Alla linea del traguardo arrivano tutte con gli occhi emozionati e il sorriso luminoso. Per le ambassador di Corri con noi il trail running del 10 e 11 ottobre in Valle d’Aosta, a Gressoney-Saint-Jean è stato davvero un momento speciale. Fatto dell’adrenalina della sfida, della magia di una natura maestosa e, soprattutto, dell’entusiasmo di un gruppo di amiche unite dalla passione per la corsa. «Una gara splendida, i 20 chilometri sono volati» esordisce Eleonora Suizzo, di Catania. «Ciascun punto del percorso aveva il suo scorcio incantevole: il Monte Rosa innevato, i villaggi alpini, i pascoli, le cascate» aggiunge Federica Verdoya, di Padova. «Durante l’anno ci teniamo sempre in contatto, ognuna dalla propria città, ma ritrovarci qui, a correre tutte insieme, è stato super» interviene Elisa Adorni, di Parma.

Un’avventura da condividere

Proprio così, è stato un weekend super. Di più, unico. Perché le nostre ambassador non hanno gareggiato da sole. A sostenerle, da lontano, l’intera community di Corri con noi. Avremmo voluto aprire la competizione a tutte – come abbiamo fatto l’anno scorso in Marocco – ma la massima attenzione alla sicurezza in questo anno così particolare ci ha spinto a cambiare programma. «Dietro di noi ci sono le runner che ogni settimana si allenano con i nostri gruppi di corsa in 12 città in tutta Italia: ci stanno seguendo in diretta sui social, fanno il tifo, col cuore sono con noi» dice il direttore Annalisa Monfreda, che ha partecipato alla gara. «Il valore più grande di Corri con noi è la connessione, e la connessione non si perde anche se è necessario mantenere la distanza».


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– Alla Baita ristorante Morgenrot (Loc. Bedemie, 11 – Gressoney La Trinitè)


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– Alla Baita ristorante Morgenrot (Loc. Bedemie, 11 – Gressoney La Trinitè)


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– Alla Baita ristorante Morgenrot (Loc. Bedemie, 11 – Gressoney La Trinitè)


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– Alla Baita ristorante Morgenrot (Loc. Bedemie, 11 – Gressoney La Trinitè)


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– Alla Baita ristorante Morgenrot (Loc. Bedemie, 11 – Gressoney La Trinitè)

Una gara mozzafiato

Per scaldare le gambe, sabato, le nostre atlete hanno fatto una camminata di 5 chilometri lungo il tratto iniziale del percorso di gara. Poi, domenica mattina, eccole schierate alla partenza a Gressoney-Saint-Jean, quasi 1.400 metri di altitudine. Il Monte Rosa si specchia nelle acque critalline del laghettto Gover, la brina brilla sull’erba. La testa e le gambe sono pronte ad affrontare i 20 chilometri del trail ad anello. Su verso Gressoney-La-Trinité, oltre i 1.600 metri, attraversando e costeggiando il torrente Lys. Poi il dislivello aumenta lungo il vecchio sentiero Walserweg che arriva ad Alpenzu Piccolo e Alpenzu Grande, i meglio conservati fra gli antichi villaggi alpini con le loro casette in legno e pietra detti Walser. Da qui si gode di una delle più suggestive vedute sul Rosa: la “carica” giusta per iniziare a a scendere a valle, imboccando la passeggiata della Regina, chiamata così perché Margherita di Savoia la percorreva partendo dalla sua residenza estiva, fino a tagliare il traguardo al laghetto Gover. Prima Elisa Adorni, ambassador di Parma, in 2 ore e 3 minuti. Seconda Federica Verdoya, ambassador di Padova, ad appena 1 minuto e mezzo. Terza Eleonora Suizzo, ambassador di Catania, in 2 ore e 20. E via via tutte le altre.


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Un’esperienza indimenticabile

Ma, forse più della classifica, ciò che conta per le nostre ambassador sono le emozioni. La sfida di un tracciato nuovo: «Ho sempre corso sull’asfalto, ma faccio trail da 4 anni» dice Elisa Adorni. «Questa è stata una gara molto tecnica: fondo sterrato di roccia, ruscelli, fango; salite impervie, discese impegnative. Bisogna stare sempre attenta a dove poggi i piedi». La soddisfazione di aver superato i propri limiti: «All’inizio ho avuto qualche piccolo problema di fiato per l’altitudine e il freddo, alla partenza c’erano 2 gradi» spiega Eleonora Suizzo. «Poi mi sono adattata e mi sono goduta tutto». Il fascino dei sentieri alpini: «Mi alleno sul mare» racconta Maria Elena Calcagnile, di Lecce. «Per me è stata la prima corsa qui in Valle d’Aosta, ho fotografato con gli occhi ogni angolo del panorama».

Alla bellezza del paesaggio si unisce l’accoglienza straordinaria di Gressoney, dove alla meraviglie della natura si affianca il bel vivere e il buon mangiare, come ci hanno spiegato i meravigliosi ospiti del ristorante Morgenrot di Gressoney La Trinitè.

E poi la solidarietà fra atlete: «Ho corso con Maria Elena. Ci siamo sostenute quando avevamo paura di sbagliare strada e spronate a vicenda quando l’altra era un po’ in difficoltà» aggiunge Iveta Sedlackova, di Firenze. «La magia del trail supera la fatica». La felicità di un bel debutto: «È stato il mio primo trail, e non poteva andare meglio» sorride Maria Grazia  Bellomo, di Napoli. «Ora voglio allenarmi per correre la 55 chilometri del Monte Bianco l’anno prossimo». La grinta per un nuovo, importante obiettivo: «Rieccomi “in pista” qui dopo un infortunio serio alla spalla» svela Arianna Bianchini, di Milano. «Questa gara è lo sprone per tornare in forma al 110%».

Alla fine le parole più ricorrenti nel diario collettivo di questa due giorni sono entusiasmo, determinazione, scoperta, felicità. E, soprattutto, sorellanza. Perché, come sanno bene le oltre 1.000 runner che si allenano sotto la guida delle nostre ambassador, insieme andiamo più lontano.

Foto di Giovanni Moioli, Gabriele Seghizzi