A volte non servono acconciature WOW per incantare su un red carpet. Basta un caschetto. Penélope Cruz lo ha dimostrato alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, dove è arrivata alla première di Bunker con Javier Bardem e un bob liscio dall’aria vagamente rétro. Frangia morbida, punte girate verso l’interno e riflessi miele sui suoi iconici capelli castani: niente di rivoluzionario, almeno sulla carta. Eppure il risultato ha fatto centro.
Sarà stato il contrasto con lo scenografico abito rosso Chanel, saranno state quelle linee morbide che incorniciano il viso, fatto sta che il caschetto di Penélope Cruz è diventato uno dei beauty look più riusciti della serata di martedì 8 settembre 2026 E una dimostrazione di quanto un grande classico possa apparire improvvisamente nuovo.
Penélope Cruz a Venezia 2026 con il caschetto anni ’90
In realtà, il taglio dell’attrice spagnola non nasce al Lido. Penélope Cruz aveva già accorciato i suoi lunghi capelli castani scegliendo quello che il suo hairstylist Dimitris Giannetos ha battezzato boyfriend bob. Al di là dei nomi sempre più fantasiosi con cui vengono ribattezzati i tagli di capelli, siamo davanti a un caschetto medio-corto, pieno e piuttosto classico.
A fare la differenza a Venezia è stato soprattutto lo styling. Durante il giorno l’ex pupilla del regista Almodovar lo aveva portato mosso e semiraccolto, con un risultato decisamente più casual. Per la première di Bunker il bob si trasforma: capelli lisci, volumi controllati e punte leggermente curvate verso l’interno, in pieno stile anni ’90.
Il risultato è ordinato, ma non rigido. E soprattutto non ha nulla del caschetto geometrico che sembra appena disegnato con il righello.

La frangia rende il bob più morbido
Grande protagonista del taglio è la frangia lunga e folta, che sfiora le sopracciglia senza formare una linea troppo netta. Penélope Cruz la porta leggermente spostata di lato, lasciandola aprire qua e là sulla fronte.
Un dettaglio tutt’altro che secondario: è proprio questa irregolarità a togliere severità al caschetto e ad addolcirne il perimetro. Lo stesso fanno le schiariture color miele, distribuite sulla base castana, disposte intorno al viso. Danno profondità al colore e impediscono alla superficie liscia di apparire piatta.
Niente effetto monoblocco, insomma. Il bob resta pieno, ma acquista movimento.
Un caschetto classico può essere molto sexy
È forse questo l’aspetto più interessante del look di Penélope Cruz. Non c’è praticamente nulla di nuovo, e non è una critica. Il caschetto con le punte girate all’interno appartiene all’immaginario degli anni ’90, la frangia è uno dei grandi ritorni delle ultime stagioni e il castano illuminato da riflessi caldi è ormai un classico.
Eppure, a 52 anni, Penélope Cruz riesce a rendere l’insieme estremamente contemporaneo. Senza ricorrere al solito armamentario dei cosiddetti tagli “anti-age” e senza cercare a tutti i costi un’acconciatura che la faccia sembrare più giovane.
Con l’abito rosso Chanel ricamato di fiori e gioielli importanti, quel caschetto bon ton diventa persino sexy. Prima di inventare l’ennesimo taglio dal nome poco memorizzabile, ogni tanto vale la pena riscoprire quelli che funzionano da sempre.