Addio a Claudia Cardinale, indimenticabile Angelica di Maria Chiara Locatelli Icona della bellezza italiana, Claudia Cardinale era nata il 15 aprile 1938 a La Goulette, in Tunisia, allora protettorato francese, da genitori di origine siciliana. Claude Joséphine Rose, questo il suo vero nome, aveva frequentato le scuole francesi e il francese era la sua lingua madre, insieme all’arabo e al siciliano che si parlava in casa. L’italiano lo avrebbe imparato solo a 18 anni, durante gli studi per diventare maestra. Una professione che non intraprese mai perché arrivò il cinema a reclamarla.

Claudia Cardinale, attrice per caso grazie a un concorso

Riservatissima, una caratteristica che conserverà per tutta la vita, nel 1957, durante la settimana del cinema italiano, vince a sorpresa il titolo di Più bella italiana di Tunisia. Il premio del concorso, a cui in realtà non si era mai iscritta, era un viaggio a Venezia in occasione del Festival del Cinema. Notata da registi e produttori, le venne proposto di frequentare il Centro sperimentale di cinematografia di Roma. Per lei, che conosceva pochissimo l’italiano, fu un incubo e agli esami si rifiutò di aprir bocca. Come raccontò poi, la promossero lo stesso per il temperamento dimostrato, ma anche per la sua straordinaria fotogenicità.

CLAUDIA CARDINALE

Lo sguardo di Claudia Cardinale incantò Hollywood

La verità è che Claudia Cardinale avrebbe potuto recitare anche solo con quel suo sguardo capace di trasmettere tutta la gamma di espressioni ed emozioni possibili. David Niven, che aveva recitato con lei in La pantera rosa di Blake Edwards, la definì “la più bella invenzione italiana dopo gli spaghetti”. Decisa ad abbandonare la recitazione, scoprì di essere incinta. Il figlio Patrick, frutto di uno stupro, nacque a Londra nel 1958. Fu il produttore Franco Cristaldi ad aiutarla, mandandola in Inghilterra con la scusa di studiare l’inglese. E, visto che le aveva fatto firmare con la Vides un contratto all’americana con clausole molto rigide, le impose di far passare il bambino per il proprio fratello minore. Nel 1966 Claudia Cardinale e Cristaldi si sposarono ad Atlanta, negli Stati Uniti, in una cerimonia non riconosciuta in Italia, ma che permise al produttore di adottare Patrick.

I suoi inizi con i grandi autori del cinema italiano

Il primo ruolo importante, benché piccolo, arriva nel 1958 con i Soliti ignoti di Mario Monicelli con Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Carla Gravina, Renato Salvatori e Totò. Un cast da mettere i brividi a una quasi esordiente. La sua Carmelina, anche se doppiata, lasciò il segno. Dopo Maledetto imbroglio di Pietro Germi, Claudia Cardinale conquista pubblico e critica nella parte di Aida, la protagonista di La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini. Il primo a farla recitare con la sua voce fu Federico Fellini in 8 1/2. Lui, che la chiamava Claudina, le diede la possibilità di essere finalmente sé stessa. Nella sua lunga carriera cinematografica Claudia Cardinale ha girato oltre 150 film e lavorato con i più grandi registi italiani e stranieri, interpretando ruoli sempre diversi, invece di farsi intrappolare in un cliché come accadeva a molte attrici dell’epoca.

Con Angelica, Claudia Cardinale diventa una diva

Claudia Cardinale e Alian Delon ne Il Gattopardo
Ne Il Gattopardo con Alain Delon – Foto Ipa

La consacrazione arriva con Il Gattopardo dove presta la sua sensualità e lo sguardo magnetico ad Angelica. La scena del valzer con Burt Lancaster e i baci con Alain Delon fanno parte della storia del cinema. Avventurosa e disciplinata, Claudia Cardinale teneva sempre il copione sotto il cuscino e affrontava senza lamentarsi anche le situazioni più difficili: dal caldo torrido del set di C’era una volta il west di Sergio Leone alla giungla amazzonica di Fitzcarraldo di Werner Herzog.

Claudia Cardinale in C’era una volta il west
In C’era una volta il west – Foto Ipa

Sul set niente flirt, ma solide amicizie

Ha fatto girare la testa agli attori con cui recitava, ma invece di lasciarsi sedurre è diventata una grande amica di sex symbol come Marcello Mastroianni, Alain Delon e Jean Paul Belmondo. Niente amori con i colleghi, aveva giurato a sé stessa. Ci è riuscita. I giornali provarono anche a costruire una rivalità tra lei e Brigitte Bardot. E, invece, sul set di Le pistolere, BB e CC andarono d’accordissimo. Il grande e unico amore della sua vita fu il regista e sceneggiatore Pasquale Squitieri, suo compagno dal 1975 al 2000 e padre di Claudia, nata nel 1979. Claudia Cardinale viveva in Francia dagli anni Ottanta, prima a Parigi e poi a Nemours, dove aveva sede anche la Fondazione Claudia Cardinale, istituita insieme alla figlia per sostenere i giovani artisti emergenti. Dal 1999, in qualità di ambasciatrice UNESCO, si è battuta per i diritti delle donne occupandosi di progetti legati all’istruzione e alla lotta contro la violenza di genere. Una violenza che lei stessa aveva conosciuto.

Con Pasquale Squitieri – Foto Ipa

Adesso anche Angelica balla tra le stelle

Con Alain Delon coltivò per tutta la vita un’amicizia profonda, tra loro si chiamavano Angelica e Tancredi. Alla morte dell’attore, il 18 agosto 2024 , Claudia Cardinale gli dedicò sui social il ricordo più bello: «Il ballo è finito. Tancredi è salito a ballare con le stelle. Per sempre tua, Angelica». Adesso che anche lei lo ha raggiunto, ci piace immaginarli di nuovo abbracciati per un giro di valzer. Belli, giovani e per noi immortali.

Con Alain Delon e Mirelle Darc – Foto Ipa