Bella Hadid in mise da viaggio con mascherina

Bella Hadid in mise da viaggio

La mascherina diventa fashion

Per gli esperti di stile la mascherina è già un accessorio cult, per i brand una sfida creativa. Per noi si tratta di accettare una necessità. E farne, perché no, uno strumento di seduzione

Sappiamo poco o niente di come sarà la moda post epidemia (a partire dalle date delle prossime sfilate), ma su un accessorio sono tutti pronti a mettere la mano sul fuoco: la mascherina. Che ingaggerà tra i brand una sfida a colpi di creatività, design e tessuti tecnici.

Non che quel pezzo di stoffa non fosse già nell’aria. Mentre noi ce ne andavamo in giro con il viso ancora bellamente scoperto, Gucci agli ultimi Grammy imbavagliava con un velo logato GG la bocca imbronciata della cantautrice Billie Eilish. Marine Serre, già in settembre, faceva sfilare look primaverili completi di mascherina e Maison Margiela prevedeva un autunno ben schermato.

Marine Serre p/e 2020

Marine Serre p/e 2020

Maison Margiela a/i 2020

Maison Margiela a/i 2020

Certo, i modelli di cui parliamo sono passati dal presente alla preistoria in un attimo: di tulle o di seta, come schermo antivirus hanno la tenuta di un colabrodo. Ma alzi la mano chi pensa che milioni di donne saranno disposte a girare ancora per molto con il viso fasciato da un’anonima e tristanzuola benda di tessuto-non tessuto bianco o verdolino. Senza dimenticare il devastante effetto sull’ambiente che avranno le mascherine usa-e-getta.

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Esercizi con ago e filo

Basta dare un’occhiata ai social per capire come intorno all’oggetto mascherina ci sia già uno schioppettante fermento di estro e fantasia. Il brand parigino Coperni, per esempio, ha condiviso su Instagram (@coperni) un video step-by-step per fabbricarsi in casa la benedetta pezzuola con un tessuto divertente, forbici, ago e filo. Se cucire non rientra fra le tue doti manuali, non ti scoraggiare: sui social, da YouTube a Instagram, trovi tantissimi tutorial su come preparare una mascherina con solo un fazzoletto e 2 elastici (in questo caso le fantasie più quotate sono quelle a bandana).

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E poi ci sono quelle belle e pronte. Il brand newyorkese Collina Strada ne ha cucite con tessuti di risulta del suo atelier. Se cerchi qualcosa di esclusivo, sull’ e-commerce di Lia Kes (kesnyc.com) trovi modelli di seta e cotone riciclato da 11 dollari in su. Lyst, il motore di ricerca dedicato alla moda, sostiene che le più richieste dalle ragazze sono quelle di cotone nero con logo e frecce firmate Off-White (su stockx.com le vendono a circa 174 euro!): hanno fatto un balzo del +334% rispetto al mese precedente. In rialzo anche i nomi di Bape (+167%), Nike (+60%), Louis Vuitton (+24%) e Marcelo Burlon (+10%).

Se invece cerchi italiano, le mascherine più belle e più buone arrivano dalle detenute di alcune carceri pugliesi che le assemblano con fantastici tessuti colorati e filtro nascosto (6 euro, su madeincarcere.it).

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Mascherina, svolta culturale

«Con la mascherina abbiamo trovato l’imprescindibile accessorio street style del prossimo futuro» dice Eugenio Gallavotti, docente di Moda e comunicazione all’Università Iulm. «Uomini e donne se la infileranno prima di uscire di casa per difendere se stessi e gli altri da possibili contagi, ma anche per proteggersi dallo smog come già è abitudine consolidata in alcuni Paesi orientali». Ma questa nuova maniera di mostrarsi non cambierà i nostri rapporti sociali? «Senza dubbio» conferma lo psichiatra Carlo Alfredo Clerici. «Il viso e la sua espressività ci aiutano a interpretare l’altro e sono fondamentali per la comunicazione non verbale. La mascherina potrà dare adito a fraintendimenti e, in alcuni casi, anche a un aumento dell’aggressività. D’altro canto, questa protezione può anche essere vista come una “divisa” che ci rende tutti uguali e regala un senso di appartenenza e fratellanza con l’altro».

«Coprire il volto potrà creare equivoci. Ma anche trasformarsi in una divisa che rende uguali e dà senso di appartenenza»

C’è chi è pronto a scommettere che la mascherina potrebbe anche innalzare il nostro tasso seduttivo. «L’unica parte del viso fruibile diventeranno gli occhi, che non a caso si dicono specchio dell’anima» nota Gallavotti. «Prevedo un ritorno ai giochi di sguardi, con mascherine sfiziose, di pizzo o altri materiali ricercati, da indossare sopra una più tecnica». Ottimo. Quando si tratta di trasformare in seduzione qualcosa che fondamentalmente è d’impaccio, noi donne siamo maestre. Lo abbiamo fatto con il reggicalze, lo rifaremo con la mascherina.

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Il tutorial e la bandana

Sul suo account Instagram, julie_eigenmann prepara una mascherina con 1 bandana e 2 elastici per i capelli. Se non hai ancora protezioni doc, segui il suo tutorial.

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