Accanto agli acidi esfolianti e ai microgranuli, ci sono altre sostanze per liberare la pelle dalle cellule morte: gli enzimi. Sono proprio loro che costituiscono i terzo tipo di esfoliazione, detta enzimatica. È la risposta delicata (ma efficace) a chi desidera rinnovare la pelle del viso in modo soft, naturale e rispettoso anche delle pelli più sensibili.
In questo articolo ti spieghiamo che cos’è, come funziona, quando usarlo e perché potresti preferirlo agli altri 2 tipi di esfoliazione. E alla fine, ti consigliamo i prodotti da provare.

Che cos’è il peeling enzimatico e come funziona

ll peeling enzimatico è una forma di esfoliazione delicata per viso e collo che sfrutta enzimi vegetali (derivati per esempio da papaina, bromelina, zucca) per separare dolcemente le cellule morte della pelle e stimolarne il rinnovamento.

Il suo meccanismo di azione è tutto basato sugli enzimi: per questo si chiama peeling enzimatico. In particolare, gli enzimi “rompono” i legami proteici che tengono insieme le cellule morte, facilitandone la rimozione in modo delicato e senza sfregamenti, come invece accade con gli esfolianti meccanici.

Glow e uniformità: i benefici del peeling enzimatico

Perché scegliere un peeling enzimatico? Per gli effetti benefici che ha sulla pelle del viso, come ad esempio luminosità, colorito uniforme e texture regolare. Il peeling enzimatico è perfetto per ottenere quella pelle glow che piace a ogni età e latitudine, senza arrossamenti né altri effetti collaterali, come irritazioni o assottigliamenti della cute.

Inoltre, leviga e affina la grana della pelle, poiché affina i pori, riduce le discromie e i segni d’espressione. E poi è un prodotto adatto anche alle pelli mature, spente e opache, grazie a un’azione rigenerante e anti-età.

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Per quale tipo di pelle è consigliato

Adatto a tutti i tipi di pelle, il peeling enzimatico è particolarmente indicato per le pelli sensibili o durante la gravidanza, perché rispetta il mantello idrolipidico cutaneo e non irrita.

Tuttavia, ne traggono beneficio anche le pelli secche o miste con pori evidenti o impurità, che hanno una consistenza abbastanza delicata: il peeling enzimatico ha infatti una forza esfoliante non aggressiva.

Quando e come usarlo nella skincare routine

La frequenza d’uso consigliata è di due o tre volte a settimana, la sera, in giorni non consecutivi. In particolare, le pelli sensibili possono usare il peeling enzimatico 1 volta a settimana, le pelli miste e grasse fino a 2‑3 volte. Si applica su pelle, su viso e collo, lasciando in posa almeno 5 minuti. E poi si risciacqua con acqua tiepida. Meglio applicare il peeling enzimatico su pelle asciutta o bagnata? Dipende dai prodotti, che di solito riportano le indicazioni di utilizzo.

In genere, si consiglia di applicare i peeling enzimatici con texture cremosa su pelle asciutta per massimizzare l’efficacia degli enzimi, permettendo loro di separare le cellule morte con maggiore efficacia. Se, invece, il peeling enzimatico ha una texture in polvere, si consiglia l’applicazione su pelle umid.

Anche per le tipologie enzimatiche, vale la regola generale post-peeling: evitare l’esposizione solare diretta, e ricordarsi del filtro solare SPF anche se semplicemente si circola in città tra una commissione e l’altra.

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Differenze tra peeling enzimatico, chimico (AHA/BHA) e meccanico (a grana)

Cos’ha di diverso l’esfoliazione enzimatica rispetto a quella meccanica e chimica? Gli ingredienti e il meccanismo di azione. Innanzitutto chiariamo che solo la versione esfoliante con acidi, quindi chimica, si chiama peeling. Quella meccanica, invece, è detta in maniera più precisa scrub (in inglese) o gommage in (francese) termini che richiamano entrambi il gesto di “strofinare”.

  • Meccanica: esfolia tramite strofinamento della cute, attraverso i microgranuli (per il viso) o granuli più grossolani (per il corpo). Sconsigliato su pelli sensibili perché può irritare.
  • Chimica (AHA/BHA): per rompere i legami cellulari, utilizza un meccanismo simile alla enzimatica, ma è più aggressiva poiché avviene tramite acidi (glicolico, salicilico, lattico ecc.). Richiede cautela su pelli sensibili o tendenti alla couperose.
  • Enzimatico: è la versione più dolce tra gli esfolianti, ed è quindi adatto a tutte le pelli. Il fatto che sia delicato non vuol dire che perde in efficacia.

Peeling enzimatici da provare

Trattamento professionale in gel con enzimi di zucca e acido mandelico. Affina la grana della pelle, migliora luminosità e texture. Ottimo come step pre-evento. Comfort Zone.

Un peeling enzimatico high-tech: contiene proteasi purificate in una formula essenziale (solo 9 ingredienti). Riduce le irregolarità e dona compattezza alla pelle, in perfetto stile “clean luxury”, Bakel.

Un trattamento due in uno: maschera e peeling enzimatico che leviga e rassoda grazie a una formula esclusiva con enzimi bio-cosmetici, acido ialuronico e tè verde. Perfetto per le pelli mature o spente che cercano effetto glow immediato. Eisenberg.

Maschera esfoliante naturale con enzimi di frutta nordica (mela cotogna, mirtillo) e acidi della frutta. Vegana e certificata, offre un’esfoliazione dolce e visibilmente efficace. La Biosthetique.