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Sarah Toscano: cadere, volare

La vittoria ad Amici 2024, i primi concerti sold out e le prime folle di fan che non vedono l’ora di conoscerla. Abbiamo incontrato Sarah Toscano, la pop star del futuro, che ci ha raccontato come ci si sente appena dopo il grande salto

Te lo ricordi come ti sentivi a vent’anni, quando un giorno avevi tutto e quello dopo niente? Alternavi momenti di felicità e speranze a giornate in cui ti dicevi che forse la vita adulta non fa per te. Volevi fare tutto, ma a volte sentivi di non riuscire a fare nulla.

Sarah Toscano è nel pieno del vortice fatto di entusiasmo e di ansia che caratterizza i primi passi nel mondo del lavoro, ciclone che colpisce sempre più intensamente chi, per realizzare i suoi sogni, si butta nel vuoto. Senza sapere se per cadere o per volare, quello lo dirà il tempo.  

Sarah Toscano: il nuovo album e il singolo dell’estate

Quando la incontriamo, splende illuminata dal primo sole estivo come la stella che si prepara a diventare. Sexy magica è uscita il 30 aprile, ha preso d’assalto le radio (che fanno a gara per strapparle qualche parola, come noi) e conquistato tutti promettendo un’altra estate di hit che sanno di leggerezza e sensualità. Il 17 maggio, poco prima della fine del percorso ad Amici, è uscito SARAH, il suo nuovo album, in cui il singolo si accompagna a brani più riflessivi (ma sempre leggeri) come Mappamondo e Touché.   

SARAH, il nuovo album di Sarah Toscano

Mentre Anna Pepe canta che in estate siamo tutte più belle (e “baddie”), Annalisa e Tananai uniscono le forze per raccontare di Storie (non così) brevi e tornano le corse alla collaborazione più improbabile per stupire tutti, Sarah esce da Amici e gioca in casa.

Sexy Magica è un inno a stare bene con noi stesse e vivere un’estate di relax, leggerezza e – perché no – un po’ di divertimento. Nonostante la sua voce arrivi forte e sicura, la lezione sulla confidence Sarah deve ancora impararla del tutto. «Io non sono mai stata sicura di me, ancora oggi non mi sento una persona sicura», racconta lei stessa, dosando ogni parola. «Però quando salgo sul palco o registro una canzone ci tengo a mostrarmi diversa, come se non avessi paura da morire».

Sarah Toscano: sicure non si nasce, si diventa

PH: Warner Italy

E dopo otto mesi di prove costanti e sempre più intense seguite da appuntamenti settimanali di sfida, Sarah ormai quella confidenza con il palco ha imparato a prendersela – anche se vuole sempre migliorare. «Ho imparato a stare sul palco con sicurezza quando cantavo nei villaggi, dove mi sono abituata a cantare davanti a tante persone. L’esperienza ad Amici è stata una lezione continua, costante, e sono migliorata tantissimo soprattutto dal punto di vista dell’autostima. Ma di ancora strada ce n’è…».

E attenzione: quella di Sarah non è la falsa modestia di chi vuole suscitare empatia. È consapevolezza delle proprie debolezze, desiderio di affinarle. Non per sentirsi invincibile ma per poter realizzare al meglio la propria ambizione.

L’unico momento in cui si lascia veramente andare mostrando tutto l’entusiasmo e la passione per la musica, è quando le chiediamo se c’è qualche artista a cui si ispira. Non esita nemmeno un secondo: «Dua Lipa!».

Dua Lipa in the making

Come la pop star, ha cercato fin dal primo live di superare i suoi limiti cimentandosi in generi diversi. «Mi ispira tantissimo, nell’ultimo album ha creato canzoni super leggere e orecchiabili senza rinunciare alla varietà, ogni brano è completamente diverso dagli altri».

Ma è la sicurezza di Dua Lipa che più ammira: «Lei sale sul palco e già dalla voce si capisce che è una dea, è pronta a far ballare tutti e guarda a testa alta le telecamere. Vorrei proprio essere così».

Noi ce la ricordiamo Dua Lipa, prima che diventasse il fenomeno globale che è oggi. Anche dopo aver fatto ballare il mondo con la sua Be the one, faticava a farsi capire con il suo accento british strettissimo e si nascondeva tra abiti larghi e ciuffi indisciplinati.

Sarah Toscani: buttati, che è morbido!

Se oggi sul palco è una leonessa è perché l’abbiamo accompagnata mentre provava – canzone dopo canzone – a trovare il suo vero sound, la sua voce. Non l’abbiamo abbandonata nemmeno quando sul palco faceva il minimo indispensabile, giusto una mossa di fianchi. E lei non se l’è presa per le critiche. Anzi, ha imparato a ballare come una professionista. Si è allenata per ore, ha provato le coreografie fino allo sfinimento e oggi riesce a fare oltre un’ora e mezza di live senza sosta.

Come Sarah, è partita come una ragazzina che aveva un sogno e non sapeva bene come realizzarlo. E Sarah, come lei, sicuramente saprà trasformare la sua passione in unicità. Lavorando sodo, trovando se stessa e non perdendosi mai più. E non vediamo l’ora di rivederla, quando saranno le nuove leve a chiedersi come abbia fatto ad essere così. Sicura, forte, senza paura. Noi manterremo il segreto, come tutte le altre donne che ricordano cosa significa essere una ragazza.

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