Domenica 27 settembre Le Iene presentano: Inside torna in prima serata su Italia 1 sul caso di Pierina Paganelli. A quasi tre anni dall’omicidio, la vicenda resta aperta: Louis Dassilva, unico imputato, è stato assolto in primo grado.
Al centro dell’attenzione c’è anche Davide Barzan, consulente criminalista entrato nel caso fin dalle prime fasi. Prima vicino a diversi protagonisti della vicenda, poi consulente di Manuela Bianchi, Barzan è diventato nel tempo anche protagonista di inchieste televisive e vicende giudiziarie.
“Le Iene Inside” sul caso Pierina Paganelli: quando e dove vederlo
Una nuova puntata di Le Iene presentano: Inside è prevista domenica 27 settembre, in prima serata su Italia 1. Al centro della trasmissione torna il caso dell’omicidio di Pierina Paganelli e, con esso, la figura di Davide Barzan.
Le Iene si sono già occupate di lui. Nell’aprile 2025 Gaston Zama aveva realizzato un servizio dedicato alle origini e al passato del consulente.
Il delitto di Pierina Paganelli, ennesimo femminicidio che si aggiunge a una scia di sangue che pare inarrestabile, è arrivato a una svolta giudiziaria importante.
L’omicidio di Pierina Paganelli e l’assoluzione di Louis Dassilva
Pierina Paganelli aveva 78 anni quando fu uccisa la sera del 3 ottobre 2023 nel condominio di via del Ciclamino, a Rimini. Il suo corpo venne trovato la mattina successiva dalla nuora Manuela Bianchi.
Per il delitto è finito a processo Louis Dassilva, vicino di casa di Pierina e legato sentimentalmente a Manuela Bianchi. Dassilva è stato l’unico imputato per l’omicidio.
Il 10 giugno 2026 la Corte d’Assise di Rimini lo ha assolto per non aver commesso il fatto, ai sensi dell’articolo 530, comma 2, del codice di procedura penale. Dopo la lettura della sentenza è stata disposta la sua immediata liberazione.
La vicenda giudiziaria, tuttavia, non è conclusa. A settembre la presidente della Corte ha chiesto altri 90 giorni per depositare le motivazioni dell’assoluzione. La Procura di Rimini ha annunciato l’intenzione di presentare appello dopo il deposito.
Questa storia è diventata negli anni anche un caso mediatico, come purtroppo è accaduto in occasione di tanti altri femminicidi: da quello di Giulia Cecchettin, per cui è stato condannato all’ergastolo l’ex Filippo Turetta, all’efferata uccisione di Giulia Tramontano ad opera di Alessandro Impagnatiello.
Il caso Paganelli si inserisce comunque in un Paese dove la violenza contro le donne resta un’emergenza, come mostrano i dati raccolti nel 2024.
Chi è Davide Barzan e come entra nel caso Pierina Paganelli
Davide Barzan viene indicato dalle principali fonti giornalistiche come consulente criminalista. È fratello di Nunzia Barzan, avvocata.
Davide Barzan, che non risulta iscritto all’albo degli avvocati, entra nel caso Pierina nelle prime fasi della vicenda. A metà ottobre 2023 l’avvocata Nunzia Barzan aveva assunto l’incarico di difensore di Manuela e Loris Bianchi, Valeria Bartolucci e Louis Dassilva. Davide Barzan operava invece come consulente.

Con l’evoluzione delle indagini, gli equilibri cambiarono. Valeria Bartolucci e Louis Dassilva interruppero il rapporto professionale con i Barzan. Nunzia e Davide continuarono invece ad assistere Manuela Bianchi e suo fratello Loris.
Barzan ha mantenuto un ruolo molto visibile accanto a Manuela Bianchi. Nell’aprile 2025, per esempio, intervenne pubblicamente come suo consulente sulla perizia relativa alle voci registrate da una telecamera la sera dell’omicidio.
Processi ed esposizione mediatica
La presenza di Davide Barzan nei programmi televisivi dedicati al delitto ha fatto il resto. Da personaggio che accompagnava alcuni dei protagonisti del caso, Barzan è diventato progressivamente un personaggio della storia mediatica che circonda l’omicidio di Rimini.
Storia processuale ed esposizione mediatica e hanno proseguito parallelamente, come è accaduto per altri femminicidi seguiti massicciamente da web e giornali. Fra tutti, ad esempio, il già citato caso dell’omicidio di Giulia Tramontano, seguito dalla stampa udienza dopo udienza. Di quel caso abbiamo visto riportati tutti i minimi dettagli, non escluse le dichiarazioni dell’amante di Impagnatiello che in lacrime disse: “Volevo aiutare Giulia”.
Davide Barzan e Valeria Bartolucci: dal mandato alla denuncia
Importante precisare che Valeria Bartolucci, dopo l’omicidio, incontrò Davide Barzan e, insieme al marito, affidò un mandato difensivo a lui e alla sorella Nunzia, che è avvocata. La donna era convinta di essersi rivolta allo “Studio Barzan”. Successivamente Bartolucci decise di revocare l’incarico. La separazione professionale ha avuto poi uno strascico giudiziario.
Nel dicembre 2024 Bartolucci ha denunciato Davide Barzan per esercizio abusivo della professione forense. Secondo quanto riferito da ANSA, la donna sosteneva di averlo sempre ritenuto un avvocato o un consulente legale. Nella denuncia affermava inoltre che Barzan glielo avrebbe lasciato intendere. ANSA precisava che Barzan non risultava iscritto all’albo degli avvocati né ad altri albi.
Anche Louis Dassilva presentò una denuncia-querela nei confronti di Nunzia e Davide Barzan. L’ipotesi indicata era quella prevista dall’articolo 381 del codice penale, relativo alle infedeltà del patrocinatore o del consulente tecnico.
I rapporti con Bartolucci sono rimasti tesi anche successivamente. Nel febbraio 2026, durante il processo a Dassilva, la donna ha denunciato nuovamente Barzan. Bartolucci sosteneva di avere percepito come una forma di intimidazione un comunicato diffuso prima della sua testimonianza. La sua difesa lo interpretava come una minaccia.
Perché “Le Iene” si sono occupate di Davide Barzan
La crescente esposizione di Barzan nei programmi dedicati al caso Pierina ha finito per spostare l’attenzione anche sulla sua storia.
Nell’aprile 2025 Le Iene hanno dedicato a Barzan un servizio di Gaston Zama. La trasmissione riferì di avere scoperto una precedente condanna definitiva per truffa, precisando che la pena era stata sospesa e accompagnata dalla non menzione nel casellario.
Nel gennaio 2026 la trasmissione è tornata sulla vicenda, riferendo di un ulteriore processo per truffa aggravata davanti al Tribunale di Rimini.
Nel frattempo sono emerse altre vicende giudiziarie. Nel giugno 2026 la Guardia di Finanza ha perquisito l’abitazione e l’ufficio di Barzan nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Bergamo. Il consulente risulta indagato in un procedimento relativo al fallimento di una società. La difesa ha respinto le contestazioni e Barzan ha dichiarato la propria estraneità ai fatti.
Un mese dopo, il Tribunale del Riesame di Bergamo ha annullato un sequestro preventivo da oltre 195 mila euro disposto a suo carico per l’ipotesi di autoriciclaggio. Ha inoltre ordinato la restituzione della somma e il dissequestro di altri beni.