Dopo oltre venticinque anni, Taratata torna in televisione e lo fa in grande stile. Il programma musicale, che negli anni Novanta aveva portato sulla Rai la forza e l’imprevedibilità del live, rinasce su Canale 5 con due serate evento registrate alla ChorusLife Arena di Bergamo.

A guidarlo c’è Paolo Bonolis, che torna alla prima serata dopo un anno e mezzo di pausa, pronto a riportare sul piccolo schermo un format che ha cambiato il modo di raccontare la musica. Un ritorno molto atteso, accolto con entusiasmo ma anche con qualche domanda: sui social diversi utenti si interrogano sulla scelta del conduttore, ricordando che nelle precedenti edizioni italiane lo show era affidato a figure fortemente legate al panorama musicale.

Il ritorno di «Taratata» e la scelta di Paolo Bonolis

La nuova edizione di Taratata punta a riproporre l’anima originale del format francese, nato nel 1993 e diventato un cult per la capacità di mescolare musica dal vivo, duetti inediti e momenti inattesi. In Italia, il programma arrivò nel 1998: un esperimento prezioso che, pur ricco di ospiti internazionali, non trovò una collocazione stabile e si interruppe dopo quattro edizioni.

Milano, trasmissione TV “TV Talk - Rai 3 - Paolo Bonolis

Oggi Mediaset riparte da zero, con un cast imponente che comprende alcuni dei nomi più amati della musica italiana – da Emma a Giorgia, da Elisa a Ligabue, fino a Max Pezzali e Negramaro. La conduzione è affidata a Paolo Bonolis, scelta che segna un cambio di rotta rispetto al passato. Bonolis, che nella sua carriera ha spesso intrecciato intrattenimento e musica (dalla direzione artistica di due Festival di Sanremo a momenti diventata cult nei suoi programmi), torna al prime time in un contesto che invita alla sperimentazione e al racconto.

Cosa dicono i social: la domanda sulla conduzione

Accanto all’interesse per il programma e alla curiosità per la lunga lista di big coinvolti, sui social è emersa una domanda ricorrente. Diversi utenti, ripercorrendo la storia del format, osservano che in passato Taratata era stato affidato a conduttori provenienti dal mondo musicale o giornalistico, e si chiedono perché questa nuova versione abbia scelto un volto appartenente principalmente all’intrattenimento.

La discussione non esprime un giudizio sulla qualità della conduzione, ma mette in luce il confronto spontaneo tra le edizioni storiche e quella attuale. Il ritorno di un programma così iconico, dopo molti anni di assenza, inevitabilmente riattiva il ricordo di chi lo aveva guidato negli anni Novanta e Duemila. Da qui nasce il dibattito.

I conduttori storici di «Taratata»: perché il confronto è inevitabile

Quando Taratata approdò in Italia nel 1998, la Rai affidò la conduzione a Enrico Silvestrin, volto di MTV e fra i profili più rappresentativi del racconto musicale dell’epoca. Nelle stagioni successive arrivarono Marco Morandi, Vincenzo Mollica – figura di riferimento del giornalismo musicale – e Natasha Stefanenko.

La loro presenza contribuì a costruire l’identità italiana del programma: uno spazio televisivo dedicato alla musica dal vivo, con ospiti nazionali e internazionali e duetti sempre sorprendenti.

È naturale, dunque, che il pubblico oggi confronti la nuova impostazione con quella precedente. Il ritorno del format riporta alla memoria l’epoca in cui Taratata portava sul piccolo schermo artisti come Baglioni, Dalla, Madonna, i R.E.M., i Blur, Zucchero, Skunk Anansie, con un approccio profondamente legato al mondo musicale. Il cambio di conduzione diventa così uno degli elementi che più incuriosiscono gli spettatori.

Un cast di altissimo livello

A pochi giorni dal Festival di Sanremo, e dalla scoperta delle canzoni in gara, il nuovo Taratata punta tutto sulla musica dal vivo e sull’effetto sorpresa. Le due serate registrate alla ChorusLife Arena coinvolgono dodici big del panorama italiano. Tutti sono chiamati non solo a esibirsi con i propri brani più celebri, ma anche a condividere duetti e performance inedite. Il format originale, infatti, è sempre stato caratterizzato da imprevedibilità, improvvisazione, richieste dell’ultima ora e un rapporto diretto con il pubblico.

Il cast di questa edizione – con Emma, Elisa, Giorgia, Ligabue, Antonacci, Mannoia (negli ultimi anni molto attiva nella battaglia contro la violenza sulle donne), Amoroso, Annalisa, Negramaro, D’Alessio, Carboni e Pezzali – suggerisce un forte investimento sia artistico sia produttivo. Un progetto che arriva in un momento in cui la musica in televisione ha meno spazi dedicati rispetto al passato, e il ritorno di un format storico viene percepito come un’opportunità per riportare il live al centro della programmazione.