Intensa commozione ai funerali di Ornella Vanoni, celebrati nella chiesa di San Marco, a Milano, alla presenza di tanti volti della musica e dello spettacolo da Roberto Vecchioni a Gianna Nannini, da Iva Zanicchi a Dori Ghezzi, fino a Ron, Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Mara Maionchi, e rappresentanti delle istituzioni fra cui sindaco di Milano Giuseppe Sala e il presidente del Senato, Ignazio La Russa. A celebrare la funzione è stato don Luigi Garbini.
Vicino alla bara, un cuscino di rose gialle a forma di cuore con la scritta “Gino”: l’omaggio di Gino Paoli, all’artista con cui ebbe un forte legame artistico e sentimentale. Uno dei grandi amori di Ornella Vanoni che, nonostante la passione verso l’autore di Sapore di Sale, sposò a 26 anni l’impresario teatrale Lucio Ardenzi da cui ebbe l’unico figlio Cristiano. Poi il dramma di un aborto che la stessa Vanoni ha raccontato negli anni e la scelta di non risposarsi mai più.
I funerali di Ornella Vanoni nella chiesa di San Marco

A Milano, nella chiesa di San Marco (quartiere Brera), si sono svolti oggi i funerali di Ornella Vanoni, alla presenza di amici, personalità del mondo dello spettacolo e delle istituzioni. La mattina stessa, circa 4.000 persone hanno reso omaggio alla cantante nella camera ardente al Piccolo Teatro, dopo che già domenica erano state 5.000 le visite in ricordo.
Durante la cerimonia, l’«ultima nota» è stata quella de L’appuntamento, suonata dal trombettista jazz Paolo Fresu in omaggio alla voce di Vanoni. Tra i presenti: Gianna Nannini, Roberto Vecchioni, Luciana Littizzetto accanto a Fabio Fazio, Ron, Stella Pende, e fra le autorità il presidente del Senato Ignazio La Russa, la ministra Anna Maria Bernini e l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
Anche stamattina in tanti hanno voluto dare l’ultimo saluto a Ornella Vanoni nella camera ardente allestita al Piccolo Teatro Grassi.
Ornella Vanoni e il matrimonio con Lucio Ardenzi
Ornella Vanoni e Lucio Ardenzi si sposarono il 6 giugno 1960. Lui, impresario teatrale e talent scout, fu una figura determinante nella carriera della giovane Ornella: la sostenne, la guidò e ne intuì il potenziale quando ancora il suo nome non riempiva i teatri.
Il loro rapporto, però, ebbe fin dall’inizio una sfumatura complessa. La stessa Vanoni, molti anni dopo, ammise che al momento delle nozze non era davvero innamorata. In diverse interviste ha definito quel matrimonio come una scelta dettata da un bisogno di stabilità, più che da una passione autentica.
Dopo cinque anni, nel 1965, arrivò il divorzio. Ma il legame tra loro non si interruppe mai del tutto: Ardenzi continuò a seguirne la carriera e a restarle vicino come presenza autorevole, quasi paterna. Quando lui morì, nel 2002, Vanoni lo ricordò con affetto e riconoscenza, sottolineando quanto fosse stato importante per la sua vita artistica e familiare.
Cristiano, unico figlio di Ornella Vanoni
Nel 1962 nacque Cristiano, unico figlio della cantante. Vanoni ha raccontato più volte quanto fosse complicato conciliare maternità e carriera in un’epoca in cui una donna dello spettacolo era costretta a “esserci sempre”, senza pause.
Nonostante le difficoltà, Cristiano è sempre rimasto al centro della sua vita. Ha scelto da adulto un profilo riservato, lontano dalla scena e dai riflettori, e la madre ha sempre rispettato profondamente questa scelta.
Il rapporto tra loro, protetto dalla discrezione, è stato uno degli aspetti più stabili nella vita affettiva della cantante, che ha definito la maternità una “strada difficile ma irrinunciabile”.
L’aborto: un dolore che non ha mai smesso di pesare
Tra le confessioni più intime di Ornella Vanoni c’è il racconto di un aborto vissuto in giovane età, mentre frequentava un ragazzo svizzero. «Ero insicura, lui non voleva il bambino e io non avrei voluto abortire», ha detto in un’intervista. Un episodio che la segnò profondamente, lasciando una ferita che la cantante non ha mai nascosto.
In un’altra occasione, Vanoni ha ricordato anche la perdita spontanea di un figlio concepito con Gino Paoli, storia che aggiunge un ulteriore strato di dolore al suo percorso di donna.
Perché Ornella Vanoni non si è più risposata
La domanda che per anni le è stata rivolta — perché Ornella Vanoni non si è mai risposata? — trova risposta forse più nella visione dell’amore di questa straordinaria artista che nelle nude vicende biografiche.
Dopo la fine del matrimonio con Ardenzi, Vanoni ebbe relazioni intense e importanti, ma mai troppo “ordinarie”. Con Gino Paoli visse un amore travolgente e complicato; con altri compagni costruì affetto e complicità, senza cercare una nuova istituzione matrimoniale.
Di quel primo matrimonio disse: «Forse non dovevo sposarmi», mentre delle relazioni successive sottolineò più volte il valore della libertà, dell’indipendenza e del rispetto dei propri spazi. Una forma personale e molto moderna di vivere i legami: amare senza costrizioni, senza definizioni rigide, senza dover ripetere un passo che non sentiva suo.