Hai fatto la cheratina per tenere a bada il crespo, allentare il riccio o ottenere un effetto decisamente più liscio. Ma dopo alcuni mesi vorresti riavere indietro i tuoi boccoli e spirali. Per fortuna i ricci dopo la cheratina possono progressivamente tornare a emergere, anche se non esiste un gesto capace di cancellare il trattamento lisciante da un giorno all’altro.

E soprattutto, ravvivare i ricci e far svanire gli effetti della cheratina non sono proprio la stessa cosa. Scrunch, diffusore e prodotti per lo styling possono aiutare un riccio già presente a ritrovare definizione. Se invece alcune lunghezze sono ancora molto condizionate dal trattamento, bisogna concedere loro soprattutto una cosa: tempo.

Dopo la cheratina i capelli ricci tornano come prima?

Nella maggior parte dei casi il riccio naturale torna a delinearsi a poco a poco, ma non è possibile stabilire a priori se e quando tutte le lunghezze torneranno esattamente come prima. Molto dipende dal tipo di trattamento eseguito, dalla sua intensità, dalle condizioni di partenza dei capelli e anche da quante volte è stato ripetuto.

C’è infatti un piccolo equivoco di partenza. Quando diciamo semplicemente “cheratina” possiamo riferirci a trattamenti piuttosto diversi: alcuni hanno soprattutto un’azione disciplinante e anti-crespo e lasciano buona parte del movimento naturale; altri allentano molto di più il riccio fino a ottenere un risultato quasi liscio. E non cambia soltanto il prodotto utilizzato. Nei trattamenti liscianti entrano in gioco anche asciugatura e passaggi della piastra ad alte temperature.

Non è quindi detto che un riccio che sembra sparito sia semplicemente “addormentato” sotto uno strato di cheratina in attesa di essere risvegliato. Formula, procedimento e calore possono modificare in misura diversa la fibra e il suo comportamento.

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Quanto tempo ci vuole perché tornino i ricci dopo la cheratina?

In genere si parla di 3-6 mesi come durata indicativa dell’effetto di molti trattamenti alla cheratina. È però un’indicazione, non una data di scadenza da segnare sul calendario: al sesto mese e un giorno non ci si sveglia improvvisamente con gli stessi boccoli di prima.

Con i lavaggi e il passare del tempo l’effetto di molti trattamenti tende progressivamente ad attenuarsi. Nel frattempo dalla radice cresce un capello che non è stato sottoposto al trattamento e che quindi conserva il suo pattern naturale.

Radici ricce e lunghezze lisce? È la fase di transizione

Può succedere di ritrovarsi con ricci più evidenti vicino alla radice e lunghezze ancora semi-lisce, quasi come se sulla stessa testa convivessero due capelli diversi. È la cosiddetta fase di transizione.

Le due texture possono comportarsi diversamente anche durante lo styling: una parte prende subito forma con scrunch e prodotti modellanti, mentre un’altra rimane più distesa e sembra non voler collaborare.

In questa fase l’obiettivo più realistico non è costringere ogni centimetro di capello ad avere lo stesso riccio, ma accompagnare gradualmente il ritorno della texture naturale, cercando nel frattempo di rendere più armoniosa la differenza tra radici e lunghezze.

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Come ravvivare i capelli ricci dopo la cheratina

Qui arriva il momento di rimettere in servizio qualche vecchia abitudine da curly hair. Con una precisazione: possiamo valorizzare il riccio che sta tornando, non fabbricarne uno dove il trattamento mantiene ancora il capello molto disteso.

Si parte dall’idratazione, particolarmente utile se le lunghezze risultano secche e poco elastiche. Balsamo, maschere e, quando serve, un leave-in aiutano a mantenere il capello morbido e più gestibile. Non sono però una gomma da cancellare per la cheratina: una maschera può migliorare l’aspetto e la maneggevolezza della fibra, non restituirle per magia il pattern precedente.

Lo styling si fa soprattutto a capelli bagnati o molto umidi, distribuendo bene il prodotto e lavorando le ciocche dal basso verso l’alto con lo scrunch. Dove il riccio fatica a prendere forma si può provare il finger coiling, avvolgendo singole ciocche intorno al dito per accompagnarne la curvatura.

E il diffusore? Sì, ma senza trasformarlo in un piccolo forno portatile. Meglio aria e temperatura moderate e poca manipolazione mentre i capelli asciugano. Dopo un trattamento che ha già previsto l’impiego del calore, continuare a sottoporre le lunghezze a temperature molto elevate non è certo il modo migliore per accompagnarle nella fase di recupero.

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Bisogna tagliare i capelli per far tornare i ricci?

No, il taglio non fa tornare i ricci. Ma può rendere la transizione decisamente più semplice.

Man mano che il capello naturale cresce, eliminare gradualmente le estremità più lisce, stressate o danneggiate riduce la differenza tra le due texture. E non significa necessariamente passare direttamente al taglio netto: si può procedere con piccoli tagli regolari, lasciando alla ricrescita il tempo di prendere progressivamente il posto delle vecchie lunghezze.

Anche alleggerire una massa molto lunga può aiutare il riccio presente a esprimersi meglio. Ma è bene distinguere le due cose: un taglio può togliere peso e rimuovere le parti trattate, non modificare biologicamente la forma del capello che rimane.

E se i ricci non tornano più come prima?

È possibile che alcune lunghezze restino più flosce anche quando il trattamento dovrebbe ormai aver perso buona parte del suo effetto. E se i capelli appaiono anche fragili, poco elastici o reagiscono diversamente rispetto al passato, il problema potrebbe non essere soltanto la persistenza della cheratina.

I trattamenti liscianti non sono tutti uguali e anche formula, temperature utilizzate e ripetizione nel tempo possono incidere sulla fibra. Uno studio che ha confrontato diversi sistemi di stiratura ha riscontrato modificazioni e danni rispetto ai capelli non trattati, pur con meccanismi ed entità differenti. Questo non significa che ogni trattamento alla cheratina rovini inevitabilmente i ricci, ma spiega perché non si possa promettere che ogni singola lunghezza tornerà identica a com’era.

In questi casi, insistere con altro calore o con styling sempre più energici per “obbligare” il capello ad arricciarsi rischia di essere controproducente. Meglio valutare lo stato delle lunghezze con il parrucchiere e, se necessario, eliminarle progressivamente.