scovolino mascara

Mascara: ciò che conta è lo scovolino

Immagina che lo scovolino sia come una spazzola per capelli: non tutte vanno bene per quelli corti o dritti. Allo stesso modo accade per il mascara. Ecco una guida schematica sulle 10 forme principali degli applicatori, in base agli effetti desiderati e soprattutto alle ciglia di partenza. Con esempi e prodotti

C’è chi si affeziona a un mascara e chi cambia continuamente. E poi c’è chi si interroga (giustamente) sulle differenze dello scovolino. Già, perché gli applicatori sono tutti diversi: ormai superano le dita di una mano, ma possono tranquillamente arrivare a dieci e oltre.

Ogni tanto dal fronte mascara esce nuovo scovolino che, accanto alla formula, caratterizza il prodotto per la sua funzione principale. Ovvero, volumizzare, allungare, incurvare le ciglia: questo, in sintesi, ciò che si chiede a un mascara. Si comprende bene che scegliere il mascara in base allo scovolino è un buon criterio per trovare il prodotto giusto. E magari ricordarsene quando si vuole cambiare brand.

Una precisazione: sicuramente è importante anche la tecnologia con cui un mascara è formulato, ma questo sarà oggetto di una prossima puntata.

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Come si scegliere lo scovolino del mascara giusto

Il nostro suggerimento per trovare l’applicatore ideale? Parti prima dalle tue ciglia, focalizzati cioè su come sono nella realtà: dritte, corte, lunghe, abbastanza curve, rade o folte e così via. E poi pensa al risultato che vorresti ottenere. Purtroppo (o per fortuna) non tutti gli applicatori del mascara vanno bene per tutte le ciglia. Un esempio? Lo scovolino spesso, quello extra large dalla forma un po’ cicciotta, potrebbe essere complesso da usare su ciglia corte e dritte, rischiando di non valorizzarlo. Meglio optare per altri applicatori.

Scorrendo in basso trovi una guida allo scovolino del mascara con indicazioni su effetti, esigenze e tipo di ciglia. In più, alcuni esempi di prodotti. Pronta a fare screenshot?

Scovolino classico (detto anche sottile)

Lo scovolino classico del mascara, quello dritto abbastanza sottile, è indicato per definire le ciglia. Le setole sono piuttosto corte e disposte in modo distanziato: è un sistema studiato sin dagli albori del mascara così come lo conosciamo oggi (correva l’anno 1913), per separare le ciglia e allungarle. È indicato, quindi, per chi non ha particolari esigenze di infoltimento, anche se gli ultimi modelli vanno bene per tutti i tipi di ciglia.

Funzione: definizione ciglia.

Per chi è indicato: ciglia abbastanza lunghe in partenza senza particolari esigenza di volume.

Effetti: da naturali a ciglia separate. Il mascara scovolino sottile piace a chi ama l’effetto a ventaglio che apre lo sguardo e perché con lo scovolino sottile si riesce a modellare bene le ciglia.

Un esempio di applicatore classico di mascara
Wisp Lash di Kylie Cosmetics (26,99 euro in esclusiva da Douglas).

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Scovolino mascara a cono

Si chiama a cono, perché ha una forma conica con la punta più sottile rispetto alla base. Questa struttura lo rende ideale per applicare il mascara nell’angolo interno dell’occhio. Inoltre, la parte più sottile è adatta a pettinare le ciglia inferiori, senza timore di sporcarsi. La parte più spessa, invece, è specifica per infoltire e ispessire le ciglia. Per tutte queste caratteristiche, il mascara con scovolino a cono è probabilmente il più facile da usare, e sicuramente il più venduto. A proposito, in Italia il mascara è il terzo prodotto di make up più venduto dopo rossetto e fondotinta (fonte: Cosmetica Italia).

Funzione: infoltisce, e a seguire, allunga, separa e incurva le ciglia.

Per chi: per tutti i tipi di ciglia, in particolare per quelle non molto folte né molto lunghe. Lo scovoloni conico è adatto, in genere, a chi non ha molta manualità, nel senso che non ama “lavorare” le ciglia come se fossero capelli da mettere in piega con la spazzola.

Effetti: apre lo sguardo e aggiunge spessore all’occhio, in ogni senso.

Un esempio di applicatore conico
High Impact High- Fi™ Full Volume mascara di Clinique (36 euro).

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Mascara con scovolino spesso

Lo scovolino spesso, formato da tante setole disposte in modo ravvicinato, è indicato per volumizzare le ciglia. La struttura così fitta raccoglie tanto prodotto che poi viene distribuito sulle ciglia allo scopo di ispessirle e infoltirle. Per questo motivo però non è adatto a chi ha le ciglia corte e dritte poiché potrebbe creare effetti poco ordinati un po’ stropicciati, che non a tutte piacciono.

Funzione: volumizzante per eccellenza.

Per chi: per ciglia di media lunghezza, anche abbastanza folte e già abbastanza curve.

Effetti: aggiunge volume da medio a esagerato, a seconda del numero di passate.

Un esempio di mascara con applicatore grande
Diorshow di Dior (42 euro)

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Applicatore ovale

È una variante dello scovolino spesso, quindi serve a volumizzare le ciglia. Ma la punta e la base sottile hanno un plus: aiutano cioè a modellare le ciglia rispettivamente nell’angolo interno ed esterno dell’occhio. Quindi, questo tipo di scovolino ha un effetto incurvante oltre che volumizzante.

Funzione: volumizzare + incurvare, e poi è possibile definire con facilità le ciglia dell’angolo esterno e interno.

Per chi: per chi ha ciglia poco folte e non molto incurvate.

Effetti: apertura dello sguardo con risultati abbastanza definiti.

New York The Colossal Go Extreme, mascara di Maybelline (13 euro)

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Scovolino curvo

Ecco un mascara con uno scovolino che abbraccia la rima cigliare così com’è nella sua forma anatomica, quindi studiato per incurvare le ciglia con facilità. C’è chi dice che l’effetto sia più placebo che reale, fatto sta che con questo tipo di applicatore non si rischia di sbagliare: è adatto, infatti, a chi non riesce a “partire” dalla base delle ciglia, che a tutti gli effetti è il segreto per incurvarle davvero.

Funzione: incurvante per antonomasia.

Per chi: per ciglia dritte e corte.

Effetti: ciglia arrotondate ed effetto a ventaglio come messe in piega con un bigodino.

Un esempio di applicatore curvo
Absolute Mascara di Bionike Defence Color (21,50 euro in farmacia).

Scovolino a clessidra, cioè più stretto al centro

È il contrario dello scovolino conico, visto in precedenza. Questo applicatore si restringe al centro, e per questo motivo è chiamato “a clessidra”. La forma più stretta al centro è indicata per raccogliere le ciglia più corte e distribuire il prodotto con effetto allungante. Le punte più spesse, invece, servono ad aggiungere volume, soprattutto nella parte esterna degli occhi.

Funzione: volumizzante + modellante.

Per chi: per ciglia corte e poco folte. Adatto anche a chi una forma di occhio tendente verso il basso, poiché un mascara con questo scovolino permette di aggiungere materia (spessore delle ciglia) all’esterno dando un generale effetto lifting dello sguaro.

Effetti: pieno e di massima apertura dello sguardo.

Un esempio di appicatore a clessidra
Vamp! Forever di Pupa (18,50 euro).

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Scovolino a pettine

Il mascara con scovolino a pettine scongiura quell’effetto ciglia appiccicate. È a studiato per non creare grumi, poiché pettina, separa e definisce le ciglia.

Funzione: definisce e separa.

Per chi ama il look naturale.

Effetti: definiti con ciglia separate.

Esempio di appicatore a pettine
Mascara Unico di Collistar (29 euro).

A pettine in silicone

Di solito questo tipo di applicatore è realizzato in silicone con dentini più “evidenti” rispetto alle setole, e quindi diventa ancora più indicato per definire, separare e allungare le ciglia.

Maximum Definition di Essence, con scovolino flessibile (3,59 euro).

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A sfere

Il mascara con scovolino a sfere è un mix della versione a clessidra e conica, quindi unisce le caratteristiche di entrambi: volumizzante e allungate. La struttura con “restringimenti” al centro dell’applicatore fa sì che raggiunga le ciglia più corte.

Funzione: volumizzante + allungante

Per chi: ciglia corte, non molto folte.

Effetti: ciglia a raggiera e infoltite

Un esempio di applicatore a sfere
Ciglione di Diego Dalla Palma
(25,90 euro).

Con punta a sfera

Ecco una variante del mascara con scovolino a sfera: quello con solo la punta sferica. Serve per modellare la parte finale delle ciglia, quindi per allungarle e incurvarle. Ideale anche per applicare bene il mascara sulle ciglia inferiori.

Funzione: modulabile nell’incurvatura e nell’allungamento.

Per chi: per chi ha un’ottima manualità con il mascara o per chi si diverte a modellare le ciglia con spirito da certosina.

Effetti: alta definizione con ciglia da cerbiatto.

Un esempio di scovolino con la sfera sulla punta
False Lash Epic di Max Factor
(11,50 euro).

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Scovolino del mascara: con setole o silicone?

Lash it Loud di E.l.f. (7,99 euro).

Infine, c’è la questione materiale dello scovolino: con setole o silicone? Qual è meglio dei 2? Le setole compongono i classici applicatori: li riconosci da un’asta di metallo al centro da cui si diramano tante setole intrecciate (anche se negli scovolini spessi non si riesce a individuare bene com’è fatto).

Gli scovolini in silicone, invece, sono venuti dopo: li riconosci dal fatto che sono formati da un’unica struttura da cui partono i dentini in materiale gommoso.

La differenza tra mascara con setole e silicone? Le classiche setole consentono un’applicazione più piena e carica di colore, dall’effetto ciglia finte. I dentini in silicone invece consentono di stendere il prodotto in modo uniforme, senza la formazione di grumi. Quale scegliere? È una questione di gusti o di comodità, ma nel dubbio meglio provarne diversi, no? Scegliendo magari tra i trucchi a prezzi mini.

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