Prima ti fa innamorare come, forse, non ti era mai successo prima. Poi ti ritrovi a controllare il telefono ogni tre minuti nella speranza, vana, che si faccia vivo. E mentre le amiche non sanno più come aiutarti a venirne fuori, prometti solennemente a te stessa: uno così, mai più. Se questa dinamica ti suona familiare, ti sarai certamente accorta che, accanto a fidanzati da sogno, la televisione ci regala autentici maestri della manipolazione emotiva. Le protagoniste fanno come noi: all’inizio li giustificano, scambiano l’indisponibilità per mistero, l’egoismo per paura di soffrire, l’altalena emotiva per passione. Salvo accorgersi che, sotto il sorriso disarmante e lo sguardo malinconico, si nasconde un’impressionante sfilza di red flag. Da chi fugge dall’impegno a chi colleziona bugie – e talvolta disastri ben peggiori – ecco sei fidanzati tossici in tv. Tanto irresistibili quanto destabilizzanti.

Stephen DeMarco – Tell Me Lies

Jackson White interpreta Stephen Di Marco

Quando, nella prima puntata, il sorriso obliquo di Stephen DeMarco sul pratone del Baird College intercetta Lucy Albright, capisci subito che la ragazza è spacciata. Interpretato da Jackson White, è il cuore nero della serie (tre stagioni su Disney+), che segue la loro relazione per otto anni, alternando presente e passato: da folle amore universitario a legame ossessivo, resistente come l’ossidiana. La matricola Lucy sembra un tipo tosto, ma con lui perde completamente la testa e il controllo, scoprendo un desiderio che non aveva mai sperimentato prima. Peccato che Stephen sia un bugiardo patologico, tradisce Lucy e poi la fa sentire in colpa, usa il rapporto malato con la madre come alibi per giustificare ogni nefandezza, mentre passa con disinvoltura da dichiarazioni totalizzanti a freddezza strategica, mantiene relazioni ambigue e manipola chiunque gli capiti a tiro. È il fidanzato tossico che non ama nessuno, forse nemmeno se stesso. Ma quando finalmente lo capisci, il danno è fatto.

Adam Sackler – Girls

Adam Sackler entra nella vita dell’aspirante scrittrice Hannah Horvath
Foto: IPA

Nella New York inquieta di Girls (serie creata da Lena Dunham e andata in onda dal 2012 al 2017, ora su HBO Max) Adam Sackler entra nella vita dell’aspirante scrittrice Hannah Horvath come un’avventura: sesso intenso, modi un po’ spicci e nessuna promessa. Lui è un attore istintivo e spigoloso, che alterna lavori improbabili a provini off-Broadway. Interpretato da Adam Driver, è il fidanzato tossico dell’imprevedibilità: può piombare sotto casa dichiarando amore assoluto e poi sparire per settimane concentrato su se stesso. Quando Hannah si allontana, Adam la rincorre, quando lei ricomincia a crederci, lui si chiude. Sembra maturare e trova persino il successo, ma resta emotivamente traballante. È il tipico maschio che non ti tiene agganciata con le bugie, ma con l’instabilità. Resti perché ogni tanto intravedi la versione migliore di lui. In genere, si tratta di caos, ma c’è chi lo scambia per profondità.

Conrad Fisher – L’estate nei tuoi occhi

Conrad interpretato da Christopher Briney fidanzati tossici
Foto: Prime Video

Nella serie L’estate nei tuoi occhi (tratta dai romanzi di Jenny Han, disponibile su Prime Video) Conrad Fisher è il primo amore di Belly, ma è anche il fratello maggiore di Jeremiah, che la ama a sua volta. Il triangolo non è un dettaglio, ma il motore della storia e il fulcro del problema. Brillante ma introverso, schiacciato dal peso della malattia della madre e da una tristezza che si porta dentro da sempre, Conrad (interpretato da Christopher Briney) sembra il fratello Fisher più profondo e riflessivo. Con Belly l’intesa è potente, ma proprio quando dovrebbe esporsi, lui si ritrae e, quando lei prova a proteggersi, torna a reclamarla. Sa che la ragazza lo sceglierebbe sempre, anche a costo di ferire Jeremiah, e questo lo fa esitare. A Belly tocca pagare il prezzo dei suoi silenzi e delle sue mezze decisioni. È il fidanzato tossico dell’ambiguità: non ti travolge con cattiveria, ma ti inchioda all’incertezza. Ti ama, sì, ma che fatica.

Simone Basset – Bridgerton

Nell’alta società londinese di Bridgerton (prodotta da Shonda Rhimes, su Netflix), nella prima stagione c’è Simon Basset (Regé-Jean Page), il duca ricco, sexy e sfuggente che tutte sognano di sposare. Daphne Bridgerton è la debuttante perfetta: romantica ma pragmatica, educata a credere nel matrimonio e nella famiglia. La loro storia inizia come un patto di convenienza – lui finge di corteggiarla per respingere le madri a caccia di titolo, lei per aumentare il proprio valore tra i pretendenti – e finisce per diventare passione vera. Il problema è che Simon, segnato da un’infanzia dolorosa e da un padre crudele, ha giurato di non avere figli per vendetta. A Daphne dice che “non può”, in realtà “non vuole”. È il fidanzato tossico segnato da un trauma irrisolto: omette la verità, fatica a dire ciò che prova e pretende che sia lei ad adattarsi alla sua ferita (anche se, occhio allo spoiler, alla fine dimostra che cambiare si può, specie per amore).

Joe Goldberg – You

Joe Goldberg (l'attore Penn Badgley)

C’è chi tradisce, manipola e destabilizza, e poi c’è Joe Goldberg (l’attore Penn Badgley), che gioca in un’altra categoria. In You (su Netflix), Joe è il libraio colto e apparentemente sensibile che cita libri rari e sembra capire le donne meglio di chiunque altro. In realtà, le osserva e le pedina. Non si innamora di una persona, ma di un’idea, e per proteggerla mente ed elimina – letteralmente – tutti gli ostacoli che si trova lungo il cammino. Con Beck prima e con Love poi, fino a cambiare città e identità pur di ricominciare da capo, Joe trasforma ogni relazione in una gabbia. Ruba telefoni, legge messaggi, entra nelle case, conserva oggetti come reliquie, decide chi è una cattiva influenza e va tolto di mezzo. Nella sua testa lui è l’eroe romantico, che difende la donna che ama dal mondo. In realtà è il fidanzato più tossico di tutti, che confonde l’ossessione con la devozione e il possesso con la cura. Alla larga.

Mr. Big – Sex and the City

Mr. Big e Carrie Bradshaw. Foto: IPA

In Sex and the City (1998-2004, HBO Max) Mr. Big entra nella vita di Carrie Bradshaw, scrittrice che analizza l’amore per mestiere e lo complica per vocazione, come l’uomo potente, ironico e sicuro di sé. Con lui tutto è sofisticato: cene perfette, macchinone con autista e conversazioni brillanti. Peccato che alla domanda “cosa siamo?”, Big (l’attore Chris Noth) non sappia rispondere. Più che platealmente cattivo, è sfuggente e non vuole impegnarsi. Desidera Carrie, ma alle sue condizioni. Non la porta a Parigi quando dovrebbe e le chiede di seguirlo quando non è il momento. La tiene emotivamente parcheggiata ai margini del suo mondo, mentre sposa un’altra. Se ne va, ritorna, promette e ritratta. È il prototipo del fidanzato tossico del continuo rinvio: non chiude mai davvero, non sceglie fino in fondo. E intanto tu resti lì, nella speranza che prima o poi rinsavisca. Dietro, rischi di perderci anni.