Stasera, 14 gennaio 2026, su Rai 1 va in onda in prima visione tv Zamora, la commedia diretta e interpretata da Neri Marcorè, uscita due anni fa al cinema. Fra le tante proposte televisive di gennaio, una pellicola da non perdere se ami le storie profondamente umane, con un tocco di irresistibile ironia.
Di cosa parla Zamora: la trama del film
Ambientato nella Milano operosa degli anni Sessanta, il film racconta la storia di Walter Vismara (Alberto Paradossi), un contabile trentenne metodico e schivo, per il quale la vita è fatta di numeri, precisione e sicurezza. Quando l’azienda in cui lavora a Vigevano chiude all’improvviso, Walter si ritrova assunto in una grande impresa milanese guidata dal carismatico cavalier Tosetto (Giovanni Storti).
Tosetto, appassionato di calcio, obbliga i dipendenti a sfidarsi settimanalmente nella partita scapoli contro ammogliati. Walter, che per nulla al mondo avrebbe scelto il pallone, accetta suo malgrado di fare il portiere — ruolo che gli sembrava innocuo, perché l’unico termine calcistico che conosce — e diventa oggetto di scherno da parte dei colleghi.
L’ingegner Gusperti (Walter Leonardi) lo battezza sarcasticamente “Zamora”, in omaggio al leggendario portiere spagnolo degli anni Trenta. Walter intanto si innamora di Ada (Marta Gastini), la segretaria, evento che complica ancor di più la sua quotidianità.
In vista della grande partita del 1° maggio, il protagonista cerca il riscatto, coinvolgendo un ex portiere ormai caduto in disgrazia, Giorgio Cavazzoni (lo stesso Marcorè), che diventa guida, mentore e amico. È una storia di sfide, cadute e risalite, dove si impara che nel calcio – come nella vita – ciò che conta davvero è rimanere in piedi dopo ogni caduta.
Chi era Zamora, il leggendario portiere spagnolo
Il nome cui fa riferimento il soprannome del film proviene da Ricardo Zamora Martínez, nato a Barcellona nel 1901 e considerato uno dei più grandi portieri della storia del calcio europeo.
Zamora — soprannominato El Divino — giocò tra gli anni Venti e Trenta per grandi club come Espanyol, FC Barcelona e Real Madrid, distinguendosi per riflessi eccezionali e uno stile innovativo, che lo rese una figura carismatica e temuta tra gli attaccanti avversari.
In Spagna esiste ancora oggi il Trofeo Zamora, assegnato ogni stagione al portiere con il miglior rapporto tra gol subiti e partite giocate nella Liga, un riconoscimento che celebra la sua eredità e il suo impatto sul ruolo.
Oltre alle imprese sul campo, Zamora fu simbolo del calcio di un’epoca in cui il portiere non era solo l’ultimo baluardo difensivo, ma spesso anche protagonista indiscusso delle grandi sfide: il suo stile coraggioso e spettacolare ha influenzato generazioni di guardiani della rete.
Neri Marcorè, protagonista poliedrico dello spettacolo italiano
Classe 1966, marchigiano, Neri Marcorè è uno dei volti più trasversali dello spettacolo italiano. Attore di cinema e teatro, imitatore, doppiatore e conduttore, nel corso della sua carriera si è mosso tra registri diversi, dalla commedia al racconto più intimo.

Al cinema è stato protagonista di film di successo, da Il cuore altrove di Pupi Avati a The Tourist di Florian Henckel von Donnersmarck, da Smetto quando voglio di Sydney Sibilia a Uno di Famiglia di Alessio Maria Federici.
Il grande pubblico televisivo lo conosce anche per ruoli in fiction come Il papa buono e per la sua presenza costante in programmi di satira e intrattenimento.
Zamora rappresenta il suo esordio alla regia di un lungometraggio. La pellicola, scritta dallo stesso regista con Maurizio Careddu, Paola Mammini e Alessandro Rossi, è tratta dal romanzo di Roberto Perrone. Il film, presentato in anteprima al Festival di Villerupt il 1º novembre 2023, è stato distribuito nelle sale italiane il 4 aprile 2024.
Il romanzo di Roberto Perrone da cui è tratto il film
Il film Zamora nasce dal romanzo omonimo di Roberto Perrone, pubblicato originariamente nel 2003 e tornato in libreria in occasione dell’uscita della versione cinematografica.
Perrone (Rapallo, 1957–2023) è stato un giornalista e scrittore italiano, per decenni firma della redazione sportiva del Corriere della Sera, dove ha seguito grandi eventi internazionali. Oltre a Zamora, ha pubblicato numerosi romanzi, opere narrative e saggi, spesso con un profondo intreccio tra sport, vita quotidiana e umanità.
Il libro racconta con delicatezza e ironia le vicende del ragioniere Walter Vismara, costretto per necessità a confrontarsi con il calcio aziendale, e mette al centro amicizia, riscatto e crescita personale. La storia mantiene un equilibrio tra leggerezza narrativa e riflessioni sulla vita e i rapporti umani, offrendo un ritratto affabile dell’Italia degli anni Sessanta.
Nel passaggio dal romanzo al film, Perrone resta un riferimento importante per comprendere le radici culturali e sentimentali della vicenda: una storia di sport che parla soprattutto di persone comuni che imparano a mettersi in gioco.