le altre storie di #ParlaneConChiara

Chiara Gamberale è scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva. Il suo ultimo libro è Il grembo paterno (Feltrinelli)

Il suo silenzio mi ha costretto a lasciarlo

VEDI ANCHE

Il suo silenzio mi ha costretto a lasciarlo

Io sono “L’altra”. Soffro, ma  non riesco a rinunciare a lui

VEDI ANCHE

Io sono “L’altra”. Soffro, ma non riesco a rinunciare a lui

Riproduzione riservata