A meno di due anni dalla vittoria di Amici, il talent show che l’ha incoronata stella nascente grazie al brano Sexy Magica, Sarah è una ragazza – anzi, una donna – nuova. All’alba dell’uscita di Met Gala, il suo album d’esordio, prevista per il 3 ottobre, le luci e i riflettori non la intimidiscono. É sicura sul palco tanto quanto davanti alle telecamere, sa quello che sta facendo e non ha paura di dimostrarlo a tutti. «Mi sto divertendo tantissimo, ho raggiunto obiettivi che mi sembravano impossibili fino a qualche mese fa», mi racconta entusiasta al telefono: la sua Amarcord è una delle canzoni più ascoltate di Sanremo 2024, e quest’estate, grazie a Taki e Perfect (insieme a Carl Brave), ha fatto innamorare tutti.

Ma la sua scalata non è stata senza ostacoli: le esibizioni all’Ariston e quelle durante il tour estivo l’hanno portata sotto i riflettori, sì, ma anche al centro di polemiche e commenti di odio. In particolare, è stata vittima di attacchi di body shaming, ai quali ha risposto con un video maturo, senza dilungarsi eppure senza mandarla a dire: un riassunto di tutti i passi del suo percorso, di tutti i traguardi raggiunti, accompagnato dalle note di Esseri umani di Marco Mengoni. Oggi Sarah non guarda indietro. Lo sguardo è puntato all’orizzonte, tra sorprese ancora da svelare e obiettivi (tantissimi) da realizzare. «Il messaggio di Met Gala è questo: mi auguro di brillare!».

Met Gala, Sarah Toscano presenta il suo nuovo album

Come stai?

Bene, benissimo! Non vedo l’ora di poter condividere il progetto con tutti. Mi hanno detto che far uscire un album è un po’ come un parto, e io mi sento ancora nella fase gravidanza.

Met Gala è il tuo album d’esordio: quanto c’è di Sarah nelle canzoni?

Tantissimo! Sono contentissima di questo album perché parla tanto tanto di me. Ero presente in tutte le session da cui sono nati i brani inediti. Ogni canzone nasce come da una squadra: condividiamo tutte le idee, ci confrontiamo, e poi lavoriamo insieme. Io ho voluto partecipare il più possibile. Ho collaborato sia sulla scrittura che sulle melodie, ho raccontato le mie esperienze e posso dire che lo sento mio al 100%!

Met Gala, il mini track by track di Sarah

Mi sembra che il fil-rouge tra i brani sia la tua sicurezza, che mostri soprattutto in amore. Ma non ci avevi detto a Sanremo di essere una sottona?

La cover di Met Gala, il nuovo album di Sarah Toscano

Allora, io sono un po’ tutte e due le cose! Credo che anche nei brani si mostrino queste emozioni un po’ altalenanti: in Maledetto ti amo, per esempio, non sono per niente una donna forte! La canzone che è nata perché ero in una situazione disperata, totalmente disperata, avevo perso la testa per una persona che non mi considerava minimamente e risentendola ora mi sembra quasi una richiesta d’aiuto (ride, ndr). Sono io che mi dispero, dico «Se anche non ci conosciamo, perché non rimediamo?».

Un’altra immagine che mi è rimasta è la Sarah di Desco, il brano in cui canti che «ti perdi per un brivido, non ti regoli, a volte ti penti»… Ti viene in mente una mossa impulsiva che hai fatto?

Desco è una delle canzoni a cui sono più legata! È nata proprio per l’esigenza di raccontare una parte di me che magari non tutti conoscono: io sono una ragazza molto impulsiva, nel senso che faccio quelle cose “di pancia” come prendere i voli il giorno prima e partire senza organizzare, ma anche mandare messaggi compromettenti nei momenti peggiori… A volte è un bene, a volte faccio certi casini!

Tutta questa “pancia” mi porta anche a vivere le emozioni in maniera molto intensa: mi capita di sentirmi sotto un treno per giorni, per qualcosa che alla fine si rivela, appunto, un brivido…

Met Gala, «Voglio brillare!»

Met Gala invece è il brano che dà il titolo all’album, ma anche una canzone importante in cui porti i fan nel tuo mondo fatto di luci, glam, successo… La stai vivendo così la fama arrivata dopo Sanremo?

Io sono felicissima, non lo posso negare. Sto raggiungendo traguardi che ogni giorno mi lasciano senza parole, ma ci tengo a dire che penso a Met Gala più come un augurio che non come una descrizione della mia vita. Apparentemente è molto forte, ma in realtà con quel «Brillerò come al Met Gala» io mi faccio un augurio per il futuro, come a dire «Voglio brillare». È più un un sogno, un po’ di di autostima che mi voglio regalare.

La fama, gli sguardi, gli hater: «Nel mio piccolo, mi sento fortunata»

Però bisogna dire che dopo Sanremo brilli sotto le luci dei paparazzi: dal successo di Taki quest’estate al tuo primo tour, non ci sono dubbi che tu sia una delle pop star italiane del momento.

Sì, sicuramente in questi mesi è cresciuta l’attenzione verso di me e verso la mia musica: sono riuscita a farmi notare, ed era il mio obiettivo sin dall’inizio. Volevo che a tutti fosse chiaro chi è Sarah Toscano e oggi sono felice quando qualcuno mi manda messaggi, mi riconosce e sceglie di venire a sentirmi live.

È cresciuta anche l’attenzione maschile nei tuoi confronti: ti danno mai fastidio certi sguardi o certi commenti?

Onestamente, cerco di non fare troppa distinzione tra i commenti dei ragazzi e delle ragazze. Chiaramente ogni donna anche senza richiederlo è sottoposta a giudizi estetici, ma nel mio piccolo mi sento fortunata: spesso sono le ragazze a incontrarmi e dirmi: «Sai, sei bellissima come in tv!», senza invidia e malizia. Mi fa tanto piacere.

Come hai vissuto il body shaming di cui sei stata vittima quest’estate?

«Ricevere critiche sul proprio corpo non fa mai piacere. Ma ci sarà sempre qualcuno pronto a giudicare, qualunque cosa tu faccia. Bisogna imparare a lasciare andare».

Hai risposto con un video sui social che dice tutto senza parole, solo con la musica. Al brano Esseri umani, in cui Marco Mengoni canta «Oggi la gente ti giudica per quale immagine hai», hai aggiunto spezzoni di momenti importanti della tua vita. Ti sei sentita sostenuta?

«Sì. Con la musica a volte ci si riesce a esprimere meglio. Ho ricevuto affetto da amici, colleghi e fan: è stato come sentire quella pacca sulla spalla di cui avevo bisogno».

Che rapporto hai adesso con te stessa? E con le critiche degli altri?

«Con me un po’ conflittuale, alla fine il mio nemico numero uno resto io. Quanto alle critiche esterne, quelle ci saranno sempre…»

L’ultimo singolo e il brano che ha cambiato tutto

Semplicemente (il featuring con Mida, ndr) invece è il brano più lento, sicuramente spicca in questo album così ritmato ed energico. Com’è nata?

La canzone in realtà esiste da più di un anno! È nata con naturalezza, perché io e Mida siamo molto amici. Abbiamo prenotato uno studio per lavorare insieme e Semplicemente è nata dopo pochissimo, ce ne siamo innamorati subito.

È un pezzo molto semplice, non è pesante, ed è a tutti gli effetti la mia prima ballad, ne vado molto fiera perché era un sogno che avevo da tanto. Poi quando abbiamo saputo da Netflix che sarà utilizzata come colonna sonora di Riv4li, mi sono emozionata: io cerco sempre le canzoni che sento nelle serie, è incredibile che ora qualcuno potrebbe farlo con qualcosa scritto da me!

Com’è stato riascoltare l’album e sentire Amarcord inserita tra le canzoni, dopo così tante cose successe in questi mesi?

Eh, devo dire che spicca sempre! L’ho voluta inserire in mezzo perché volevo proprio che fosse un po’ il cuore dell’album.

Sarah oggi, non guardare indietro mai

Ci siamo incontrate nelle varie fasi della tua carriera e ogni volta ti ho trovata diversa: sempre più sicura, di te e del tuo progetto, ma anche sempre in attesa di quello che arriverà dopo. Oggi, senza pensare al futuro, chi è Sarah?

Tutto quello che c’è in Met Gala, e tanto di più! Tutto è pensato per raccontarmi sotto ogni punto di vista: la voglia di brillare, di raggiungere i miei obiettivi, ma anche il mio lato emotivo, le relazioni che mi hanno cambiata… Mi mostro al 100%, anche con i miei errori: perché sono giovane, non ho paura di dire che ho un casino in testa!