Gino Paoli, scomparso a 91 anni dopo aver rivoluzionato la canzone italiana e vissuto una vita da romanzo, ha avuto una vita relazionale complessa, fatta di legami profondi e spesso tormentati. Il cantautore genovese ha vissuto amori intensi, talvolta difficili da gestire, che inevitabilmente si sono intrecciati con la sua musica. Dalle passioni giovanili con Ornella Vanoni e Stefania Sandrelli fino al matrimonio con Paola Penzo, ecco il ritratto di uomo che ha sempre vissuto i sentimenti senza mezze misure.

Ornella Vanoni: un amore tormentato diventato musica

All’inizio degli anni Sessanta, Gino Paoli incontra Ornella Vanoni, colei che sarebbe diventata la signora della canzone italiana, nei corridoi di una casa editrice musicale. Il loro rapporto nasce come sodalizio artistico e si trasforma presto in una relazione sentimentale.

È un legame intenso, ma complicato fin dall’inizio. Paoli è già sposato con Anna Fabbri, mentre Vanoni arriva da una storia importante con Giorgio Strehler. I due si riconoscono subito come affini, sia umanamente sia artisticamente.

La loro relazione si sviluppa parallelamente al matrimonio di Paoli e diventa centrale anche nella sua carriera. Dalla collaborazione nascono brani iconici come Senza fine.

Il rapporto sentimentale si interrompe nei primi anni Sessanta, ma il legame non si spezza mai davvero. Nel 1963, quando Paoli viene ricoverato dopo il tentato suicidio, accanto a lui ci sono sia la moglie Anna Fabbri sia Ornella Vanoni. Negli anni, i due continueranno a collaborare e a condividere il palco, trasformando il loro amore in una relazione artistica e affettiva duratura.

Anna Fabbri: la moglie che ha attraversato lo scandalo

Anna Fabbri è la prima moglie di Gino Paoli e la figura più discreta della sua vita privata. Il loro matrimonio si colloca negli anni in cui il cantautore raggiunge il successo e, allo stesso tempo, vive relazioni parallele molto esposte mediaticamente.

Nel 1964 nasce il loro unico figlio, Giovanni. Sono anni difficili per Fabbri, costretta a confrontarsi con una situazione sentimentale complessa e con l’attenzione della stampa.

Nonostante tutto, il suo ruolo è centrale nella costruzione di quella che oggi definiremmo una famiglia allargata. Mantiene rapporti civili e, nel tempo, anche sereni con le altre donne della vita di Paoli.

Stefania Sandrelli: una passione travolgente

Il 5 giugno 1961, durante un’esibizione alla Bussola di Viareggio, Gino Paoli incontra Stefania Sandrelli. Lei ha 15 anni, è agli inizi della carriera cinematografica. Tra i due nasce una relazione immediata e intensa.

Il loro amore si sviluppa mentre Paoli è ancora sposato e mentre il legame con Ornella Vanoni non è del tutto chiuso. La situazione diventa rapidamente un caso mediatico.

Nel 1963, nel pieno di questo periodo, Paoli tenta il suicidio sparandosi al cuore. Sopravvive, ma l’episodio segna profondamente la sua vita e quella delle persone a lui vicine.

Nel 1964 nasce Amanda Sandrelli, a pochi mesi dalla nascita del figlio Giovanni avuto con Anna Fabbri.

La relazione con Sandrelli prosegue ancora, tra Milano e Roma, ma si conclude alla fine degli Anni Sessanta. Nonostante la fine, tra i due resterà un rapporto di stima e affetto.

Paola Penzo: la stabilità dopo anni inquieti

Dopo una lunga fase segnata da relazioni complesse, Gino Paoli incontra Paola Penzo. Il loro rapporto nasce negli anni Ottanta e segna una nuova fase della sua vita.

Nel 1981 nasce il loro primo figlio, Nicolò. I due si sposano nel 1991 e avranno altri due figli, Tommaso e Francesco.

Paola Penzo è anche collaboratrice artistica del cantautore e figura centrale nella sua maturità. Il loro legame è stabile, duraturo e meno esposto rispetto al passato.

È la relazione che accompagna Paoli per oltre quarant’anni. Un’unione che lui stesso ha definito la più importante della sua vita.