Forse mai come quest’anno si può dire che il Festival dura 365 giorni, e non fa in tempo a finire che già si parla del prossimo. L’esordio di Stefano De Martino alla direzione artistica è stato chiacchieratissimo, e da mesi si spengono fan e detrattori per discuterne: noi, che lo abbiamo incontrato per dare ufficialmente inizio alla stagione, abbiamo visto in cui una sicurezza e una serenità che ci fanno ben sperare. Si riflette nella scelta di annunciare un nuovo regolamento e subito fissare un incontro per discuterne con la stampa, nella voglia di difendere le decisioni prese e nel senso dell’umorismo puntuale, istintivo.

Il Festival che arriva è una scommessa, come il suo direttore: potrebbe essere fantastico o un gran flop, potrebbe sorprendere o deludere, impossibile prevederlo (per ora). Ma di sicuro sarà qualcosa di mai visto, e a noi questo già emoziona! Ecco dunque tutte le novità sul regolamento, le previsioni per i prossimi annunci, e tutto quello che serve sapere per prepararsi a Sanremo 2027.

Festival di Sanremo 2027, le date e la nuova Serata Performance

Il Festival di Sanremo 2027 si terrà dal 16 al 20 febbraio, come sempre nella storica sede del Teatro Ariston. Le premesse di Stefano De Martino vedono un passo indietro rispetto al trend degli ultimi anni, con oltre 30 canzoni in gara e serate che terminavano in tarda notte: il limite massimo di orario sarà l’01.03 (vedremo come andrà a finire), e la struttura del programma ammette la partecipazione di “soli” 24 artisti.

Martedì 16 e mercoledì 17 ogni artista si esibirà con il brano in gara, mentre la tradizionale Serata Cover si terrà giovedì 18. Sarà possibile esibirsi con artisti extra alla gara, ma anche da soli (in linea con le ultime conduzioni), e verrà prevista una classifica parallela per la singola puntata. Ma la vera novità è quella del venerdì 19, la Serata Performance, la cui classifica decreterà chi parteciperà all’Eurovision in rappresentanza dell’Italia.

«Sono stato a diversi concerti negli scorsi mesi», ha raccontato De Martino, «e mi sono ritrovato spesso a pensare: di esibizioni come queste, cosa resta a Sanremo? Perché il Festival non è in grado di restituire la grandezza di cui alcuni artisti sono capaci?». Così, ecco l’arrivo di una serata con l’obiettivo di permettere agli artisti di «divertirsi». Abbondare di ballerini, giocare con arrangiamenti, insomma fare del loro brano in gara quello che ne farebbero sul loro palco.

Il nuovo regolamento per il Televoto

Non mancano anche i cambiamenti relativi al Televoto. La prima serata vedrà il voto della Sala Stampa (per il 67%) e del pubblico (33%), mentre la seconda serata vedrà il voto di redazioni Web, Radio e Tv. Per quanto riguarda la Serata Cover, come sempre potranno votare tutti. La Serata Performance, invece, vedrà l’arrivo di una Giuria Internazionale di Esperti, i cui nomi ancora non sono noti, insieme al voto del pubblico. Stefano De Martino ha parlato di professionisti multidisciplinari – cantanti, autori, ballerini e non solo – che possano avere una visione a 360° del mondo della musica mondiale.

La classifica finale nascerà dalle votazioni della Prima, Seconda e Quinta Serata. Poi, al termine della finale, la cinquina accederà alla fase conclusiva: ognuno avrà un “tesoretto” accumulato nelle tre votazioni precedenti, al quale verranno aggiunti i voti di un ultimo round di Televoto volto a determinare il vincitore di Sanremo 2027.

L’Eurovision: una sorta di “concorso parallelo”, in linea con il gusto

«Le canzoni che vanno all’Eurovision seguono logiche diverse, si comincia addirittura a parlare di un genere a parte», ha spiegato De Martino. Di qui la scelta, allineata con le critiche alle conduzioni precedenti, di istituire una sorta di concorso parallelo per accedere alla competizione internazionale. Il «genere Eurovision» non sarà però criterio di selezione, ma – ne è fiducioso il direttore – arriverà naturalmente tra le proposte.

Un Festival che non vuole essere “generazionale”, ma rappresentativo

L’unico e solo criterio di valutazione, a detta di Stefano De Martino come dei predecessori, è la qualità dei brani. Nessuna quota rosa, nessuna quota giovani, nessuna quota old. I grandi nomi sono invitati a candidarsi come i nuovi, tanti artisti sono stati invitati dallo stesso direttore e alcune proposte sono già arrivate. «Vogliamo poter rappresentare il 2027 in musica, perché la musica italiana è molto sana, sta vivendo un periodo ricco, ed è nel bene del Festival riuscire a raccontarlo», continua.

Per favorire la partecipazione di generi come «trap, rap, drill», non viene proibito l’uso dell’autotune come strumento stilistico – «ma è criterio di selezione saper cantare!», scherza De Martino. Il vincitore di Sarà Sanremo 2026, inoltre, entrerà direttamente nella competizione dei Campioni, ulteriore fotografia della determinazione di creare un Festival che guarda alle nuove generazioni di artisti come di protagonisti importanti. «A volte la differenza d’età tra i partecipanti a un concorso o l’altro è ridicola, ed esattamente come agli Open mi sembra giusto permettere a chi si dimostra il più forte di competere coi grandi», ha spiegato sempre De Martino.

Sanremo, un «Festival dell’Intelligenza Artigianale»

Nel nuovo Regolamento c’è anche un capitolo che vieta l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Le canzoni in gara dovranno essere espressione della creatività umana. Non sarà quindi consentito utilizzare sistemi di IA, ove il loro impiego comporti la sostituzione o l’alterazione del contributo creativo degli autori e degli Artisti. I 24 brani dovranno come da tradizione essere inediti e non potranno superare i 3 minuti e 30 secondi, mentre per le Cover il limite sale a 4 minuti.

Festival di Sanremo 2027: chi parteciperà?

I 24 brani dovranno inoltre essere inediti e non potranno superare i 3 minuti e 30 secondi. Per le Cover, il limite sale a 4 minuti. Le proposte artistiche dovranno arrivare entro il 23 novembre 2026, e il cast dei 24 Artisti potrà essere annunciato dal 29 novembre.