Sì, con i consigli della dermatologa e della beauty editor, le tue “amiche per la pelle”

Grande affluenza ai workshop sullo skincare organizzati in partnership con L’Oréal Paris, e ciò conferma i dati degli ultimi sondaggi: il 95% delle donne si sente più a suo agio se ha una bella pelle, e il 74% ritiene di mostrare meno anni della propria età. Tra i desideri estetici scompare, tuttavia, la perfezione assoluta in favore di un aspetto curato e gradevole che accetti la ruga, come segno di un percorso di vita.
A 40 anni le donne desiderano sì prevenire l’invecchiamento ma anche mostrarsi per quello che sono, anche perché molte finalmente si riconoscono più belle di quanto non si percepivano 10 o 20 anni prima.

La dermatologa Maria Rosa Gaviglio e la beauty editor di DonnaModerna.com, Alessandra Montelli hanno così dialogato con le lettrici su come curare la pelle dai 40 anni in poi, raccontando le loro esperienze “cosmetiche” frutto di un rapporto privilegiato con creme & co.

Viene così smentita la credenza N.1, cioè che la qualità della pelle dipenda principalmente dal DNA. In realtà, il nostro stile di vita influisce per il 70%, e la testimonianza della beauty editor è centrale visto che – guarda caso – ha una gemella che, avendo prestato meno cura al viso, ha un viso leggermente più “affaticato” pur essendo identico.
Ma quali sono le cure che preservano la giovinezza della pelle?

- Struccarsi sempre prima di applicare una crema da notte; e ripetere il gesto di pulizia prima di iniziare la giornata: su una pelle non detersa correttamente i principi attivi non penetrano. Al mattino, infatti, la pelle sembra pulita ma in realtà ha accumulato scarti e tossine come residui del compito fisiologico di “autopulirsi”.

- Applicare una crema che non sia più solo idratante, ma anche nutriente, cioè che contenga i “nutritivi” essenziali di cui la pelle ha bisogno: le vitamine antiossidanti, le sostanze che evitino i cedimenti cutanei e l’acido ialuronico che richiami acqua negli strati più profondi.


Ma il bello arriva qui: c’è ancora tanta confusione tra “crema nutriente” e “crema grassa”. Ecco che la dottoressa ci spiega che in realtà nutrire la pelle con una crema vuol dire solo “darle da mangiare” affinché non subisca la forza di gravità, non si assottigli e non ingrigisca (tutti segni dell’età). Oggi qualsiasi nutriente anti-età ha la consistenza da leggera a corposa.

Tra gli attivi antiage più efficaci ricordiamo: la vitamina E, potente antiossidante; la vitamina C che illumina il colorito, se unita ad uno zucchero (come il glucosio) penetra meglio nella pelle; il proxylane (un brevetto L’Oréal) che ancora le fibre di sostegno al derma; gli acidi della frutta che levigano la pelle giorno dopo giorno, rendendola più uniforme e con rughe meno profonde.

Se poi si aggiunge una protezione solare tutto l’anno con il filtro solare pari almeno all’SPF 20, il risultato “pelle bella” è garantito, visto che si prevengono anche le macchie.

Infine, come scoprire se una crema è adatta a noi? L’indizio principale è la sensazione che abbiamo subito dopo aver lavato il viso: se la pelle tira e chiede subito di essere coccolata con una crema, vuol dire che dobbiamo passare ad una crema più nutriente, cioè ricca di attivi antietà.

Non serve spendere molto in creme: in commercio ci sono formule avanzatissime frutto di ricerche che fortunatamente sono alla portata di tutte.

Ci aveva visto giusto Goethe i primi dell’800 quando ne Le affinità elettive scriveva “la bellezza è graditissima ospite ovunque”.

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