Trovare un momento per staccare la spina è fondamentale. Ma quante volte abbiamo pensato di avvicinarci allo yoga con il timore di sentirci troppo rigide, costrette in posizioni innaturali?
Per chi cerca una pratica capace di rispondere davvero a questo desiderio, esiste l’Anukalana Yoga, un approccio innovativo che unisce il fascino delle antiche discipline orientali alle necessità di benessere contemporaneo.
Un ponte tra antico e moderno
Questo metodo nasce con l’idea di fare da vero e proprio ponte tra la saggezza dello yoga tradizionale e la dinamicità dello yoga moderno. In giornate spesso segnate da posture sedentarie e tensioni accumulate davanti a uno schermo, l’Anukalana è un valido sostegno perché arricchisce le fondamenta yogiche classiche con la morbidezza e il controllo del movimento propri del Tai Chi e del Qigong.
Uno dei punti di forza di questa disciplina è la sua accessibilità, che la rende adatta a chiunque voglia ritrovare armonia con i propri ritmi naturali. «Questo approccio – racconta Jacopo Ceccarelli, formatore, naturopata e counselor – piace molto anche a chi non ha mai fatto yoga e a chi è più avanti con l’età. L’obiettivo principale è non forzare mai il corpo, ma imparare ad ascoltarlo, permettendo così a chi lo pratica di sentire come si possono allentare tutte le rigidità e i blocchi presenti.
Nelle nostre classi non ci sono livelli, si uniscono praticanti esperti con principianti, perché per tutti noi oggi, nel quotidiano, è estremamente utile abbassare le rigidità neuromuscolari e migliorare lo stato di salute globale. Per farlo non servono posture complesse e rischiose, ma movimenti morbidi e lenti».
Un alleato della salute femminile soprattutto per le over 50
L’Anukalana si rivela una pratica straordinariamente affine alla natura femminile, dimostrandosi un supporto prezioso in particolare per le donne dai 50 anni in su. Questa fase della vita porta con sé trasformazioni profonde: la fluidità del movimento agisce come una carezza sul sistema endocrino, aiutando a riequilibrare il quadro ormonale e ad accompagnare con maggiore serenità il passaggio alla menopausa. Muoversi senza impatti traumatici stimola il metabolismo in modo dolce e costante, mentre la natura circolare delle posizioni lubrifica le articolazioni, protegge le ossa e aiuta a rallentare l’invecchiamento.
Questo metodo ha anche un impatto profondo sulla qualità del riposo. Sciogliendo le difese neuromuscolari e calmando l’iperattivazione del sistema nervoso, l’Anukalana contrasta le tipiche vampate di calore e l’insonnia da menopausa, regalando un sonno finalmente profondo e rigenerante. Inoltre, si conferma un toccasana per chi passa molte ore al computer o soffre di problemi posturali, aiutando a distendere schiena e collo per affrontare la giornata con un respiro più lento e profondo. Infine, è un eccellente metodo di recupero per chi pratica sport ad alto impatto, compensando le sollecitazioni e proteggendo i tessuti dai traumi.
L’arte di abitare l’asana con il respiro e la meditazione
In ogni classe di Anukalana Yoga si impara prima di tutto a respirare bene. Un passaggio chiave non solo per affrontare al meglio la pratica, ma per vivere la quotidianità abbassando i livelli di stress e aumentando la lucidità mentale. Il respiro diventa così uno strumento attivo per rimanere all’interno dell’asana, senza forzare né irrigidire. Attraverso l’applicazione di otto specifiche tecniche, questo metodo guida a sviluppare una profonda capacità di rilassarsi, trasformando le tensioni, fisiche e mentali percepite, in un momento in cui ci si concede finalmente di lasciarsi andare. Terminato il lavoro dinamico sul corpo, ogni lezione si conclude con una fase meditativa pensata per migliorare l’ascolto e la connessione profonda con se stessi.
L’Anukalana Yoga attinge a un patrimonio meditativo molto ricco e integra tecniche tradizionali tantriche, buddiste, taoiste e zen.
Il consiglio per iniziare e il rituale quotidiano
Per approcciarsi a questa disciplina non servono doti fisiche particolari né un’esperienza precedente. L’invito di Jacopo Ceccarelli è quello di lasciarsi guidare dal proprio sentire in uno stato di totale apertura, provando la pratica senza giudicarsi, per ascoltare semplicemente i benefici fisici e mentali percepiti. E per chi desidera portare un po’ di questa fluidità nella vita di tutti i giorni, Ceccarelli propone un semplice rituale mattutino: da due a quattro ripetizioni di saluto al sole che, se vissuto con lentezza in ogni suo passaggio, è la chiave per sciogliere le rigidità fisiche al risveglio e aumentare lo stato di energia per affrontare la giornata.