Con l’abbronzatura, si sa, siamo tutti più belli. La pelle è più luminosa e anche uniforme, peccato però che a settembre inizi a chiedere il conto. Quando quel bel colorito dorato inizia a svanire affiorano piccole irregolarità, una texture non omogenea e senza dubbio segni di secchezza. Che peccato! Meno male che, con l’esfoliazione giusta, possiamo recuperare almeno in parte il glow estivo. La cute infatti rinnova naturalmente le proprie cellule, ma dopo mesi di sole (e eventualmente salsedine) risulta più spessa e irregolare perché ricoperta da cellule morte (molte di più ovviamente rispetto all’inverno). Rimuoverle significa ritrovare una superficie più liscia e uniforme. Ecco come fare, quindi, una buona esfoliazione dopo l’estate.

Esfolianti corpo

Di solito a settembre la cute inizia a desquamarsi: compaiono delle screpolature qua e là, soprattutto su gambe, braccia, schiena e decolleté, magari con chiazze più chiare e altre più scure. La soluzione più semplice sono gli esfolianti meccanici, vale a dire quelli che contengono microparticelle leviganti e che vanno massaggiati bene sulla pelle bagnata. C’è l’imbarazzo della scelta e è impossibile sbagliare: i microgranuli di zucchero, di sale, di semi e noccioli finemente triturati – ad esempio di albicocca, mandorla, jojoba – una volta sfregati sulla pelle rimuovono all’istante ruvidità e desquamazione. La cosa più pratica è usarli sotto la doccia con l’aiuto di una spugna, insistendo naturalmente sulle zone più problematiche.

Delicato e profumato: Balconi Fioriti, Scrub Corpo Esfoliante ai Fiori di Acqua ai Fiori di Spello (€ 16) rinnova la pelle con estratti di noccioli di albicocca. Si massaggia sotto la doccia come fosse un bagnoschiuma e poi si sciacqua.
Con una texture cocoon pensata per coccolare la pelle dalla testa ai piedi: Pate Délice Esfoliante Mandorla di L’Occitane (€ 42). Si massaggia sotto la doccia come fosse un bagnoschiuma e poi si sciacqua.

Da qualche anno a questa parte, però, la cosmetica ha messo a punto una vera e propria skincare dedicata al corpo, dove l’esfoliazione non passa necessariamente dallo scrub. Lozioni, creme e trattamenti formulati con acidi esfolianti, come glicolico e lattico, lavorano infatti in modo più graduale sulla superficie cutanea, aiutando a rendere la pelle più liscia e uniforme senza bisogno di strofinarla. Sono particolarmente interessanti quando la desquamazione non è l’unico problema e si vuole intervenire anche su macchie, follicolite o zone ispessite, come gomiti e ginocchia. In questo caso, più che l’intensità del trattamento conta la costanza.

Salicylic Acid 0.5% Body Serum di The Ordinary (€ 17,30) è un siero esfoliante specifico per il corpo. Si applica su pelle asciutta e è ideale per chi mostra impurità, segni di acne o pelle grassa.
2% BHA Body Spot Exfoliant di Paula’s Choice (€ 39) è un latte corpo che idrata ed esfolia allo stesso tempo. Senza risciacquo, aiuta a eliminare le cellule morte e lascia la pelle più morbida, liscia e luminosa.

Frequenza e applicazione: l’ideale è applicarli giorno per giorno dopo la doccia finché non si ottiene una texture di nuovo liscia e regolare.

Esfolianti viso

L’esfoliazione viso deve essere fatta con cautela, qui la pelle è molto meno spessa rispetto al resto del copro e quindi molto più delicata. Deve cambiare anche la frequenza, al massimo la consigliamo due volte a settimana. Inoltre la pelle del volto può mostrare problematiche diverse quindi richiede tecnologie esfolianti diverse: ecco come orientarsi.

Se il problema sono l’opacità e la comparsa di macchie, meglio puntare su acidi esfoliati (AHA o alfaidrossiacidi) come l’acido lattico e l’acido glicolico, estratti generalmente dalla canna da zucchero.

Un detergente gel-to-mousse, che giorno dopo giorno agisce grazie a Microbolle di Riso e Acido Glicolico: Balance Mode Rice Foaming Deep Cleanser di Laneige (€ 22, da Sephora).
Un esfoliante quotidiano delicato che si attiva con l’acqua, a base di polvere di riso giapponese ed enzimi di papaya. Contiene acido lattico, per rinnovare delicatamente la superficie della pelle e idratarla: The Rice Polish Polvere Enzimatica Schiumogena di Tatcha (€ 76, da Sephora).

Se la cute non è solo secca ma anche impura, invece, meglio scegliere l’acido salicilico (della famiglia dei BHA, i beta-idrossiacidi). Questo attivo è considerato l’alleato n.1 contro brufoli, punti neri e pelle grassa. Questa sostanza infatti ha proprietà solubili, cioè riesce a penetrare in profondità nei pori sciogliendo sebo e impurità.

Grazie alla combinazione di salicilati purificanti questo tonico minimizza la visibilità dei pori e regola il sebo in eccesso, mentre l’estratto di aloe lenisce: Cherry Dub BHA Toner di Fenty Skin (€ 33, da Sephora).

Ancora diverso il caso di pelli particolarmente sensibili, reattive o con couperose. Qui ci vuole qualcosa di veramente delicato come l’acido mandelico (un altro alfaidrossiacido, estratto stavolta dai semi delle mandorle amare). La sua particolarità? È formato da molecole molto grandi, che quindi penetrano lentamente nella pelle e la portano a rinnovarsi in modo lento e graduale.

La Mousse Micro-Peeling Illuminante Vinoperfect di Caudalie (€ 13,50) deterge la pelle in profondità ed elimina le cellule morte con un’esfoliazione super delicata.

Frequenza e applicazione: nel caso dei peeling viso la frequenza di utilizzo varia molto anche perchè è ampia l’offerta di mercato. Se usi un peeling vero e proprio va massaggiato sul viso una o due volte a settimana, non di più, o si rischia l’irritazione.

Esistono anche detergenti e tonici che contengono AHA e BHA solo in piccola parte. In questo caso la frequenza può decisamente aumentare, magari usandoli a giorni alterni; sarà lo stato della pelle a dirci quando è il caso di metterli da parte. Se è sempre più luminosa e fresca si possono usare finché il viso torna uniforme, se invece sentiamo pizzicore o la cute si arrosa meglio tornare a un’applicazione a settimana.