Ogni settimana pubblichiamo le risposte di Chiara Gamberale alle domande delle lettrici, sia online che sulla carta. Per scriverle, manda una mail a [email protected]

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Ciao Chiara,
spero in un tuo consiglio. Sto con il mio ragazzo da 5 anni, siamo opposti ma ci troviamo bene insieme. Per il momento non conviviamo e non ne abbiamo ancora parlato; siamo giovani, io ho 22 anni e lui 24, non voglio mettergli pressione. Questa è la mia prima relazione seria. Quando mi sono messa con lui, c’era un altro ragazzo in classe a cui piacevo. Finita la scuola, ciascuno ha preso la propria strada, anche se a oggi continua a scrivermi. È un bel ragazzo, ma già conosco i suoi difetti e so che potrebbero farmi stare male. Ammetto che è divertente e bello stare con lui, però il mio ragazzo mi dà altre emozioni e mi tratta come dobbiamo essere trattate noi ragazze. Seguire la testa o il cuore?
Anonima

Amica subito cara,
la domanda è: lo ami davvero, il tuo ragazzo? Te lo chiedo perché penso si giochi tutta lì la direzione della tua battaglia emotiva. Non mi riferisco all’amore-della-vita, ma quantomeno a qualcuno che sappia trovarti e consolarti anche lì, dove hai sempre freddo: sei troppo giovane per compiacerti di una relazione che si abbina a un gusto omologato ma non al tuo sentire. Devi capire se l’attrazione per l’altro è una domanda o una risposta. Prova allora a fare questo gioco: immagina una quotidianità senza il tuo ragazzo – mattina, pomeriggio, sera- per un tempo abbastanza lungo da farlo sembrare reale. Come ti senti? Cosa provi? Quanto ti manca? Come supporto all’esperimento ti propongo di leggere Persone normali di Sally Rooney (Einaudi), che di giovinezza e amore e identità sa raccontare ostacoli e bellezze.

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Chiara Gamberale è scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva. Il suo ultimo libro è Il grembo paterno (Feltrinelli)