C’è un albero all’uscita della metropolitana che ogni anno mi segnala l’arrivo della primavera. Si staglia imponente tra la fine di via Dante e l’inizio di piazza Castello, stirando i suoi rami gravidi di fiori sulla strada e la banca antistante. Vederlo lì, imperturbabile al viavai delle persone, resistente al traffico e allo smog, opulento e rigoglioso in quell’angolo di semafori e cemento, ma soprattutto puntuale nel suo esplodere in una magia di profumi e di colori a ogni arrivo della bella stagione, mi nutre di speranza, mi accende il buon umore. Credo si tratti di una varietà di Magnolia, ambassador della Natura che non molla, del suo inesorabile avvicendarsi di solstizi ed equinozi, in una città che corre veloce e raramente ha il tempo di guardarsi intorno. Mi sembra una metafora di rinascita e bellezza in un momento storico in cui il mondo ha dimenticato di cercare entrambe. Figurarsi di farle germogliare, preso com’è a seminare distruzione.

La natura esce dal letargo, il corpo si risveglia

Ma soprattutto è per me l’uscita dal tunnel: la fine dell’inverno. Una bandiera che sventola leggera in segno di tregua e libertà. Si esce dal freddo, dal buio, dai cappotti pesanti, dai calzettoni e dalle scarpe con la para, dai cappelli che schiacciano i capelli e dai fazzoletti accartocciati nelle tasche da tenere pronti per quando cola il naso. Le giornate si allungano, l’aria si fa via via più tiepida, la gente si ferma a chiacchierare per le strade, riempie i tavolini dei locali all’aperto, canticchia in bicicletta zigzagando tra i bambini che migrano all’uscita della scuola per dirigersi verso i parchetti. È come se tutto riprendesse vita, dopo un lungo letargo. E si ha voglia veramente di svegliarsi, scrollarsi di dosso il grigiore dei mesi passati e rinnovarsi. Proprio come gli alberi. Del resto, anche noi siamo esseri viventi non troppo diversi da quelli che ci sembrano, erroneamente, inanimati. L’erba dei prati, le foglie che tornano a spuntare sui rami vestite di un bel verde brillante, i fiocchi dei pioppi che riempiono l’aria di batuffoli bianchi.

Cambia pelle con il cambio di stagione

Anche per noi, come per certi “altri” animali, è l’ora della muta. Via le cellule morte, le tossine che affaticano il ricambio dei tessuti, la ritenzione che intasa il sistema linfatico per le troppe ore passate sedute davanti al computer. Un processo naturale da agevolare con i gesti e i prodotti giusti. Perciò abbiamo dedicato questo speciale di primavera ai rituali di bellezza per il cambio di stagione. Pochi facili step per restituire luce alla pelle del viso, tono ed energia al corpo, nuova vitalità ai capelli, rovinati da trattamenti e doppie punte, desiderosi di un nuovo look. La cura di sé è un atto d’amore. Richiede costanza e convinzione, ma anche forza di volontà. Me lo ripeto tutte le volte che mi strappo dalla scrivania e mi impongo di staccare un’ora prima per “onorare” il buon proposito di rimettere in moto muscoli e articolazioni con l’agognato corso di yoga e di pilates. Cinquanta minuti tutti per me, in cui mi piego, mi torco, mi strizzo, mi allungo, inspiro ed espiro. Riprendo contatto col mio corpo. Mi accorgo che ce l’ho! Incredibile a dirsi, ma tendo a dimenticarmene…

Le cure extra oltre alla solita beauty routine

Me lo ridico la sera o nel weekend, quando decido di regalarmi un trattamento extra rispetto alla solita beauty routine. Uno scrub sotto la doccia, una pulizia profonda con un peeling prodigioso, una maschera per il viso o i capelli, una fiala che promette di ricompattare i tessuti o illuminare l’incarnato. Lo ammetto, non c’è niente che mi dà più soddisfazione di una lenta e accurata skincare. Una passione che nutro fin da ragazza e che mi ha premiato nel tempo con un piccolo sconto sull’età. Merito di buone abitudini – mai andare a letto senza un’attenta detersione e l’immancabile idratante, anche se si è morte di stanchezza – cosmetici validi e buona genetica. Più le dritte degli esperti. Lavorando da anni nei giornali femminili, ho imparato cosa fare e cosa no. Tipo proteggersi sempre dagli Uv, anche in città, anche d’inverno. E regalarsi ogni tanto una ricarica di sostanze coi superpoteri, per stimolare il rinnovamento delle cellule e ritardare l’invecchiamento. Se anche voi avete bisogno di consigli, qui ne trovate tantissimi. Insieme ai prodotti da provare subito. È il fantastico ciclo della vita. Il bello è tornato: è tempo di sbocciare.